12.4.11
lost
12.3.11
Starsky e Hutch


In Italia è stata trasmessa su Rai 2 a partire dal 15 marzo 1979 il giovedì sera alle 20.40; successivamente è stata passata su Mediaset, tornando nell'estate del 2004 per un breve periodo sulla Rai (Rai 3). Dal settembre del 2008 è stata nuovamente trasmessa su Italia 1, e infine nell' autunno del 2010 è stata trasmessa da Rete 4.
La serie, creata da William Blinn, si compone di 93 episodi, di cui fanno parte 92 della durata di 48 minuti ed un pilot di 90 minuti.
I protagonisti sono due poliziotti molto diversi per temperamento e stile di vita ma uniti da una grande amicizia. In servizio presso la nona Stazione di Polizia di Los Angeles (California), nella struttura attualmente denominata "San Pedro Municipal Building" ovvero "San Pedro's City Hall" (638 S. Beacon Street). Buona parte delle riprese sono state girate nella citata Los Angeles, nonché, in Century City, Venice Beach, Pico Boulevard, S.Beacon Stree, S Pedro.
Kenneth Hutchinson "Ken Hutch" (David Soul) è invece figlio di un imprenditore, ed è entrato in Accademia dopo aver abbandonato gli studi al college. Riservato, timido, intuitivo, a volte quasi intellettuale nonostante il poderoso revolver "Colt Python", calibro 357 Magnum, che brandisce contro i criminali, segue diete macrobiotiche e si allena per restare sempre in forma. In molti episodi lo si vede alla guida di una Ford Galaxie 500 del 1973.
Intrepidi ed allegri, vestiti con jeans, pantaloni a zampa d'elefante e giubbotti di pelle, i due poliziotti prestano servizio a bordo di una Ford Gran Torino rossa con una striscia bianca ai lati, targata 537 ONN, chiamata in codice radio "Zebra 3". Belle ragazze, sgommate, testacoda e stridore di freni sono degno complemento di ogni puntata. C'è un piccolo particolare: La stessa auto Ford Gran Torino rossa con la striscia bianca ai lati e senza la targa era apparsa anche in un episodio dal titolo "Slot machine", della prima serie del telefilm Hazzard, e al volante c'era proprio Cooter Davenport, interpretato da Ben Jones. Nella serie hanno un ruolo determinante altri due personaggi: lo scontroso Capitano Dobey (Bernie Hamilton), che soltanto nell'episodio pilot viene interpretato dall'attore Richard Ward e, soprattutto, l'informatore Huggy Bear (Antonio Fargas), proprietario di un bar nei bassifondi cittadini e sempre al corrente di tutti i traffici illeciti della città.
A doppiare la voce dell'attore Paul Michael Glaser è Manlio De Angelis, mentre quella dell'attore David Soul è doppiata da Cesare Barbetti.
Dall'episodio pilot - mai doppiato in lingua italiana - vengono estrapolate alcune immagini che serviranno, successivamente ed insieme ad altre, a creare la sigla iniziale degli episodi di tutte le quattro stagioni televisive.
Durante le riprese, in particolare nelle scene ad alto rischio, entrambi gli attori Paul Michael Glaser e David Soul, vengono sostituiti da controfigure, rispettivamente dagli stuntman Charlie Picerni e Gary Epper.
L'ambientazione nei quartieri malfamati, l'ironia dei testi e il forte sentimento di amicizia tra i due protagonisti sono gli elementi che maggiormente hanno contribuito al successo della serie. A partire dalla terza stagione, gli sceneggiatori diminuirono le scene d'azione a favore di contenuti più sentimentali a causa della crescente preoccupazione per gli eccessi di violenza in televisione, contribuendo al rapido declino di popolarità della serie. La successiva decisione da parte dell'attore Paul Michael Glaser di abbandonare le riprese durante la quarta stagione, mise la parola fine alla fortunata serie.
Film
Nel 2004 è uscito Starsky & Hutch, remake cinematografico della serie TV diretto da Todd Phillips, con Ben Stiller (Starsky), Owen Wilson (Hutch) e Snoop Dogg (Huggy Bear). Il film sembra pensato come un secondo pilot della serie (parte infatti con la costituzione della coppia "Starsky e Hutch"), ma quanto a contenuti è molto più vicino alle ultime stagioni della serie. Nel finale, piccolo cameo con gli originali Starsky e Hutch (Soul e Glaser) che consegnano ai giovani cloni le chiavi di una nuova Ford Gran Torino.
7.3.11
attenti a quei due


