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24.10.20

Alessandro Alessandroni


è stato un compositore, direttore d'orchestra, arrangiatore e polistrumentista italiano.

Fu noto per la sua grande abilità nel fischiare (dimostrata prevalentemente in molte colonne sonore di spaghetti western di Ennio Morricone), e anche per aver fondato e diretto il gruppo vocale I Cantori Moderni: fu uno di quei personaggi che, pur restando prevalentemente dietro le quinte, contribuirono in prima persona alla realizzazione di moltissime musiche di successo.

Gli inizi

Inizia a suonare la chitarra da autodidatta, con l'aiuto di un amico chitarrista; a 13 anni acquista il suo primo mandolino, dedicando gran parte del suo tempo all'ascolto della musica classica e diventando in poco tempo un virtuoso dello strumento. I suoi primi passi nel mondo della musica li ha mossi a Soriano nel Cimino, paese originario della madre, dove Alessandro ha passato la sua adolescenza suonando chitarra, fisarmonica e mandolino presso il teatro La bottega del Barbiere.

All'ultimo anno di liceo forma quindi la sua prima band, con la quale si esibisce in vari spettacoli danzanti, passando da uno strumento all'altro e diventando un polistrumentista: suona la chitarra, il pianoforte, la fisarmonica, il sax, il flauto, il mandolino e il sitar.

Il fischio

Dopo il diploma al Conservatorio di Roma, Alessandroni inizia a lavorare per la casa di produzione cinematografica Fonolux: qui ha modo di conoscere il maestro Nino Rota, che lo chiama a lavorare con lui come chitarrista nella sua orchestra, con la quale inizia a partecipare alle incisioni di alcune colonne sonore.

È proprio il maestro milanese, e barese d'adozione (in quanto ricoprì per tanti anni l'incarico di direttore del conservatorio di Bari) che, avendo bisogno per la realizzazione di una colonna sonora di un brano fischiato, ed essendosi Alessandroni offerto come volontario per fischiare, scopre questa qualità nel musicista che, da quel momento, viene spesso chiamato per incidere parti fischiate, specialmente in colonne sonore di spaghetti western.

La collaborazione più nota è quella con Ennio Morricone: è di Alessandroni, ad esempio, il fischio in Per un pugno di dollari, ma collaborerà anche a Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo; per questo motivo, Federico Fellini lo soprannominerà "Fischio".

Altre attività

Nel 1967 riscuoterà anche un buon successo con un 45 giri, Ero l'attendente del kaiser, pubblicato per la CDB. Un'altra sua collaborazione celebre è quella con il maestro Piero Umiliani, per il quale canterà insieme alla moglie nel celebre motivo Mah-nà mah-nà (dalla colonna sonora di Svezia, inferno e paradiso), e in molte altre colonne sonore. Nel 1970, per la ARC, esce un album dedicato a dodici delle canzoni partecipanti a Canzonissima 1969 in versione strumentale: solista all'organo Hammond è un non meglio precisato Ron Alexander, che altri non è che lo stesso Alessandroni, il quale assume per l'occasione uno pseudonimo.

Alessandroni è anche autore di musica per colonne sonore, che ha inciso, spesso facendosi accompagnare dal gruppo dei Marc 4; ha inoltre collaborato con il maestro Franco Mannino. Insieme a Bruno Battisti D'Amario e a Bruno De Filippi è stato uno dei primi suonatori di sitar italiani, partecipando con questo strumento a molte incisioni. Con la sua orchestra ha pubblicato alcune incisioni per la Beat Records Company, casa discografica dell'amico Franco De Gemini. Negli ultimi anni si è anche dedicato alla pittura.

Nel 1999 la sua Roman song è stata inserita nella colonna sonora del film di Rob Reiner Storia di noi due (con Michelle Pfeiffer e Bruce Willis). Dal 2000 numerosi concerti e registrazioni con il chitarrista Sisto Feroli di cui tra l'altro ha eseguito e inciso, col fischio e col mandolino varie composizioni tra cui Tema d'Amore. Nel 2008 ha collaborato con i Baustelle, fischiando nella canzone Spaghetti western (contenuta nel loro album Amen). Nel 2009 ha collaborato con i Guano Padano, fischiando nel brano "Bull Buster"

I Cantori Moderni di Alessandroni


Dotato di una buona voce, Alessandroni affianca all'attività nel mondo del cinema anche quella di corista nel gruppo vocale I 2 + 2 di Nora Orlandi, che in seguito diventeranno i 4 + 4 di Nora Orlandi, dal 1954 al 1956. Si stacca poi da esso per fondare il Quartetto Caravels (che incide molti 45 giri per la Juke Box di Carlo Alberto Rossi), dove tra i componenti vi è anche Giulia De Mutiis, che diventa la sua prima moglie ed è la madre di sua figlia Cinzia, anche lei cantante.

Nel 1961 il Quartetto partecipa alla manifestazione Giugno della canzone napoletana; l'anno dopo Alessandroni muta il nome del gruppo in I Cantori Moderni di Alessandroni, allargando la formazione da quartetto ad ottetto, ed è con questa denominazione che il gruppo partecipa all'incisione di moltissimi dischi realizzati per la RCA Italiana. 

fonte: Wikipedia 

VIDEO

 

19.5.12

Elisa



Elisa Toffoli, conosciuta con il nome d'arte di Elisa, è una cantautrice, polistrumentista e produttrice discografica italiana.

