23.8.22
26.7.20
Luciano Gubinelli
ha iniziato gli studi all'Accademia Centro d'Arte di Roma, successivamente ha frequentato corsi di perfezionamento presso vari teatri tenuti da insegnanti italiani e stranieri. Ha inoltre frequentato corsi di recitazione con Elverio Ricci e corsi per animatori turistici. Ha conseguito il diploma in chitarra jazz presso la Saint Louis Jazz School di Roma.
Nel novembre del 1992 prende parte come ballerino alla trasmissione Acqua calda su Rai 2, con Nino Frassica, Giorgio Faletti e Orietta Berti per la regia di Gino Landi.
Il suo esordio nel cinema è in Fantozzi in paradiso del 1993, film in cui interpreta il ruolo di Buddha. Appare poi in televisione nel 1994 con la trasmissione estiva Il grande gioco del mercante in fiera, condotta da Jocelyn Hattab su Tele Monte Carlo con Sabrina Salerno e Anna Valle, conosciuto con il soprannome di Bombardone, si alternava nelle varie tifoserie, scoprendo la maglietta e facendo vedere qualche cibo tatuato sulla pancia, che stava a indicare quello che aveva mangiato. Nello stesso anno è di nuovo al cinema con Perdiamoci di vista, di Carlo Verdone, in cui interpretava il ruolo di un fioraio.
Successivamente viene chiamato per interpretare ruoli di bonario grassone, visto il suo fisico. Lo si vede anche in Ritorno a casa Gori e Tobia al caffè, rispettivamente del 1996 e del 2000.
Di tutt'altro genere la sua apparizione nel film Ma che colpa abbiamo noi (2003) con Carlo Verdone, in cui interpreta un uomo obeso che abbandona il suo gruppo psicoterapeutico e si suicida.
Ha fatto un breve ritorno in televisione nel 1999, apparendo nel videoclip della canzone Mi piaci di Alex Britti, diretto dai Manetti Bros., in cui interpreta un ragazzo che le prova tutte per conquistare la ragazza amata. Ha continuato la sua attività attoriale in teatro ma anche in molti spot pubblicitari e trasmissioni televisive, tra le quali Scherzi a parte e Uomini e donne con Maria De Filippi.
È morto nel 2014 all'età di 47 anni a seguito di un male incurabile
fonte: Wikipedia
28.6.20
Mimmo Poli
pseudonimo di Domenico Poli, è stato un attore italiano.
Nel 1951 ebbe una piccola parte nel film Totò e i re di Roma diretto da Mario Monicelli. Da allora divenne un volto particolarissimo, amato tanto da Totò quanto da Federico Fellini. Compare ovunque, dove serve un barista, uno scaricatore, un detenuto, dai film del Monnezza a quelli di Bernardo Bertolucci.
Tra i film più rilevanti: Il cappotto (1952) di Alberto Lattuada; Totò a colori (1952) di Steno; Stazione Termini (1953) di Vittorio De Sica; Il tesoro dell'Africa di John Huston; Le notti di Cabiria (1956) di Federico Fellini; Poveri ma belli (1956) di Dino Risi; Arrangiatevi (1959) di Mauro Bolognini; Totò, Peppino e... la dolce vita (1961) di Sergio Corbucci; Vanina Vanini (1961) di Roberto Rossellini. Appare anche in molti film di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
A causa di gravi problemi di salute, fu costretto ad abbandonare le scene nei primi anni Ottanta: l'ultima apparizione risale al 1985, con I soliti ignoti vent'anni dopo. Morì nel 1986, colpito da un infarto.
fonte: Wikipedia
21.6.20
Bombolo
Durante l'estate del 1975 i registi Pingitore e Castellacci lo notano e lo introducono nel mondo del cinema, facendolo recitare come caratterista e, secondo Pingitore, durante le riprese del film continuò a fare l'ambulante; nel 1976 esordì anche a teatro, debuttando al Bagaglino.
Conobbe Tomas Milian durante una pausa delle riprese del film Squadra antifurto, in un ristorante dove si trovava e, mentre era seduto al tavolo e stava ordinando, venne notato dall'attore cubano che lo fece notare al regista Bruno Corbucci e qui inventarono la celebre gag dello schiaffo che il personaggio del commissario Nico Giraldi gli rifilava frequentemente.