The Persuaders! è il titolo di una serie televisiva britannica ideata e prodotta nel 1970-1971 da Robert S.Baker e trasmessa nel 1971-1972 in una sola stagione di 24 episodi dalla rete televisiva ITV (negli Stati Uniti fu invece distribuita, all'incirca nello stesso periodo, dal network ABC).
La serie si caratterizzò ai tempi per il budget altissimo, 100.000 sterline del tempo. I ruoli dei due protagonisti furono affidati a due star del calibro di Tony Curtis (la cui carriera cinematografica era in declino dopo i fasti degli anni cinquanta), nel ruolo del milionario statunitense Danny Wilde e di Roger Moore (reduce da un decennale successo come Simon Templar nella serie Il Santo - The Saint), qui nel ruolo del pari inglese Lord Brett Sinclair.
La serie gioca sulla forte diversità dei due personaggi, rivali e amici impegnati in scanzonate avventure ambientate attraverso l'Europa, tra belle donne, automobili di lusso e fine humour inglese. La precipitosa chiusura della serie, di cui infatti non esiste un episodio conclusivo, fu determinata da numerose concause mai completamente chiarite. Le due principali furono lo scarso successo che ottenne negli Stati Uniti (a fronte di ascolti record in Europa), forse dovuto alle sue caratteristiche, per quei tempi fin troppo innovative e ironiche per il pubblico statunitense; a questo si aggiunse la volontà di Roger Moore di vestire i panni di James Bond.
Di Attenti a quei due rimane celebre anche il motivo musicale della sigla, uno dei più famosi e riconoscibili della storia televisiva, composto da John Barry, già autore delle musiche dei film di James Bond, che utilizzò uno strumento di origine araba, il Qanun.
Nel corso del 2004 è uscita in 12 DVD la versione rimasterizzata con le scene eliminate nell'edizione originale italiana e audio italiano e inglese (ma il titolo nella sigla non è quello italiano come nei master per la tv).
Trama
Danny Wilde e Brett Sinclair si incontrano per la prima volta in Costa Azzurra, dove entrambi sono giunti dopo aver ricevuto un misterioso invito. Inizialmente non provano simpatia l'uno per l'altro, rivaleggiando prima lungo le strade della Riviera a bordo delle loro rispettive lussuose automobili, e la sera stessa affrontandosi a suon di pugni in un locale notturno, che danneggiano gravemente dopo una lunga scazzottata. Condotti da Fulton, un giudice in pensione che è colui che li ha invitati in Costa Azzurra e che intende affidare loro un incarico sotto copertura, Wilde e Sinclair accettano di aiutare l'anziano uomo di legge, anche per evitare l'alternativa di dover scontare una detenzione di novanta giorni per i danni provocati al nightclub durante la rissa. La missione affidata da Fulton (così come le successive che i due affronteranno) è ai margini della legalità, ma giustificata dallo scopo di combattere il crimine. I due saranno coinvolti in avventure rocambolesche, mai realmente cruente, con situazioni di pericolo sempre pervase di un sottile umorismo. In realtà, malgrado il "ricatto" cui sono sottoposti (o collaborano, o vanno in prigione), tra la coppia e il giudice si creerà un legame di solidale, benché ruvida, amicizia.
Anche il rapporto tra Wilde e Sinclair è piuttosto contrastato, ma sostanzialmente improntato a uno scanzonato antagonismo e a un'amabile presa in giro reciproca. Le scaramucce fra i due sono, infatti, uno degli aspetti più gustosi della serie. In sostanza, essi rappresentano due modi di vivere completamente diversi e stridenti fra loro: quello inglese della Vecchia Europa e quello statunitense. Questa contrapposizione di stili è il pretesto per sottolineare il particolare legame di eterni amici/nemici tra il raffinato nobile inglese e il rozzo e arricchito statunitense. Entrambi conoscono e amano il lusso, ma lo concepiscono in modi opposti. Basta osservare l'abbigliamento sportivo ma chiassoso di Danny Wilde, contrapposto alla ricercata eleganza di Lord Sinclair, i cui abiti di scena furono disegnati dallo stesso Roger Moore. I luoghi dell'azione sono collocati esclusivamente in Europa, in ambienti solitamente lussuosi e raffinati, come la Costa Azzurra, Roma, Parigi, Londra o la ricca campagna inglese. Il comportamento di Wilde e Sinclair è tutt'altro che professionale nella ricerca della soluzione dei casi che i due si trovano a fronteggiare ma, grazie alla brillantezza e al fascino che sanno esercitare, i due riescono sempre a cavarsela. Seduttori impenitenti, trovano il tempo e l'occasione per corteggiare e sedurre le belle ragazze che conoscono nel corso delle loro avventure. È da notare come non esista in realtà una consequenzialità tra gli episodi, se si esclude ovviamente il primo, originalmente intitolato "Ouverture". Inoltre, la premessa su cui si fonda la serie, cioè la missione affidata ai due dal giudice Fulton, è inconsistente nel succedersi delle puntate: molti episodi iniziano con scambi di persona e altre circostanze casuali che portano Wilde e Sinclair a trovarsi coinvolti in inaspettate avventure.
6.3.11
agente speciale