Nata a Trieste ma originaria di Monfalcone, Elisa è una delle poche cantautrici italiane a scrivere la quasi totalità dei suoi testi in inglese; ha cantato anche in spagnolo (nei brani Háblame e Sentir Sin Embargo), francese (Pour Que l'Amour Me Quitte) e curdo (il brano Kuminist, Nostalgia), oltre che in italiano (otto brani).

Venne scoperta dal grande pubblico a 19 anni con l'album d'esordio Pipes & Flowers, ma la notorietà giunse grazie alla vittoriosa partecipazione al Festival di Sanremo 2001 con la canzone Luce (tramonti a nord est).

La cantautrice ha venduto circa due milioni e mezzo di dischi, prevalentemente in Italia in 14 anni di carriera.

Discografia





2.5.12

Ensi



« Il Beat è un attimo come la vita: lascio che sia finita solo dopo averci registrato un classico »
(Ensi, Non è un arrivederci)

Jari Ivan Vella meglio conosciuto con lo pseudonimo di Ensi, è un rapper italiano, conosciuto per le notevoli doti di freestyler e fratello minore del rapper Raige e maggiore di Little Flow.
Fa parte del trio torinese OneMic insieme al fratello Raige e il rapper e beatmaker Rayden.

Di origini catanesi, la sua carriera comincia nel 1999, con varie collaborazioni in diversi progetti, ma la svolta arriva nel 2003 quando, con il fratello Raige e l'amico Rayden fonda i One Mic. In quello stesso anno partecipa alla gara di freestyle nazionale TecnichePerfette, arrivando secondo contro Mondo Marcio. È con i One Mic che esce il primo disco di Ensi, Sotto la cintura, prodotto da La Suite Records. Oltre al disco, Ensi continua con le gare di freestyle, partecipa alla convention 2theBeat sia nel 2005 che nel 2006. Nel 2005 vince l'accesso alla finale nazionale contro Kiave, e nella finale nazionale ha la meglio su Clementino. L'anno successivo guadagna nuovamente la finale contro il rapper partenopeo; questa volta ha però la meglio Clementino. Nel 2008 ritorna sulla scena con il suo primo Street album solista, Vendetta, che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Mangia Flow. Il primo singolo esce il 30 marzo, il nome è omonimo dell'album. L'album vanta collaborazioni con molti artisti della scena underground italiana, ma spiccano le collaborazioni con i One Mic e quella con Little Flow, fratellino tredicenne di Ensi, alla sua seconda canzone. Lo stile del disco è molto diverso da quello riscontrato in Sotto la cintura, e risente dell'influenza di Fat Joe, rapper di spicco nella scena americana e considerato come un esempio dall'mc torinese. Nel 2009 entra a far parte dell'etichetta indipendente Doner Music, con cui esce ad inizio anno con l'EP Donercore, quattro brani prodotti da Fish (fondatore dell'etichetta) e Dj Nais, e una collaborazione da parte del fratello Raige. l'EP è in fredownload sul myspace dell'artista. Ha partecipato recentemente all'mtv spit gala.

L'artista collabora con il sito YouPush.it ed è il primo artista a pubblicare il primo singolo, cioè "Terrone", prodotta da Big Fish.

Il 18 gennaio 2010 è uscito in free-download sul sito YouPush.it il singolo "Generazione Tuning" che è il nuovo singolo di Big Fish in collaborazione con Vacca ed Ensi, seguito dal videoclip ufficiale.

Nel 2009 esce "Donercore ep" prodotto da Dj Nais e Fish per Doner Music. Composto da quattro tracce con il solo featuring del fratello Raige.

Nel 2010 esce "Equilibrio ep". Il primo singolo "Ne Vinto Ne Vincitore" (Produzione Big Fish) è in download gratuito da YouPush.it. Nell'EP ci sono tre remix di "Terrone" più altre sei canzoni.Le partecipazioni sono di Raige, Vacca, Two Fingerz, Entics, Clementino, Kiave, Zuli, Johhny Marsiglia, Ira, Op.rot, Miss fritty, Polo e Turi.

Nel Marzo del 2011 viene pubblicato da Doner Music l'attesissimo secondo album dei ONEMIC "COMMERCIALE". Il disco ottiene un gran riscontro da parte del pubblico e porta il gruppo sui palchi di tutto lo stivale fino a portare il trio torinese agli MTV DAYS 2011.

Nel Gennaio del 2012 ENSI entra ufficialmente a far parte di TANTA ROBA, etichetta indipendente fondata da Guè Pequeno dei Club Dogo e DJ Harsh. Nell'attesa del primo disco ufficiale e della partecipazione a MTV SPIT (programma dedicato alle battle di freestyle e presentato da Marracash) ENSI è impegnato nel progetto FREESTYLE ROULETTE, una serie di video dedicati all'improvvisazione. A MTV SPIT ENSI raggiunge con facilità le prime 4 posizioni vedendosela per il premio finale con Fred De Palma, Nitro e il suo grande amico Kiave.

Discografia

Con i One Mic

2004: Dynamite Soul
2005: Sotto la cintura
2011: Commerciale
2011: Cane di Paglia Ep

Solista

2008: Vendetta
2009: Donercore EP
2010: Equilibrio EP

Singoli

2009: Terrone





11.4.12

planet funk



sono un gruppo musicale italiano di genere rock-electro-dance-psichedelico, in attività dal 1999. Hanno collaborato con artisti internazionali come i Simple Minds, Jovanotti, Pier Cortese, Dan Black, Giuliano Sangiorgi e Cecilia Chailly.

Il gruppo è nato dalla fusione tra la vecchia formazione dei Souled Out (Alessandro Sommella, Domenico "GG" Canu e Sergio Della Monica), nota nei primi anni novanta per il successo internazionale dell'album omonimo, registrato presso gli studi londinesi della Sony, e del singolo Shine on, prima pubblicazione internazionale della storia della casa discografica Sony in Italia, ed i Kamasutra, ovvero Marco Baroni ed Alex Neri.

Planet Funk era il titolo di un brano realizzato dallo stesso Neri. I Souled Out avevano prodotto diversi brani all'estero, con ottimi riscontri commerciali. Uno di questi si intitolava Stuck on love ed era cantato da Dee Lewis. Il brano fu uno dei maggiori successi radiofonici e in pista da ballo, negli anni 80.

Nel 2002, con l'album Non Zero Sumness, che contiene i singoli Who Said, Chase The Sun, Inside All The People, The Switch, Paraffin, il gruppo ha raggiunto il successo, coronato dagli Italian Music Awards e dall'assegnazione del disco d'oro per le vendite dell'album, prodotto anche nella versione Non zero sumness plus one, che contiene un pezzo (One Step Closer) realizzato in collaborazione con i Simple Minds, ma più che altro è una versione vocale della prima traccia dell'album, Where Is the Max. Il team dei Planet Funk è stato convocato anche da altre band internazionali per remixare alcuni brani del loro repertorio.

L'album The illogical consequence è stato preceduto, nel 2005, dal singolo Stop me, colonna sonora dello spot televisivo della Coca Cola. Nell'autunno 2006 esce il loro terzo album, Static,dove l'omonimo singolo diventa uno dei soundtrack del videogioco Fifa 08.

Il brano di maggior successo della band è probabilmente il singolo Who Said dove a cantare è Dan Black, leader dei The Servant. All'inizio del 2009 esce il nuovo singolo del gruppo, intitolato Lemonade, che vede un ritorno al sound misto di elettronica e rock che ha dato successo e fama al gruppo.

Il 5 giugno 2009 è uscito il loro nuovo singolo Grazie in collaborazione con Pier Cortese.

Il loro studio di registrazione personale si trova a Napoli, nel quartiere Posillipo.

Dopo anni di astinenza dagli studi di registrazione, nel 2011 incidono il nuovo singolo Another Sunrise che vede il debutto del nuovo cantante Alex Uhlmann e che è anche colonna sonora del nuovo spot della Hyundai i20 Sound Edition. Another Sunrise è il primo singolo estratto dal nuovo album The Great Shake uscito il 20 settembre 2011, con la partecipazione anche di artisti del calibro di Jovanotti e Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro.

Nel 2011 il gruppo partecipa agli Hyundai Music Awards con il singolo Another Sunrise. Nello stesso anno prendono parte agli MTV Days 2011.

Sempre nel 2011 registrano una cover della canzone di Nancy Sinatra These Boots Are Made for Walkin' per il film La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo. Lo stesso regista ha diretto e sceneggiato anche il videoclip ufficiale della canzone dove compaiono alcuni attori del film come Luca Zingaretti, Valeria Golino, Cristiana Capotondi e Libero De Rienzo, oltre gli stessi Planet Funk. Il brano è diventato nel 2012 la colonna sonora dello spot della Wind, con Aldo, Giovanni e Giacomo.

Influenze

Le maggiori influenze del gruppo sono Depeche Mode, Gary Numan, Pink Floyd, The Alan Parsons Project, King Crimson, The Police, i Clash di London Calling e Combat Rock, Stevie Wonder, Brian Eno, Underworld, Leftfield, Cocteau Twins, New Order e Daft Punk.

Formazione attuale

  • Marco Baroni
  • Domenico "GG" Canu
  • Sergio Della Monica
  • Alex Neri
  • Alex Uhlmann (Voce)
  • Luca Capasso (batterista durante il "The Great Shake Tour")

Ospiti

Album studio

Raccolte






5.4.12

Gotye



Wouter Wally De Backer, noto con il nome d'arte di Gotye, è un musicista e cantautore belga naturalizzato australiano. Il suo nome d'arte Gotye deriva da Gaultier, traduzione francese di Wouter (Gualtiero in italiano). Fino ad oggi, come solista, ha pubblicato tre album in studio ed uno di remix di brani provenienti dai suoi primi due album. Ha vinto cinque ARIA Music Awards e ha ricevuto una nomination come miglior artista per l'Asia e il Pacifico, agli MTV Europe Music Awards. Fa anche parte dei Basics, trio indie-pop nato a Melbourne nel 2002, con cui ha pubblicato quattro album in studio e diversi altri singoli ed ep.

Nato a Bruges, Belgio nel 1980, De Backer si trasferì a Melbourne (in Australia) con la sua famiglia quando aveva 2 anni. Fin dall'inizio mostrò passione per la musica e volle imparare a suonare vari strumenti, soprattutto pianoforte e batteria. In adolescenza formò una band con tre suoi amici del liceo, i Downstares, tra cui figurava Lucas Taranto, che ancora suona nei suoi spettacoli dal vivo. La band si esibiva soprattutto nei sobborghi nord-orientali di Melbourne e fu notata per la maturità compositiva. De Backer era la forza creativa del gruppo, la cui musica rispecchiava i suoi gusti versatili, con Depeche Mode e Kate Bush tra i suoi artisti preferiti.

Carriera

2001–04: Boardface

Dopo il liceo, i membri dei Downstares presero strade diverse, lasciando De Backer senza sbocco musicale. Quando i genitori di De Backer traslocarono nel 2001, lo lasciarono nella casa di famiglia a Montmorency (Victoria) in modo che potesse continuare gli studi. Due amici lo raggiunsero e la casa divenne affettuosamente nota come The House Frat, dove gli amici regolarmente andavano e venivano.

La carriera di Gotye cominciò quando un anziano vicino, che aveva sentito i Downstares suonare, gli regalò la collezione di vecchi LP appartenuti alla defunta moglie. Nel 2003 viene rilasciato il suo album di debutto intitolato Boardface.

2006–09: Like Drawing Blood

Il secondo album Like Drawing Blood è stato rilasciato nel maggio 2006, ed è stato votato numero 1 nel sondaggio ascoltatori di Miglior Album del 2006. L'album è stato anche nominato agli J Award, nello stesso anno. Due tracce sono state rilasciate da questo album: Learnalilgivinanlovin e Heart's a Mess, e sono state classificate 94 e 8 rispettivamente al Triple J Hottest 100 for 2006.

2010–presente: Making Mirrors e il successo internazionale

Dopo il successo di Like Drawing Blood, nel 2010, De Backer decide di istituire uno studio di registrazione in un granaio nella fattoria dei suoi genitori e di scrivere delle tracce di registrazione per il suo terzo album. Ha pubblicato un nuovo singolo, Eyes Wide Open, a metà ottobre 2010, on-line. Il singolo Eyes Wide Open ha ricevuto recensioni generalmente positive e ha raggiunto il numero 25 nel Triple J Hottest 100 for 2010. È rilevante il suo successo con il singolo Somebody That I Used To Know che in Italia è arrivata in testa alla classifica, con la cantante Neozelandese Kimbra nei primi mesi del 2012 posizionandosi nella Top 10 dei video più visualizzati di Youtube e al numero 1 della UK Singles Chart

Discografia






12.1.12

Georges Brassens






Georges Brassens nacque a Sète, piccolo porto mediterraneo nella regione della Linguadoca-Rossiglione, il 22 ottobre 1921; crebbe in un ambiente familiare umile ma sereno: il padre, Jean-Louis Brassens, era un muratore francese; la madre, Elvira Dagrosa, era una casalinga italiana originaria di Marsico Nuovo, in provincia di Potenza, vedova di guerra e già madre di una bambina, Simone.
Il piccolo Brassens respirò musica sin dall'infanzia: la madre amava in ugual modo la musica lirica e la canzone popolare, soprattutto le melodie del suo paese d'origine, accompagnate con il mandolino. Fu proprio su questo strumento che il piccolo Georges apprese le basi che gli permisero, in seguito, l'apprendimento della chitarra; possedeva un buon orecchio musicale e si dimostrò sempre più interessato alla musica che alla scuola e agli studi; a quattordici anni cominciò a scrivere le sue prime canzoni.
Al liceo, Georges Brassens fece un incontro che si rivelò determinante per il suo avvenire: il suo professore di lettere, Alphonse Bonnafé, una personalità fortemente anticonformista, riuscì a catturare il suo interesse e, grazie a lui, il giovane Brassens conobbe la poesia francese; cominciò ad impegnarsi seriamente nella scrittura di poesie e testi di canzoni. In terza liceo, disgraziatamente, venne sospeso dalla scuola: in seguito ad alcuni piccoli furti compiuti dagli alunni della scuola nelle case degli allievi più benestanti, un compagno fece il suo nome (la canzone Les quatre bacheliers allude appunto a questo episodio); il padre lo prese allora a lavorare con sé, nell'impresa edile di famiglia. La passione per la musica, però, non si interruppe, al contrario; Georges si appassionò particolarmente ad un grande interprete del momento, Charles Trenet, del quale cercava di imitare lo stile.

L'arrivo nella capitale

Nel 1940, a diciannove anni, Brassens decise di stabilirsi a Parigi, presso una zia; nella capitale, oltre a lavorare come operaio alla Renault, cominciò a frequentare le biblioteche e a studiare i testi fondamentali della poesia francese, da Villon a Hugo, da Apollinaire a Verlaine. Con lo scoppio della guerra, la fabbrica di automobili presso cui Brassens lavorava venne bombardata, e i tedeschi entrarono a Parigi; fu allora costretto a rientrare a Sète, dalla sua famiglia.
Soltanto in seguito all'Armistizio, Brassens poté far ritorno a Parigi; questa volta, non provò nemmeno a cercare un lavoro: aveva deciso di consacrarsi interamente alla musica e alla poesia. Fu così che, nel 1942, pubblicò a proprie spese le sue prime raccolte poetiche A la venvole e De coups d'épée dans l'eau, che rivelavano già la sua vena satirica e anticonformista. Nel 1943, in seguito ad un decreto di lavoro obbligatorio (STO) imposto dai tedeschi al governo francese, Brassens si trovò costretto a lavorare presso la Bmw, nel campo di lavoro di Basdorf, vicino a Berlino; fu qui che conobbe Pierre Onteniente (soprannominato da Brassens Gibraltar), prigioniero come lui, il quale diverrà uno dei suoi migliori amici e il suo uomo di fiducia.
In questo periodo, Brassens fu costretto ad interrompere i suoi studi, ma non smise di scrivere canzoni; a questo periodo risale, per esempio, il testo di Pauvre Martin. Nel 1944, approfittando di una licenza di quindici giorni, Brassens fece ritorno a Parigi, dove si nascose presso i coniugi Jeanne e Marcel Planche, figure fondamentali per la vita e l'opera del cantautore; fu a loro, la sua nuova famiglia, che Brassens dedicò canzoni quali Jeanne, La cane de Jeanne e Chanson pour l'Auvergnat.
Inizialmente, avrebbe dovuto restare a casa Planche finché la guerra non fosse finita e lui non fosse stato libero; in realtà, vi restò più di vent'anni, fino al 1966, conducendo un'esistenza serena, malgrado le ristrettezze. Fu proprio nella casa al numero 9 dell'Impasse Florimont (nel XIV arrondissement), tra gatti e animali di ogni specie, che Brassens compose la maggior parte delle sue canzoni. Componeva cominciando dalla scrittura dei testi, adattando poi la melodia al pianoforte, senza avere nessuna conoscenza in materia di solfeggio e di armonia.
A partire dal 1946 cominciò la sua collaborazione al Libertaire, rivista anarchica; simpatizzante degli ideali anarchici, per tutta la vita Brassens esprimerà, con l'irriverenza delle sue canzoni, la sua volontà di lottare contro l'ipocrisia della società e le convenzioni sociali; nei suoi testi, prende posizione in favore degli emarginati, degli ultimi e contro ogni tipo d'autorità costituita. In particolare lungo tutto l'opera di Brassens ritroviamo una viva opposizione contro le figure del giudice e del poliziotto, nel celebre brano l'Hécatombe, Brassens tifa dalla sua finestra per le "massaie gendarmicide" che si stanno battendo contro degli agenti venuti a sedare una rissa. Nel 1947, Brassens pubblicò il suo primo romanzo, La lune écoute aux portes; nello stesso anno, scrisse alcune tra le sue più grandi canzoni, come Brave Margot, La mauvaise réputation e Le gorille; quest'ultimo brano, nel quale Brassens si oppone con forza alla pena di morte, fu boicottato dalla radio di Stato per molti anni.
In questo periodo, Brassens conobbe Joha Heiman (che lui chiamava Püppchen, 'bambola'), la donna d'origine estone che sarebbe diventata la compagna di una vita; i due non vissero mai assieme e non ebbero figli, ciononostante restarono uniti fino all'ultimo giorno di vita del cantautore. Fu a lei che dedicò La non-demande en mariage (la 'non domanda di matrimonio).

Gli inizi

Gli anni Cinquanta videro Brassens impegnato in una lunga ed ostinata gavetta nei cabaret parigini; Jacques Grello, un celebre chansonnier, lo sentì cantare ed, entusiasta, lo invitò ad esibirsi nel suo cabaret, il Caveau de la République, e in altri locali in voga, come il Lapin agile a Montmartre e la Villa d’Este; il pubblico, però, non condivideva il giudizio di Grello, e i primi concerti furono dei veri e propri fiaschi.
All'inizio del 1952, alcuni amici convinsero Brassens a sottomettersi ad un provino nel celeberrimo cabaret di Montmartre, Chez Patachou; la proprietaria, la stessa Patachou, rimase estasiata e volle cantare i suoi brani nel proprio locale, facendolo così conoscere al grande pubblico; fu sempre lei a convincere Brassens, che si vedeva soltanto nei panni del compositore, ad interpretare lui stesso le sue canzoni. Fu l'inizio del successo.