Fra gli anni settanta e ottanta partecipò come caratterista a decine di film diretti soprattutto da Bruno Corbucci e Pier Francesco Pingitore.
Nel 1983 rivelò durante la trasmissione Domenica in di aver scelto il nome d'arte Bombolo poiché questo era stato da sempre il suo soprannome ispirato alla canzone omonima del 1932 ("Era alto così, era grosso così, lo chiamavan Bombolo") scritta e musicata da Marf e Vittorio Mascheroni.
Il suo ultimo film fu Giuro che ti amo del 1986, nel quale appare visibilmente dimagrito, segnato da un attacco di meningite acuta avuto pochi mesi prima e che lo aveva portato anche al coma durante il ricovero ospedaliero e quindi al ritiro temporaneo dall'attività teatrale e cinematografica, e da cui si riprenderà solo parzialmente.
Come riportato dalla biografia di Ezio Cardarelli in collaborazione con la famiglia dell'attore, il subentrare di un male incurabile agli inizi del 1987 lo portò a un nuovo ricovero ospedaliero e minò definitivamente il suo stato di salute già precario, costringendolo a un definitivo ritiro.
La sua ultima apparizione in scena, sul palco del Salone Margherita con la compagnia del Bagaglino, è avvenuta l'8 maggio 1987. Quella sera fu aiutato a salire sul palcoscenico a causa della debolezza dovuta alla malattia oramai incombente. Morì il 21 agosto 1987 all'ospedale Forlanini di Roma in seguito ad un arresto cardiaco all'età di 56 anni. Venne seppellito nel Cimitero Flaminio, a Roma, e l'epitaffio sulla sua tomba riporta "Ciao Bombolo Core de Roma".
Tomas Milian ha raccontato che al funerale di Bombolo, avvenuto il 24 agosto 1987 nella parrocchia di Santa Maria in Vallicella, si nascose dietro una colonna affinché nessuno lo notasse e quando il feretro passò davanti a lui, gli diede un affettuoso buffetto, in ricordo di tutti gli schiaffoni che, sul grande schermo, nei panni dell'ispettore Nico Giraldi, aveva rifilato all'attore romano.
fonte: Wikipedia
30.5.20
10.7.12
26.4.12
Alessandro Gassman


19.4.12
Paolo Poli


29.3.12
Roberto Herlitzka


Di origine ceca, è stato allievo di Orazio Costa all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio d'Amico.
Nel 2003 e nel 2004 ha vinto il Premio Ubu come miglior attore italiano. Nel 2004 si è aggiudicato anche un Nastro d'Argento come migliore attore e un David di Donatello come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione di Aldo Moro nel film di Marco Bellocchio Buongiorno, notte (che gli è valso anche il Premio Horcynus Orca quattro anni dopo), e ha ricevuto un Premio Gassman come miglior attore per gli spettacoli teatrali Lasciami andare madre e Lighea.
Renato Carpentieri


Formatosi artisticamente a Napoli, dove si trasferisce dalla natia Savignano Irpino, provincia di Avellino, per studiare architettura, si occupa di teatro dal 1975, anno in cui è socio fondatore, insieme con R. Ferrante, M. Lanzetta, L. Serao, O. Costa, A. Fiore, A. Forte, P. Stravato del Teatro dei Mutamenti di Napoli, di cui fa parte fino al 1980. Il primo spettacolo da lui diretto ed interpretato con O. Costa, A. Neiwiller, M. Lanzetta, P. Stravato, L. Serao è "Maestri cercando" tratto dal racconto di Elio Vittorini "Le schiavitù dell'uomo", 1977. Seguono, testi di Karl Valentin, Elio Vittorini, Bertolt Brecht ed altri.
Nel 1995 diviene direttore artistico del Libera Scena Ensemble, compagnia con la quale offre i testi della drammaturgia "alta" in una versione fruibile alla maggior parte del pubblico, nei quali la trasposizione in dialetto napoletano diviene la lingua di comunicazione principale. Nello stesso anno e nel seguente fu chiamato da Aldo Vella allora sindaco di San Giorgio a Cremano, a dirigere due laboratori teatrali: "Il Giardino del teatro" e "Il teatro del fuoco" che anticiparono il Premio Massimo Troisi.
