Philippine Bausch detta Pina è stata una
coreografa tedesca.
Tra le più importanti e note coreografe mondiali, la Bausch ha diretto dal
1973 il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, con sede a
Wuppertal, in
Germania. Il suo nome è legato al termine
Tanztheater (teatro-danza), adottato negli anni '70 da alcuni coreografi tedeschi - tra cui la stessa Bausch - per indicare un preciso progetto artistico che intende differenziarsi dal balletto e dalla danza moderna e che include elementi recitativi, come l'uso del gesto teatrale e della parola.
La sua formazione artistica inizia nel
1955 nella Folkwang Hochschule di
Essen, diretta da
Kurt Jooss, allievo e divulgatore delle teorie estetiche dell'Ausdruckstanz (danza espressionista), promosse da Rudolf von Laban. Qui apprende le basi dell'arte della
danza interpretata in chiave
espressionista.
Inizia la carriera artistica da adolescente, esibendosi in piccoli ruoli di attrice nel teatro di Solingen. In seguito si trasferisce a
New York, grazie ad una borsa di studio. Perfeziona la sua tecnica alla Juillard School of Music. Successivamente viene scritturata, come
ballerina, dal
New American Ballet e dal
Metropolitan Opera.
Nel
1962, dopo il rientro in
Germania, che la vede impegnata ancora come danzatrice, Pina Bausch inizia nel
1968 a comporre le prime coreografie per il corpo di ballo della sua prima scuola, la Folkwang Hochschule, che dirigerà dall'anno successivo.
Nel
1973 fonda il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, cambiando nome al già esistente corpo di ballo di
Wuppertal. I suoi spettacoli riscuotono fin da principio un indiscusso successo, accumulando riconoscimenti in tutto il mondo. I primi lavori sono ispirati a capolavori artistici, letterari e teatrali. Con
Café Müller (
1978), il suo spettacolo più celebre, composto sulle musiche di
Henry Purcell, si assiste ad una svolta decisiva nello stile e nei contenuti. Mentre le prime opere sono animate da una dura critica alla società
consumistica e ai suoi valori, le opere più mature approfondiscono sia il contrasto uomo-società, sia la visione intima della coreografa e dei suoi
danzatori, che sono chiamati direttamente ad esprimere le proprie personali interpretazioni dei sentimenti. La novità del suo lavoro non consiste tanto nell'invenzione di nuove forme e nuovi gesti, da riprodurre uguali a se stessi, quanto nell'interpretazione personale della forma che si vuole rappresentare. Un altro elemento di novità è costituito dall'interazione tra i danzatori e la molteplicità di materiali scenici di derivazione strettamente teatrale - come le sedie del Café Müller - che la Bausch inserisce nelle sue composizioni.
Nel
2009 è impegnata in un progetto cinematografico in 3D di
Wim Wenders che s'interrompe in seguito alla sua morte improvvisa. Il film-documentario "Pina" (2010), lungometraggio dedicato al teatro danza, sarà successivamente portato a termine da Wenders e presentato al 61° Festival di Berlino nel 2011.
Pina Bausch muore di cancro il 30 giugno 2009 all'età di 68 anni.
La Biennale Teatro di Venezia, diretta da Franco Quadri, nel
1985 alla Fenice dedica una retrospettiva agli spettacoli di Pina Bausch e del suo Tanztheater. Tra i numerosi premi vinti dalla Bausch per la sua attività con il corpo di ballo del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch sono da ricordare: il
Premio Ubu nel
1983 per il miglior spettacolo straniero; un secondo Premio Ubu assegnato nel
1990 e un terzo nel
1997. Nel
1999 le viene attribuito il
Premio Europa per il Teatro e la
laurea honoris causa in arti performative dall'
Università di Bologna. Nel
2003, a
Parigi, viene nominata Cavaliere dell'ordine nazionale della
Legion d'onore, mentre nel
2006, a
Londra, le viene conferito il
Laurence Olivier Award e viene nominata direttrice onoraria dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma.