sabato 17 settembre 2011

Antonella Ruggiero




Nata a Genova, Antonella Ruggiero ha studiato all'Istituto d'arte ed ha per un breve periodo esercitato l'attività di grafica in uno studio pubblicitario. Nel 1974 iniziò ufficialmente con lo pseudonimo di Matia la sua carriera artistica, pubblicando come solista un primo e raro 45 giri, Io Matia. Tuttavia, in maniera non accreditata, collaborò anche con i Jet nel loro LP Fede, Speranza e Carità prestando la voce nei cori. Dall'unione di Matia con alcuni membri dei Jet nacquero nel 1975 i Matia Bazar.
Nel 1975, oltre che da Antonella, la prima formazione dei Matia Bazar era costituita da Piero Cassano (voce e tastiere), Aldo Stellita (basso), Giancarlo Golzi (batteria), Carlo Marrale (voce e chitarre). La voce inconfondibile di Antonella Ruggiero, unita alla capacità innovativa degli altri musicisti, porta il gruppo a conseguire riconoscimenti importanti in tutta Mondo. Grandi successi commerciali si susseguono anno dopo anno: Stasera che sera, Cavallo bianco, Per un'ora d'amore, Ma perché, Solo tu, Mister mandarino, Il video sono io, Vacanze romane, Ti sento, sono alcuni dei titoli più popolari del gruppo.
Il sodalizio con il suo gruppo dura fino al 1989. Dopo sette anni nei quali si è dedicata alla sua famiglia (nascita del figlio Gabriele) e ad un approfondito percorso di ricerca spirituale e personale che l'ha portata a numerosi viaggi(soprattutto in India),c'è il suo ritorno sulle scene sancito debuttando come solista con l'album Libera, risultato del un percorso "catartico" svolto in nuovi ambienti culturali e musicali. Sempre nel 1996, Antonella Ruggiero apre i concerti delle tappe italiane del tour di Sting.
Il rinnovato successo è confermato due anni più tardi, quando nell'edizione del 1998 arriva seconda al Festival di Sanremo con Amore lontanissimo, brano che riceve anche il Premio della Critica per il miglior arrangiamento.
Nel 1999 è ancora sul palco dell'Ariston con Non ti dimentico (se non ci fossero le nuvole), scritta assieme al marito e produttore Roberto Colombo, e si classifica nuovamente seconda suscitando la disapprovazione degli addetti e del pubblico che la pronosticavano vincitrice. Il brano è dedicato al bassista e leader dei Matia Bazar Aldo Stellita, scomparso pochi mesi prima e che, negli anni '80, fu anche compagno di vita della Ruggiero.
In primavera viene pubblicato "Sospesa" disco delle sonorità veloci e moderne.
Nel novembre del 2001, esce Luna crescente - Sacrarmonia , disco realizzato con gli Arkè Quartet, incentrato sulla musica sacra e classica, che porterà la Ruggiero ed intraprendere nuove avventure musicali e una lunga tournée "sacra" in chiese, basiliche e teatri, non solo in Italia ma anche all'estero.
Nel 2003 è di nuovo al Festival di Sanremo con Di un amore (classificatasi nona).
Nell'autunno 2004 Antonella Ruggiero è la prima ed unica cantante ad aver ricevuto il permesso di cantare nella Santa Casa del Santuario di Loreto.
Nel 2005 partecipa al Festival di Sanremo, con un brano scritto da Mario Venuti e Kaballà, Echi d'infinito. In tale occasione si classifica prima nella categoria "donne" e terza nella classifica generale. Sempre nel 2005 si rende protagonista, assieme al Coro Sant'Ilario di Rovereto ed al Coro Valle dei Laghi di Padergnone, di un progetto dal titolo "Echi d'infinito-La montagna canta", una rivisitazione di canti popolari alpini e di propri brani eseguiti a sole voci.
Nel 2007 partecipò al Festival di Sanremo con il brano Canzone fra le guerre (scritta in coppia con Cristian Carrara), classificatosi al decimo posto finale. Più tardi, in maggio, avrebbe dovuto figurare tra gli ospiti del Family Day, manifestazione organizzata a Roma contro il proposito governativo di inserire norme di regolamentazione di unioni di fatto, ma dichiarò forfait adducendo come ragione la strumentalizzazione politica della manifestazione, preferendo prendere parte altresì a Coraggio Laico, la contro-manifestazione libertaria organizzata in contemporanea al Family Day sempre a Roma.
Il 23 novembre 2007 uscì ll'album Genova, la Superba, con cui la cantante rende omaggio ad alcuni musicisti della sua città: Fabrizio De André, Umberto Bindi, Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Ivano Fossati, Gino Paoli e i New Trolls. Il brano di apertura è Ho veduto, testo di Riccardo Mannerini e musica dei New Trolls. che figurano anche in Andò ancora, brano di chiusura. I due brani provengono da Senza orario senza bandiera.
Nel 2008, accompagnata dal GuitArt Quartet , quartetto di chitarre classiche con il quale aveva collaborato nella realizzazione di Genova, la Superba e composto da Lucio Matarazzo, Oscar Bellomo, Gianvito Pulzone e Gianluca Allocca, esplora le sonorità della musica latino-americana, reinterpretando in concerto pezzi di Astor Piazzolla, Carlos Gardel, Juan Luis Guerra, Luis Miguel.
Il 3 ottobre 2008 è la data di pubblicazione dell'album Pomodoro genetico, firmato a quattro mani con Roberto Colombo. L'album comprende 9 pezzi composti da una base elettronica molto forte, a cui si abbinano le sonorità dell’orchestra d’archi del Maggio Musicale Fiorentino. Insieme al CD è presente anche un DVD con il video di Attesa, video curato e realizzato dal videoartista Fabio Massimo Iaquone, per la regia di Luca Attilii. Un cofanetto di musica, voce ed immagini.
Nel 2009, in seguito al tragico evento sismico che ha colpito l'Abruzzo, Antonella partecipa ad alcuni progetti di raccolta fondi per la popolazione colpita dal terremoto. Il primo progetto, in ordine temporale, è la partecipazione alla realizzazione del brano Domani 21/04.09, che vede coinvolti 55 artisti italiani. Il brano è stato registrato presso lo studio Officine Meccaniche Recording Studios di Milano. Tutti gli artisti e le persone coinvolte hanno partecipato a titolo gratuito. Il ricavato di questo singolo sosterrà la ricostruzione e il restauro del Conservatorio "Alfredo Casella" e della sede del Teatro Stabile d'Abruzzo dell'Aquila, colpiti dal sisma.
Il 21 giugno accompagnata da Mark Harris e Ivan Ciccarelli, ha cantato "Ave Maria" di Fabrizio De Andrè aprendo il mega-concerto Amiche per l'Abruzzo, nato da un'idea di Laura Pausini, tenutosi presso lo Stadio San Siro di Milano, concerto il cui ricavato dalla vendita dei biglietti è destinato alla ricostruzione della scuola Edmondo De Amicis de L'Aquila che ha subito notevoli danni a causa del terremoto.
Negli ultimi anni è emerso l'aspetto più poliedrico e sperimentale di Antonella Ruggiero. Oltre alle canzoni pop presentate al Festival di Sanremo, la cantante è spesso in tournèe con vari concerti portati in tutto il mondo: Sacrarmonia, un concerto dedicato alle musiche sacre del mondo; Omaggio ad Amalia Rodrigues, un concerto dedicato al fado portoghese e alla sua interprete più nota, Quattro passi per Broadway, un concerto dedicato ai brani più celebri dei musical di Broadway (Tonight, Over The Rainbow, Summertime), Stralunato Recital, una sorta di raccolta dove la cantante propone dal vivo le sue più significative e famose canzoni.
Nel settembre 2009 collabora con la band Techno tedesca Scooter per la versione Dance/Jumpstyle di Ti sento, secondo singolo estratto dal loro 14º studio album Under the Radar Over the Top, uscito il 2 ottobre 2009.
Nel 2010, è protagonista di un tour dal titolo Contemporanea tango, insieme al gruppo Hyperion Ensamble, da questo tour nasce un disco dal titolo omonimo, pubblicato nel mese di ottobre, non distribuito nei negozi, ma disponibile solo online.
Il 25 novembre 2010 viene pubblicato un nuovo lavoro discografico dell'artista, dal titolo I regali di Natale, un doppio CD dove Antonella interpreta alcune delle più belle melodie del periodo natalizio, dal Medioevo agli anni '40. Il disco viene pubblicato in due versioni dall'etichetta discografica Liberamusic: la prima distribuita dalla Edel Music nei negozi di dischi e la seconda distribuita da Mondadori ed allegata alle testate del gruppo, TV Sorrisi e Canzoni e Donna Moderna.
Il percorso artistico di Antonella Ruggiero è in continua evoluzione. Senza lasciare da parte la pop music che l'ha resa ineguagliabile in Italia e nel mondo, grazie alla sua prodigiosa estensione (di cui ci ha dato solo parzialmente prova nei lavori discografici sia del periodo solista, che nel periodo in cui era la frontwoman dei Matia Bazar), alla particolarissima timbrica ed una ineccepibile tecnica vocale che le permette di passare con facilità dal registro pop al registro lirico di soprano leggero di purissima voce e limpidezza consentendole impossibili passaggi vocali nel registro sovracuto, fioriture e gorgheggi di rara qualità, la cantante presta la sua cristallina voce per un viaggio nelle musiche e nelle canzoni più differenti per cultura e provenienza, facendone una delle interpreti maggiormente conosciute ed ed apprezzate al mondo anche nel genere della world music.