Carpentieri si è prodotto anche come attore in serie tv e al cinema: interprete di numerose pellicole ha vinto nel 1990 un Premio Sacher per Porte aperte di Gianni Amelio e un Nastro d'Argento al migliore attore non protagonista nel 1993 per la partecipazione a Puerto Escondido di Gabriele Salvatores. Da ricordare le partecipazioni nell’episodio “Isole” in Caro diario di Nanni Moretti, nel segmento “Diavolo in bottiglia” de I vesuviani di Pappi Corsicato ed in Teatro di guerra di Mario Martone, nonché il ruolo del giornalista Amato Lamberti in Fortapasc di Marco Risi.
Per quanto riguarda le fiction televisive, Renato Carpentieri ha recitato ne La Squadra e in Don Matteo 3. In Don Matteo ha interpretato il Vescovo nella terza stagione, mentre per quanto riguarda La squadra, Carpentieri è tra i veterani di questo telefilm, poiché ha interpretato il vicequestore Valerio Cafasso in tutte le otto stagioni della fiction. In più ha interpretato il Marchese Monaldo Granieri Solaro nella fiction La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa.
Nell'estate del 2008 è stato protagonista di una serie di spot della trasmissione televisiva Ballarò, in onda su Rai 3.
6.3.12
Angelo Infanti


È noto per i suoi ruoli nella serie di Emanuelle nera di Joe D'Amato e quelli nei primi film di Carlo Verdone, come Bianco, rosso e Verdone (1981) e Borotalco (1982).
Ha vinto il David di Donatello per il miglior attore non protagonista nel 1982, grazie alla sua interpretazione in Borotalco.
Inizialmente attivo nel campo cinematografico internazionale (ha preso parte a Il padrino di Francis Ford Coppola nel ruolo di Fabrizio e a produzioni come L'ultimo colpo), si dedicò tra gli anni settanta e gli anni ottanta a vari film del cinema italiano di genere, tra cui i sexploitation, i poliziotteschi e alcuni thriller.
In seguito si è dedicato prevalentemente a produzioni televisive come serial e film/TV.
Nel 2005 gira il video ufficiale della canzone Un tempo piccolo del gruppo Tiromancino.
L'11 ottobre 2010 Angelo Infanti viene colpito da un attacco cardiaco nella sua casa di Zagarolo, in provincia di Roma. Ricoverato presso l'ospedale di Tivoli, muore il giorno dopo all'età di 71 anni.
Era il padre di Rossella Infanti (1977), attrice come lui
14.2.12
Rocco Papaleo


Dalla Basilicata si trasferisce a Roma per intraprendere senza successo gli studi universitari in matematica; nella capitale s'iscrive, grazie all'aiuto di un'amica, ad una scuola di recitazione e ha così i primi contatti con il mondo dello spettacolo.
Apprezzato per le sue doti istrioniche, prosegue la carriera recitando nella serie televisiva Classe di ferro (1989–1991, per la quale ha scritto anche la sceneggiatura di alcune puntate), nei film Con gli occhi chiusi di Francesca Archibugi, I laureati di Leonardo Pieraccioni, Ferie d'agosto di Paolo Virzì, Barbiere di Rio di Giovanni Veronesi e nel cortometraggio Senza parole di Antonello De Leo, candidato all'Oscar del 1997 e vincitore del David di Donatello dello stesso anno.
Nel 1998 è protagonista del film Del perduto amore di Michele Placido e de La bomba di Giulio Base. Ha preso parte anche al film Viola bacia tutti, diretto da Giovanni Veronesi. Con la regia di Leonardo Pieraccioni ha recitato in: Il paradiso all'improvviso, nel ruolo del maniaco scommettitore Giandomenico Bardella; Ti amo in tutte le lingue del mondo, nei panni del professor Anselmi; Una moglie bellissima, nella parte di Pomodoro, collaudatore di parrucchini; Io & Marilyn, pellicola cinematografica natalizia in cui interpretava lo schizofrenico Arnolfo.