La serie si compone di 6 stagioni, nelle quali il protagonista John Steed, un agente speciale, è affiancato da un partner nella risoluzione delle indagini, spesso ai confini della realtà. In queste 6 stagioni, John Steed è sempre impersonato da Patrick Macnee. Tutte le stagioni sono state realizzate in Inghilterra, dal gennaio 1961 al settembre 1969, le prime 4 in b/n e le ultime 2 a colori per un totale di 161 episodi. La sigla di coda della serie è il brano Avengers (di G. Ferrio, P. Cassia e F. Monti Arduini), cantato da Nancy Cuomo. Fu un notevole successo, anche radiofonico.
Nel 1998 le gesta di Emma Peel e John Steed vivono una nuova vita nel film The Avengers - Agenti speciali (The Avengers) di Jeremiah Chechik. Ad interpretare i due agenti speciali sono chiamati Uma Thurman e Ralph Fiennes, mentre l'ex 007 Sean Connery si diverte nella parte del cattivo.
Trama
Il successo della serie arriva dalla seconda stagione, quando al fianco di Patrick Macnee alias John Steed, recita Honor Blackman alias Cathy Gale (durante 43 episodi ma durante la seconda stagione, Steed ha due altri accoliti : Dr.King (Jon Rollason, 3 episodi) e Venus Smith (Julie Stevens, 6 episodi)).
Nella quarta stagione, con l'arrivo di Diana Rigg nel ruolo della provocante Emma Peel, la serie arriva all'apice del successo, con storie dominate dalla spumeggiante ironia dei protagonisti in un ambiente surreale con chiaro richiamo anglosassone.
L'avvento del colore arriva con la quinta serie e la consacrazione definitiva del serial, anche negli USA, ne fa uno dei telefilm di maggior successo.
Nel 1969, Diana Rigg (Emma Peel) abbandonò la serie e provocò l'arrivo dell'ultima partner di Steed, Linda Thorson alias Tara King. Ma la serie si ferma a causi di degli alti costi di produzione.
5.3.11
George e Mildred


Tuttora il telefilm è uno dei più celebrati e amati, non solo nel Regno Unito.
Nel 1977 va in scena un adattamento teatrale della serie; da questa nasce anche una versione americana, I Roper (a sua volta spin-off di Tre cuori in affitto, versione statunitense di Un uomo in casa).
Nel 1979, dopo 38 puntate e 5 stagioni il telefilm si interrompe per la morte della protagonista Yootha Joyce, a causa di una grave forma di epatite, contratta in seguito all'abuso di alcol.
Nel 1980 venne trasmesso il film per la tv "George e Mildred" (George e Mildred), che sarà trasmesso in Italia il 1º gennaio 1983.
La Rai acquistò i diritti e trasmise gli episodi alla fine degli anni settanta, per riproporli anche negli anni ottanta. Dopo alcune repliche mandate in onda in orario notturno da Canale 5, di recente sono soltanto il canale satellitare Jimmy e la rete TSI a mandare in onda le avventure della coppia britannica.
Da segnalare l'efficacissimo doppiaggio italiano di George e Mildred, a opera di Gianfranco Bellini e Anna Miserocchi.
Trama
Mildred si sforza di entrare nell'èlite delle donne "in" del quartiere, indossando goffi abiti e gioielli vistosi nonché falsi. Vorrebbe vedere il marito più socievole e più attivo... soprattutto dal punto di vista sessuale. Sposati da 25 anni nonostante tutto, le loro giornate si dipanano tra continui scambi di battute pungenti e sarcastiche. Hanno come vicini i coniugi Fourmile, giovane coppia con un figlio in tenera età. Jeffrey, il capofamiglia, è un agente immobiliare, terribilmente snob e conservatore; ama frequentare persone di un certo rango, categoria nella quale non sono compresi i Roper. Nel tempo imparerà a tollerare le visite casalinghe di Mildred, mentre non riuscirà mai a sopportare la rozzezza di George. La moglie Ann, di tutt'altri interessi, invece diviene amica di Mildred e riuscirà ad accettare il difficile carattere di George.
Di tanto in tanto i Roper ricevono le sgradite visite della sorella di lei e del marito, entrambi ricchissimi, e ostentatori di abiti e gioielli costosi. Le due sorelle si stuzzicano ogni volta, mentre i rispettivi mariti tendono invece quasi a ignorarsi, a parte qualche bicchiere di liquore che il cognato chiede a George, il quale non esita a servire sempre quello di qualità più scadente.
22.1.11
Orzowei