Attività lirica e teatrale

Nell'ottobre 2002 Antonella Ruggiero è protagonista, al Teatro La Fenice di Venezia, di Medea, opera video in tre parti con musica di Adriano Guarnieri, uno dei più significativi compositori contemporanei viventi. Ispirata all’omonima tragedia di Euripide, quest’opera-video (per sequenze video, soli, coro, orchestra e live electronics) è un lavoro complesso in cui si rompono i rigidi schemi della vocalità lirico-melodrammatica, infatti la Medea protagonista è affidata ad un soprano leggero pop-rock – Antonella – che dialoga alla pari con soprani lirici e drammatici e con un coro, con una resa ottima tra vocalità, musica e video. La regia era affidata a Giorgio Barberio Corsetti uno tra i rappresentati principali del teatro di ricerca in Italia, le scenografie e i costumi a Cristian Taraborrelli giovane artista emergente.
Nel 2003 è la solista al canto nell'opera Pollici Verdi, prima assoluta mondiale tenutasi presso il Teatro Grande di Brescia, il 14 dicembre, coprodotta con il Teatro Pergolesi di Jesi in collaborazione con Inteatro Produzioni Danza di Polverigi. L'opera racconta in forma di fiaba (con canto, danza e immagini) l’amore e il rispetto per la natura.
Nel giugno del 2007, la voce di Antonella Ruggiero è nuovamente "prestata" all'opera lirica in Pietra di Diaspro, scritta e musicata da Adriano Guarnieri. La prima assoluta viene rappresentata presso il Teatro dell'Opera di Roma (2 repliche) e al Palazzo De André di Ravenna (2 repliche). L'opera è una cooproduzione tra il Festival di Mantova e il Teatro dell'Opera di Roma.




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