Nel 2011 ha, infine, recitato la parte del padre del personaggio di Checco Zalone nel film di Gennaro Nunziante, Che bella giornata.
Significative anche le sue esperienze nei programmi televisivi: si ricordino la figura dell'ingenuo e generoso caporale Rocco Melloni in Classe di ferro e il film tv Vola Sciusciù (2000) di Joseph Sargent dove recitava accanto a Lino Banfi.
Nel 1997 ha pubblicato l'album Che non si sappia in giro, edito da BMG Ricordi, nel quale è anche autore di musiche e testi.
Ha debuttato in qualità di regista nel film Basilicata coast to coast, chiamando a sé una squadra di attori composta, tra gli altri, da Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Paolo Briguglia e Max Gazzè.
Nel 2011 ha vinto il David di Donatello nella categoria Miglior regista esordiente per il film Basilicata coast to coast. Nello stesso anno guida la regia del videoclip musicale Lontano da tutto per il brano di Serena Abrami.
Nel 2012 è prevista la sua partecipazione alla 62a edizione del festival di Sanremo al fianco del conduttore e noto cantante Gianni Morandi.
2.2.12
Emilio Solfrizzi


Nel 1988 iniziano la collaborazione con l'autore Gennaro Nunziante, con il quale, per quasi un decennio, realizzano spettacoli teatrali ("Se ci sei datti un colpo", "West Durazzo Story", "The Show must go home") e televisivi ("Filomena coza depurada", "Teledurazzo", "Il Polpo", "Melensa", "Extra TV", "Zero a zero") di maggior successo.
Dopo alcune partecipazioni a programmi delle reti Mediaset per comici esordienti, Solfrizzi arriva al grande pubblico: interpreta il personaggio del pavido e servile giornalista Lino Linguetta in Striscia la notizia (su Canale 5). Era la stagione 1995-1996 ed Emilio interpretava il direttore de "La Faccia del sud", che non aveva alcuna remora a mostrarsi adulatore nei confronti del potere.
Nell'estate 1997 il duo lavora in prima serata il giovedì sera su Raiuno, all'interno del programma Va ora in onda condotto da Carlo Conti.
Toti e Tata sciolgono il loro sodalizio nel 1998, quando Emilio Solfrizzi si trasferisce a Roma.
Nel 2000 è protagonista della serie tv "Sei forte maestro" con Gaia De Laurentiis che gli conferisce maggiore popolarità a livello nazionale, ma presto arrivano anche ruoli più drammatici come in "Giovanni Falcone" (2006) dei fratelli Frazzi dove interpreta il giudice Borsellino, o "Luisa Sanfelice" (2004) di Paolo e Vittorio Taviani dove indossa i panni di Ferdinando, il "re nasone".
Al cinema esordisce nel 1995 con "Selvaggi" di Carlo Vanzina: poi recita nel film "Matrimoni" (1998) di Cristina Comencini; è attore non protagonista in "Ormai è fatta" (1999) di Enzo Monteleone, "Agata e la tempesta" (2004) di Silvio Soldini, e "Liberate i pesci" (1999) ancora di C. Comencini.
Nel 2007 recita insieme a Giorgia Surina nella terza edizione della sit-com Love Bugs in onda su Italia 1. Nel dicembre dello stesso anno interpreta l'avvocato Guido Guerrieri nella miniserie L'avvocato Guerrieri su Canale 5, tratta dai romanzi dello scrittore barese Gianrico Carofiglio.
Nel 2008 è protagonista, in coppia con Stefania Rocca, di Tutti pazzi per amore su Rai Uno. Per Rai 2 invece gira il primo degli otto film della serie Crimini 2 intitolato "La doppia vita di Natalia Blum" , ambientato interamente a Bari per la regia di Anna Negri.
Nel 2009 è protagonista del film Piede di Dio, diretto da Luigi Sardiello e nella fiction di RaiUno Mi ricordo Anna Frank, diretto da Alberto Negrin, interpreta il drammatico ruolo del padre di Anna Frank. Nel marzo 2010 racconta la sua vita a "Bontà sua", programma di Maurizio Costanzo in RAI.