La carriera

Brassens cominciò ad esibirsi in numerosi locali parigini e a raccogliere un certo successo presso il pubblico e i critici, malgrado alcuni suoi testi suscitino scalpore e scandalo. La consacrazione arrivò quando Patachou presentò a Brassens Jacques Canetti, direttore artistico della casa discografica Polydor e proprietario del cabaret Les Trois Baudets; grazie all'impegno di Canetti, Brassens poté, dopo una tournée estiva, registrare il suo primo album, La mauvaise réputation, che ottenne un grande successo.
Nel 1953, il 16 ottobre Brassens debuttò al prestigioso music-hall parigino dell'Olympia; proponeva, oltre ai suoi testi, brani ripresi da poeti celebri come François Villon (Ballade des dames du temps jadis), Victor Hugo (Gastibelza), Paul Fort (Le petit cheval); il 1953 fu anche l'anno di pubblicazione del romanzo La tour des miracles. Nel 1954, oltre a ricevere il Gran Premio del Disco dell'Accademia Charles Cros, pubblica il suo secondo album, Les amoureux des bancs publics, a cui fece seguito, l'anno seguente, Chanson pour l'Auvergnat.
Negli anni successivi, spinto da Jacques Canetti, fu più volte in tournée in Europa e in Africa del Nord; si dedicò a recitals e, anche se per una volta soltanto, al cinema: nel 1956, interpretò un ruolo quasi autobiografico nel film Porte des Lilas di René Clair. Con i primi guadagni ottenuti, Brassens comprò la casa dell'Impasse Florimont, dove viveva con Jeanne e Marcel. Nel 1957, assieme a Pierre Onteniente, Brassens creò le Editions Musicales 57 e pubblicò Je me suis fait tout petit, mentre continuava a dividersi tra l'Olympia, l'Alhambra e Bobino.
Sin dalla fine della guerra, Brassens aveva sofferto di coliche nefritiche e di calcoli renali che gli impedirono, talvolta, di portare a termine i suoi spettacoli; pur rallentato dalle sue condizioni di salute, Brassens non mancò mai all'appuntamento e continuò a pubblicare dischi a cadenza regolare: del 1958 è Le Pornographe, mentre Le Mécréant e Les trompettes de la renommée uscirono rispettivamente nel 1960 e nel 1961. Nel 1964, Brassens fece nuovamente capolino al cinema: la sua canzone Les copains d'abord pubblicata lo stesso anno nell'album omonimo) rientra nella colonna sonora del film Les Copains di Yves Robert.
Nel 1966, oltre a lasciare definitivamente l'abitazione condivisa con Jeanne e Marcel per stabilirsi poco lontano, nel XV arrondissement, Brassens pubblicò l'album Supplique pour être enterré à la plage de Sète; la canzone che dà il titolo al disco diverrà il suo testamento messo in musica. Nel 1967 ricevette il Premio di poesia dell'Académie française. L'anno seguente, all'epoca degli avvenimenti politico-sociali del '68, Brassens si trovava in un letto d'ospedale, dopo un'operazione di asportazione di calcoli; ciononostante, appoggiò, anche se non direttamente, la causa dei rivoluzionari. Poco prima della sua morte, qualcuno gli chiese che cosa facesse durante le giornate del maggio '68, perché non si fosse schierato pubblicamente; la sua risposta ('Soffrivo di coliche nefritiche') venne interpretata come un'irriverenza tra le tante, ma rispecchiava la realtà; Brassens, senza che nessuno lo sapesse, affrontava la sua malattia in silenzio.
Nello stesso anno, il 24 ottobre, Jeanne morì, all'età di settantasette anni. Nel gennaio del 1969, su iniziativa della rivista Rock et Folk e della radio RTL, Brassens partecipò ad un'intervista che divenne un evento storico, in compagnia di Léo Ferré e Jacques Brel, altri due pilastri della canzone d'autore francese; nello stesso anno, oltre a continuare le esibizioni a Bobino, Brassens pubblicò La Religieuse, il suo decimo disco. Negli ultimi anni, i problemi di salute l'avevano fatto invecchiare prematuramente: dopo aver acquistato una casa a Lézardrieux, in Bretagna (regione che amava al punto da studiare la lingua bretone), nel 1973 disse addio alle scene, con un'ultima tournée in Francia e in Belgio e pubblicando il suo penultimo disco, Fernande.
Due anni dopo, nel 1975, Brassens ricevette il Gran premio della città di Parigi; nel 1977, in seguito all'uscita del suo ultimo lavoro, Don Juan, salì un'ultima volta sul palco di Bobino; fu il suo ultimo concerto. Nel 1979 Brassens accettò la proposta del musicista Moustache, suo vecchio amico, di partecipare alla registrazione di un album in cui i suoi titoli più celebri venivano ripresi in versione jazz. Alla fine dell'anno ricevette il Gran Premio del disco dalle mani del sindaco di Parigi, Jacques Chirac.

L'epilogo

Affetto da un cancro, nel novembre del 1980, Brassens si sottopose all'ennesima operazione. Dopo aver passato l'estate nella sua casa in Bretagna, trovò ricovero presso il suo amico e medico Maurice Bousquet, a Saint-Gély-du-Fesc, vicino a Montpellier. È lì che, alle 23.15 del 29 ottobre 1981, Georges Brassens si spense all'età di sessant'anni.
Fu inumato a Sète, nel cimitero du Py, soprannominato il cimitero dei poveri, per distinguerlo dal Cimitero marino, in cui giace il poeta Paul Valéry, che sovrasta il paese. In questo modo, la sua volontà, espressa nella canzone-testamento Supplique pour être enterré à la plage de Sète, di essere sepolto nella spiaggia del suo villaggio natale, fu quasi rispettata.