« Forse è un Swazi, o un bianco, o uno del piccolo popolo. È tutti e tre, o forse nessuno dei tre. Eppure io ho visto: boscimani, negri, bianchi sono stati capaci di amarlo e di sacrificarsi per lui quando lo hanno conosciuto. Ed egli ha amato tutti. Ecco: quando ci conosciamo, anche se la nostra pelle è di un altro colore, ci amiamo. »
Orzowei
9.1.11
Emil

La serie, in fondo non molto diversa da quella di Pippi Calzelunghe, è ambientata in una fattoria nei pressi del villaggio di Lönneberga, nella regione dello Småland, tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo.
Il protagonista è Emil (Jan Ohlsson), un bambino molto vivace e combinaguai tanto da essere chiuso in castigo nella falegnameria della fattoria, dove trascorre il tempo intagliando statuine di legno. Verso la fine della storia, quella che sta per rivelarsi la sua peggiore monelleria si rivela un atto eroico, grazie il quale il ragazzino è completamente riabilitato.
Gli altri personaggi sono Ida, la sorella più piccola; il maialino di nome Briciola; il simpatico garzone Alfred; la petulante servetta Lina; ed i genitori di Emil. La madre è indulgente e ragionevole, mentre il padre, seppure dotato di buon cuore, è collerico e puritano.
la pietra bianca

Il bambino faceva parte di una famiglia sottoproletaria dove comunque non mancavano l’allegria e l’ottimismo. Tra i due nasceva un’amicizia che si trasformava pian piano in affetto e profonda complicità. La cosa che dava sale alla serie era il fatto che i due si sfidavano a turno a compiere imprese che, per la loro età, presentavano difficoltà notevoli, come ad esempio dipingere una faccia sull’orologio del campanile o sottrarre oggetti sotto il naso dell’antipatica cameriera eccetera.
Cecilia Nilsson, Joakim Rundberg, Robert Rundberg Formato Serie TV, titolo originale Den vita stenen. Avventura, numero episodi: 13. - Svezia 1973.
vacanze all'isola dei gabbiani