Dopo aver terminato le riprese dei film Maschi contro femmine e Femmine contro maschi, girati in un'unica soluzione e diretti da Fausto Brizzi, Solfrizzi interpreta Piero Cicala in Se sei così ti dico sì diretto da Eugenio Cappuccio con Belen Rodriguez.
Nel 2011 torna a teatro, insieme a Lunetta Savino con Due di noi, una commedia di Michael Frayn, il drammaturgo inglese divenuto celebre per Rumori fuori scena.
Premi e riconoscimenti
1998: Matrimoni candidato ai David di Donatello come miglior attore non protagonista.
1999 "Ormai è fatta" ottiene la nomination ai David di Donatello come miglior attore non protagonista. Nomination ai Nastri d'argento per "Liberate i pesci".
2004 Agata e la tempesta, ottiene la nomination ai David di Donatello come miglior attore non protagonista.
2008 Tutti pazzi per amore, premiata a Sanremo come migliore fiction dell'anno al "Premio Regia televisiva".
2009 Mi ricordo Anna Frank, vince il premio come miglior attore al Gran premio della fiction italiana nella categoria TV Movie.
2010 “Tutti pazzi per amore 2”, per il ruolo di protagonista ottiene il Premio Flaiano.
2011 Se sei così ti dico sì vince il Nastro d'argento per la Miglior canzone originale, "Amami di più", cantata da lui stesso e scritta con Francesco Cerasi e Alessio Bonomo. E' anche candidato nella categoria "migliore attore protagonista". Premio Age per l'affermazione in cinema e televisione in questi ultimi anni.
Pensiero politico
Nelle elezioni regionali pugliesi del 2010 Emilio Solfrizzi, con il suo amico Antonio Stornaiolo, ha sostenuto alla carica di presidente l'attuale governatore della Puglia, Nichi Vendola. E' comunque di centro-sinistra. Ha sostenuto il suo amico solo per la loro vecchia amicizia, in realtà non gli interessa la politica. Come il collega Gullotta, anche se lui è di centro-sinistra, ma non estremista.
Curiosità
18.1.12
Maurizio Crozza


Acquisisce popolarità in televisione in programmi satirici di Rai 3 come Avanzi e Tunnel, nella trasmissione Hollywood Party nel 1995 e nei programmi della Gialappa's Band. Nel 1995 avviene l'esordio come attore cinematografico, come co-protagonista, nel film Peggio di così si muore di Marcello Cesena a cui fa seguito, nel 1999, Tutti gli uomini del deficiente, di Paolo Costella da un soggetto della Gialappa's Band.
Le stagioni 2001/2002, 2002/2003, 2003/2004 vedono Crozza come comico e trasformista di punta nelle trasmissioni Quelli che... il calcio e La grande notte del lunedì sera, presentate entrambe da Simona Ventura. Nel 2002 appare nella sesta e ultima puntata di Stasera pago io... in euro, programma televisivo condotto da Fiorello su Rai 1. Dopo due anni guadagnerà lo stesso ruolo sul palco di Sanremo, nel festival di Tony Renis.
Nel 2005 ritorna al teatro con il monologo Ognuno è libero, nel quale dimostra le sue capacità di imitatore e comico. Lo stesso anno Adriano Celentano lo vuole nel suo programma Rockpolitik. Il 25 aprile 2006, esordisce come show man in un nuovo programma, del quale è anche autore, Crozza Italia, su LA7. Nel novembre dello stesso anno viene criticato dal quotidiano L' Avvenire nonché da esponenti del mondo cattolico, a causa della sua imitazione del Papa all'interno della trasmissione.
Dal 2007 cura e interpreta stabilmente la copertina del programma Ballarò su Rai 3. Nel giugno 2009 il suo show, che sarebbe dovuto ripartire nell'autunno dello stesso anno, viene rimandato al 18 aprile 2010 col titolo Crozza Alive. Il 20 maggio 2011 Crozza riparte su LA7, col programma di satira: Italialand. Da venerdì 21 ottobre 2011 riprende il suo show con il titolo Italialand - Nuove Attrazioni. Il programma andrà in onda per dieci settimane ogni venerdì sera.
Imitazioni
Vita privata
È tifoso della Sampdoria.