Aneddoti e curiosità

Contrariamente ad un'idea diffusa, il suo strumento di composizione preferito era il piano.
Corne d'aurochs fu realmente il soprannome di uno dei suoi amici.
Georges Moustaki compose in onore suo e della sua cerchia di amici la canzone Les amis de Georges.
Jean Ferrat compone una canzone in suo onore: À Brassens (1964).
Più artisti hanno rieseguito le canzoni di Brassens in un album intitolato Les oiseaux de passage (come il titolo di una sua canzone). A quest'album hanno partecipato artisti come Bénabar, Yann Tiersen, Tarmac.
Il giovane Fabrizio De André rimase colpito dai dischi di Brassens che il padre Giuseppe gli portò dalla Francia al punto da cambiare drasticamente il suo stile e traducendo in seguito vari brani in italiano di colui che poi chiamerà "il mio Maestro"
Il parco costruito nella città di Parigi, ubicato nei pressi del vecchio mattatoio, è stato battezzato Parc Georges Brassens. Il cantante visse buona parte della sua vita parigina a qualche centinaio di metri da lì, in un arrondissement lontano da quelli centrali, ancora denso di un'umanità reale.
Durante tutta la sua carriera, Brassens riprese, mise in musica ed interpretò delle poesie di Francois Villon, Paul Verlaine, Louis Aragon, Antoine Pol, Paul Fort, Victor Hugo, Jean Richepin, Francis Jammes e altri.
Nel 2009 il "Festival di poesia civile" di Vercelli istituisce il "Premio Georges Brassens".
Una fermata della Linea 3 del Tram di Parigi è dedicata al cantautore francese.
6587 Brassens è un asteroide scoperto nel 1984, così chiamato in onore del poeta e cantautore francese.

Discografia

1953: La Mauvaise Réputation
1954: Les Amoureux des bancs publics noto anche come Le vent
1955: Chanson pour l'Auvergnat noto anche come Les Sabots d’Hélène
1956: Je me suis fait tout petit
1957: Oncle Archibald
1958: Le Pornographe
1960: Le Mécréant noto anche come Les Funérailles d’antan
1961: Le temps ne fait rien à l'affaire
1962: Les Trompettes de la renommée
1964: Les Copains d'abord
1966: Supplique pour être enterré à la plage de Sète
1969: La Religieuse noto anche come Misogynie à part
1972: Fernande
1976: Trompe-la-mort noto anche come Don Juan

Altri dischi

Georges Brassens chante les chansons de sa jeunesse (Georges Brassens canta le canzoni della sua gioventù)
20 ans d'Emissions à Europe1 (extraits d'interviews et chansons) (20 anni di emissioni a Europe1, estratti di interviste e canzoni)

Traduzioni e adattamenti

Le canzoni di Brassens sono state interpretate da numerosi cantanti francesi e, nonostante la difficoltà di rendere la lingua utilizzata da Brassens, sono state tradotte in varie lingue. In Italia Nanni Svampa ha tradotto molte canzoni di Brassens sia in dialetto milanese, sia in italiano.
Moltissimi cantautori si sono ispirati a Brassens: in Italia, Fabrizio De André lo considerava un maestro, tanto che alcune delle sue più famose canzoni (Il gorilla, Morire per delle idee, Le passanti, Delitto di paese, Marcia nuziale, Nell'acqua della chiara fontana) non sono altro che delle traduzioni e degli adattamenti delle canzoni di Brassens; lo stesso cantautore francese, che conosceva un po' di italiano grazie anche alle origini della mamma, ebbe occasione di vedere le traduzioni delle sue canzoni e le giudicò eccellenti, assieme a quelle di Nanni Svampa, che però a quel tempo traduceva i suoi testi prevalentemente in dialetto milanese.
Tuttavia De André e Brassens non si conobbero mai di persona: il cantautore genovese era al corrente del brutto carattere di Brassens e temeva di andare incontro ad una delusione incontrando quello che per tanti anni era stato il suo modello assoluto. Altro cantautore italiano che ha tradotto diverse canzoni di Georges Brassens è Beppe Chierici, che, come Svampa, al repertorio dello chansonnier dedicò interi album e spettacoli. Inoltre un cantautore spagnolo, Paco Ibáñez, tradusse in lingua castigliana molte delle sue canzoni, alcune delle quali vennero interpretate dallo stesso Brassens, come per esempio "La mala reputación"





preghiera in gennaio




Lascia che sia fiorito Signore, il suo sentiero quando a te la sua anima e al mondo la sua pelle dovrà riconsegnare quando verrà al tuo cielo là dove in pieno giorno risplendono le stelle. Quando attraverserà l'ultimo vecchio ponte ai suicidi dirà baciandoli alla fronte venite in Paradiso là dove vado anch'io perché non c'è l'inferno nel mondo del buon Dio. Fate che giunga a Voi con le sue ossa stanche seguito da migliaia di quelle facce bianche fate che a voi ritorni fra i morti per oltraggio che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio. Signori benpensanti spero non vi dispiaccia se in cielo, in mezzo ai Santi Dio, fra le sue braccia soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte. Dio di misericordia il tuo bel Paradiso lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso per quelli che han vissuto con la coscienza pura l'inferno esiste solo per chi ne ha paura. Meglio di lui nessuno mai ti potrà indicare gli errori di noi tutti che puoi e vuoi salvare. Ascolta la sua voce che ormai canta nel vento Dio di misericordia vedrai, sarai contento. Dio di misericordia vedrai, sarai contento.




15.12.11

Raphael Gualazzi



nome d'arte di Raffaele Gualazzi, è un cantante e pianista italiano. Nel 2011 ha vinto la categoria Giovani del Festival di Sanremo con il brano Follia d'amore e, nello stesso anno, si è classificato al secondo posto all'Eurovision Song Contest.