9.1.12
Luigi Diberti


Dagli anni settanta ad oggi partecipa a molti film e serie televisive (tra le quali La Piovra 3, 4 e 6, nel ruolo di Ettore Salimbeni). Continua comunque una intensa attività teatrale grazie alla quale negli anni ottanta è stato uno degli attori più importanti del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler.
Ha lavorato per i registi Dario Argento, Cristina Comencini, Gabriele Muccino, Davide Ferrario, Lina Wertmüller, Michelangelo Antonioni, Pupi Avati, Ferzan Ozpetek, Elio Petri e molti altri.
Nel 2008 è nel cast di Tutti pazzi per amore e vi resta nella seconda stagione nel 2010 e anche nella terza stagione dal 2011 al 2012.
Stefano Santospago


Per quanto riguarda le fiction televisive lo ricordiamo in Donna detective con la regia di Cinzia Th. Torrini e Caterina e le sue figlie 2 con la regia di Fabrizio Terracciano nel 2007 e in Caterina e le sue figlie 3 di Alessandro Benvenuti e Riccardo Mosca nel 2010. Nel 2010 ha inoltre preso parte alla fiction Tutti per Bruno con Claudio Amendola con la regia di Francesco Pavolini. Sono da ricordare inoltre la conduzione, insieme a Fabrizia Carminati nella stagione televisiva 1983 - 1984, della prima edizione del programma televisivo Help! e la partecipazione alla prima edizione, nel 1985, di Buona Domenica, entrambi andati in onda su Canale 5
4.1.12
Claudio Bisio


Nato a Novi Ligure e cresciuto a Milano, si è diplomato alla Civica scuola d'arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano. Negli anni settanta, studente del Liceo Scientifico Luigi Cremona di Milano, fu attivista di Avanguardia Operaia, alternando l'impegno politico, con la passione per il teatro e incominciando a recitare al Centro sociale Leoncavallo. Molto bravo, la sua insegnante del Piccolo gli consigliò di giocare la carta della comicità. I riferimenti artistici di Bisio che resteranno nel tempo sono tre:
il gruppo di Comedians che fa capo a Paolo Rossi e a Gabriele Salvatores, che gli aprirà la strada alle prime apparizioni sul palcoscenico e sul piccolo e grande schermo. Infatti Bisio apparirà nel 1990 nel videoclip della canzone Megu MegUn di Fabrizio De Andrè per la regia dello stesso Gabriele Salvatores.
il palcoscenico dello Zelig, localino alternativo nella prima periferia nord milanese che Bisio contribuirà nel tempo a rendere un luogo di culto (addirittura oramai quasi sinonimo di cabaret milanese in una ideale staffetta col Derby degli anni settanta e ottanta), fino ai recenti spostamenti nel più ampio spazio del Teatro tenda di Sesto San Giovanni e nel più comodo Teatro degli Arcimboldi.
Sergio Conforti, in arte Rocco Tanica, tastierista e compositore nonché co-leader del gruppo Elio e le Storie Tese, che lo aiuterà a coltivare una interessante carriera parallela di cantante.
La sua prima apparizione significativa in televisione è la partecipazione al programma Zanzibar (1988), una sorta di sitcom ante litteram in cui compare tra gli altri anche David Riondino, già lanciato da alcuni riusciti tormentoni musicali al Maurizio Costanzo Show.
Dopo alcune partecipazioni a programmi televisivi ideati da Paolo Rossi (Su la testa! e Cielito lindo), insieme a degli esordienti di talento come Antonio Albanese, Maurizio Milani e Aldo Giovanni e Giacomo, al principio degli anni novanta Bisio ottiene un sorprendente successo come cantante sui generis o rapper alla casseoula con la geniale Rapput, scritta a quattro mani con Rocco Tanica, a cui seguirà l'esilarante album Paté d'animo, dove comunque Bisio si dimostra del tutto all'altezza anche come cantante vero e proprio.
Contemporaneamente, si trova a giocare nella squadra vincente di Salvatores che vince l'Oscar con Mediterraneo, riproponendosi poi in un eccezionale duetto interpretativo con Diego Abatantuono in Puerto Escondido, con cui si toglie lo sfizio di smentire la sua insegnante del "Piccolo" con un ruolo che sarebbe riduttivo etichettare come comico, ancora più incisivo e asciutto in contrapposizione ai ben noti gigioneggiamenti del partner (Bisio era già apparso in un ruolo a cavallo fra dramma e comicità anche nel secondo film di Salvatores, Kamikazen ultima notte a Milano).
Con il 1996 comincia il suo fortunato sodalizio con la pubblicità, lavorando con registi come Daniele Luchetti e Muccino, e dimostrando una straordinaria adeguatezza al mezzo. Ancora insuperata per surreale follia la prima apparizione, in cui dialoga col maiale. Nella primavera 1997 conduce su Italia 1 insieme ad Antonella Elia Facciamo Cabaret, antesignano del fortunato Zelig Circus.
Bisio è anche presenza fissa nelle stagioni 1997-98 e 1998-99 di Mai dire gol, dove restano memorabili il personaggio indovinatissimo e quasi profetico del procuratore calcistico Micio, cinico e maneggione, e del "luminare" Dott. Imbruglia, incapace e un po' passato di cottura. Anche qui, Bisio si dimostra adeguatissimo ai tempi comici della trasmissione e alla feroce competizione dialettica con la Gialappa's Band, che aveva viceversa portato alcuni comici e conduttori vicini all'esaurimento nervoso.
Nel 1997, sotto la regia di Martelli, esce per la Rai una fiction TV in due parti dal titolo Un giorno fortunato, dove interpreta il ruolo di un paziente. Partecipano anche Fabio Fazio ed Enzo Jannacci nella parte di medici. La fiction è stata girata per le scene esterne ad Imperia, provincia della terra Ligure, e per le scene interne a Roma.
Successivamente ad una prosecuzione della carriera di attore cinematografico con il film Asini del 1999 e ad una intensa attività teatrale, col nuovo secolo Bisio si scopre conduttore, e successivamente conduttore-fantasista con riuscite incursioni anche nel ballo, sul palcoscenico di Zelig. Rimane comunque legato al teatro: è del 2005 la sua tournée nel monologo di Pennac Grazie.
Nell'estate del 2006 porta in giro lo spettacolo Coèsi se vi pare in collaborazione con gli Elio e le Storie Tese; venti date in giro per l'Italia per un mese di tournée terminata la quale si rimette nei panni dell'attore per girare i film Natale a New York e Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi (quest'ultimo però uscito l'anno successivo).
Ha partecipato al doppiaggio dei film d'animazione L'era glaciale, L'era glaciale 2 - Il disgelo e L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri, prestando la voce al bradipo Sid utilizzando un tono di voce molto particolare che lo rende quasi irriconoscibile, ma che ha contribuito a rendere il bradipo estremamente simpatico e popolare in Italia. Nel 2007 è protagonista con Sabrina Ferilli del film per la televisione Due imbroglioni e... mezzo!.
Nel 2008 canta nella canzone La lega dell'amore nell'album Studentessi di Elio e le Storie Tese, canzone già eseguita dal vivo nel tour del 2006; la partecipazione agli album del gruppo milanese, limitatamente a intermezzi parlati, risale addirittura al loro primo album, Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu del 1989, cui seguirono camei in Italyan, Rum Casusu Çikti del 1992 e Cicciput del 2003.
Sempre nel 2008 partecipa come ospite a sorpresa a una puntata di Buona la prima, trasmissione totalmente improvvisata di Ale e Franz su Italia Uno, e torna al cinema con i film Amore, bugie e calcetto e Si può fare, mentre nel 2009 è nel cast di Ex (per il quale riceve la candidatura al David di Donatello e al Nastro d'Argento come "miglior attore non protagonista") e I mostri oggi.
Nel 2010 è protagonista dei film Benvenuti al Sud di Luca Miniero e nuovamente diretto da Fausto Brizzi nel film Maschi contro femmine. Nel 2011 è stato protagonista anche del sequel di quest'ultimo, Femmine contro maschi, uscito nelle sale il 4 febbraio 2011.
Ha due figli, Alice e Federico, avuti dalla moglie Sandra Bonzi con cui è sposato dal 23 agosto 2003.