Gli esordi


Figlio d'arte, il padre è Velio Gualazzi, fondatore con Ivan Graziani degli Anonima Sound.
Dopo aver intrapreso gli studi di pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro, dove è stato avviato all'apprendimento degli autori classici, estende la sua ricerca musicale anche nel campo dei generi jazz, blues e fusion, collaborando con artisti del settore, mettendo in evidenza le sue peculiarità vocali e strumentali.


Prime esperienze musicali e Don't Stop


Nel 2005 viene pubblicato Love Outside the Window, album di esordio prodotto da Gianni Daldello e distribuito da Edel, con il quale ottiene l'attenzione della critica ed una prima significativa presenza sui media. Dal 2005 partecipa a festival come il Fano Jazz, il Trasimeno Blues (dal 2007 al 2010, compresa l'edizione autunnale Bianco Rosso & Blues), il Java Festival di Giakarta e l'Argo Jazz, Ravello International Festival ed altri e nel 2008 esce in Francia, su etichetta Wagram Musica, la compilation Piano jazz, che include il brano Georgia on My Mind interpretato da Gualazzi oltre a composizioni di artisti come Norah Jones, Diana Krall, Art Tatum, Ray Charles, Jamie Cullum, Michel Petrucciani, Chick Corea, Thelonious Monk, Dave Brubeck, Nina Simone, Duke Ellington.
Dopo essere stato invitato ad esibirsi in Vermont e New Hampshire all'interno del progetto "The History & Mystery of Jazz", che l'ha visto al fianco di musicisti quali Michael Ray (Sun Ra Arkestra, Kool & The Gang), Steve Ferraris (Sun Ra Arkestra, Charlie Haden), Jamie Mc Donald, Nick Cassarino, Bob Gullotti, John McKenna, a settembre 2009 Gualazzi incontra Caterina Caselli, e firma con Sugar un contratto discografico.
Giunto all'attenzione del grande pubblico grazie alla cover di Don't Stop, il celebre successo degli anni ’70 della storica band Fleetwood Mac, nell’estate 2010 Raphael Gualazzi si esibisce all’Heineken Jammin Festival, al Pistoia Blues Festival e al Giffoni Film Festival per poi debuttare in settembre al Blue Note Milano dove presenta il suo primo omonimo ep digitale contenente 4 brani con il quale giunge alla vetta della classifica di iTunes.
Nel frattempo con il brano Reality and Fantasy nel remix di Gilles Peterson, entrato anche a far parte delle compilation Nova Tunes 2.2 e Hotel Costes ai vertici delle classifiche di vendita digitali in tutto il mondo, Raphael Gualazzi conquista l’air play di alcuni network francesi e il primo dicembre debutta al Sun Side Club di Parigi, tempio della musica jazz, dove presenta il suo repertorio ai media europei.


Festival di Sanremo 2011 e Eurovision Song Contest 2011


Raphael Gualazzi presenta al Festival di Sanremo 2011 Follia d’amore scritto, prodotto e arrangiato dallo stesso Gualazzi. Contestualmente al Festival, il 16 febbraio, esce il suo nuovo album Reality and Fantasy, contenente il brano sanremese. Il 18 febbraio 2011, Gualazzi viene dichiarato vincitore della categoria Giovani, e viene anche scelto come rappresentante dell'Italia (che era assente dal 1997) all'Eurovision Song Contest 2011.
L'evento, che si è tenuto il 10, 12 e 14 maggio 2011 a Düsseldorf, in Germania, vede Gualazzi partecipare con una versione in italiano e inglese di Follia d'amore, intitolata Madness of Love portata a 3' rispetto ai 3'40"; il brano gli vale il 2º posto in classifica nella manifestazione, alle spalle solamente dei vincitori dell'Azerbaigian.
Il 2 maggio 2011, insieme a Gianni Morandi e Roberto Vecchioni, prende parte come ospite al programma televisivo musicale Due.


Influenze musicali


La sua musica nasce dalla fusione della tecnica ragtime dei primi anni del '900 con la liricità del Blues, del Soul e del Jazz nella sua forma più tradizionale. Le sonorità tipiche del pre-jazz e dello stride piano di Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Art Tatum e Mary Lou Williams, e il blues di Ray Charles e Roosevelt Sykes vengono attualizzate da Raphael Gualazzi con uno stile personalissimo dove la tradizione convive con le influenze più innovative di artisti eclettici come Jamiroquai e Ben Harper.


Discografia
Album





14.12.11

Foo Fighters





I Foo Fighters sono un gruppo musicale post-grunge fondato dal musicista Dave Grohl nel 1994. Il loro nome deriva dal termine foo fighter, espressione usata per indicare, durante la seconda guerra mondiale, quegli strani avvistamenti aerei riferiti da alcuni piloti alleati, simili a quelli che generalmente vengono chiamati UFO.

Attuale

Dave Grohl - voce, chitarra ritmica (1994 - oggi)
Chris Shiflett - chitarra solista, cori (1999 - oggi)
Pat Smear - chitarra ritmica (1994 - 1997, 2006 - 2008, 2010 - oggi)
Nate Mendel - basso (1994 - oggi)
Taylor Hawkins - batteria, percussioni, cori (1997 - oggi)

Ex componenti

William Goldsmith - batteria, percussioni (1995 - 1997)
Franz Stahl - chitarra (1997 - 1999)

Componenti semi-ufficiali

Discografia