Il libro, incentrato sull'estate di una famiglia svedese, prende spunto dalla serie televisiva Vi på Saltkråkan, 13 episodi da 25 minuti l'uno, scritti dalla stessa Lindgren e messi in onda per la prima volta nel 1964. Nel 1968 gli episodi furono compattati in un unico film, mentre vennero realizzati quattro ulteriori spin-off (Tjorven, Båtsman och Moses nel 1964, Tjorven och Skrållan nel 1965, Tjorven och Mysak nel 1966 e Skrållan, Ruskprick och Knorrhane nel 1967). La serie venne trasmessa in Italia nel 1972 con il titolo Vacanze nell'isola dei gabbiani.
LA TRAMA:
un giorno di giugno la famiglia Melkerson affitta una casa all'isola dei gabbiani,chiamata la Vecchia Falegnameria. arrivano all'isola trasportati da un vaporetto bianco, il Gabbiano I, come al solito Melker combinava guai ormai aveva perlustrato tutto il vaporetto, Karin aveva incontrato un ragazzo di nome Krister,che Johan e Niklas lo consideravano un " verme vermoso ", invece Pelle esaminava tutti gli animali che c'erano sul vascello; alla fine dell'ispezione ha notato un vecchietto con seduta vicino una ragazzina con un corvo in una gabbia, lei era Tina e il vecchio Sodeman e l'uccello era Schizzo. Dopo un lungo viaggio arrivarono all'isola dei Gabbiani karin notò una bambina con un enorme Sanbernardo che se ne stava sotto la pioggia ad accogliere le persone che scendeano dopo alcune domande di Karin lei si presentò, era Melina e lui, il cane, è Nostromo. Correndo più in fretta possibile la famiglia Melkerson si avviava verso la Vecchia Falegnameria. Dopo avre sistemato tutto e aver aspettato che la pioggia finisse Karin mandò i ragazzi a cercare un pozzetto nel giardino per riempire i secchi, intanto Melker cercava di far funzionare la cucina in ghisa, però qualcosa andò storto, la cucina si riempì di fumo, ad un tratto entròdalla porta Melina e Nostromo, lei andò da Melcher e gli disse che potrebbe essere stato un gufo morto nel comignolo, quando Melker era salito sulla scala per verificare ciò che aveva detto la bambina corse dentro dalla porta Marta la madre di melina che aprì la valvola, melker scese dal tetto vedendo che il fumo si era calmato, entrò in cucina e presentò a Marta la famiglia Melkerson. prima di andare a dormire niklas sbirciò dalla finestra e vide due ragazze uscire dalla casa del Grankvist. il giorno seguente Johan e Niklas si presentarono alle due ragazze e tra loro si strinse una grande amicizia, al pomeriggio tutti e quattro si incontrarono al molo per andarea pescare all'isola del pesce. Appena partiti Nostromo si precipitò nella barchetta con un lungo balzo, lui adorava fare giri in barca;appena arrivati iniziarono a pescare quando ad un certo punto arrivò una fitta nebbia allora remano più in fretta che possono ma potrebbero allontanarsi troppo, allora decidono di fermarsi ma Johan testardo volle continuare a remare, e tò l'isola dei gabbiani era a due bracciate da dove si erano fermati.
Personaggi
Karin Melkersson (in originale Malin Melkersson), diciannovenne figlia maggiore di Melker, che si prende cura del padre e dei fratelli quasi fosse la "mamma" di casa, i cui corteggiatori sono malvisti dai fratellini, i quali temono che, sposandosi, lei li abbandonerebbe
Johan e Niklas Melkersson, scatenati figli tredicenni di Melker, che subito faranno amicizia con Teddy e Freddy
Pelle Melkersson, il fratellino più piccolo, amante della natura e degli animali
Melina Grankvist (nome originale Tjorven Grankvist), figlia piccola di Marta e Nisse, amica di Pelle e di Melker, che chiama affettuosamente "Zio Melker"
Nostromo (nome originale Båtsman), affettuoso cane San Bernardo di Melina
Teodora "Teddy" e Frederika "Freddy" Grankvist , sorelle maggiori di Melina, scatenate come Johan e Niklas
Nisse e Marta Grankvist, genitori di Teddy, Freddy e Melina, proprietari dell'emporio dell'Isola.
Stina, amica di Pelle e Melina, che trascorre le vacanze all'Isola dal nonno, Sodermann, e con il suo animale domestico: un corvo. Spesso si trova a bisticciare con Melina per conquistari l'attenzione di Pelle
Vestermann, abitante dell'isola molto avaro e attaccabrighe
Soderman, nonno di Stina
26.12.10
ai confini della realtà



« C'è una quinta dimensione, oltre a quelle che l'uomo già conosce. È senza limiti come l'infinito, e senza tempo come l'eternità: è la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere. È la regione dell'immaginazione, una regione che si trova ai confini della realtà. »
(Rod Serling)
Ai confini della realtà (The Twilight Zone) è una serie televisiva di genere fantascientifico trasmessa in tre diversi periodi dalla televisione americana. La serie classica, creata da Rod Serling e che vide tra gli sceneggiatori Richard Matheson e Ray Bradbury andò in onda dal 1959 al 1964, la seconda serie fu trasmessa dal 1985 al 1989, e l'ultima è andata in onda tra il 2002 e il 2003.
Seppure considerata fantascientifica, la serie in realtà esplorò raramente i temi classici della fantascienza, focalizzandosi invece su storie incentrate sulle vite di normali persone che venivano radicalmente cambiate dall'incontro con l'"ignoto", con uno squarcio nella realtà che faceva diventare credibile anche l'impossibile.
Spesso, se non sempre con una morale finale, la serie portò la fantascienza al grande pubblico. Famosi i suoi switching endings, in cui la visuale dello spettatore veniva ribaltata con un colpo di scena finale che capovolgeva la prospettiva. Ogni episodio della serie originale era presentato da Serling, che introduceva lo spettatore nella vita di una persona che stava per cambiare per il suo ingresso nella zona "ai confini della realtà".
Il titolo originale della serie, The twilight zone, "La zona del crepuscolo", è un termine in cui in aviazione si indica il momento in cui, in fase di atterraggio di un aereo, la linea dell'orizzonte scompare sotto il velivolo, lasciando per un attimo il pilota senza riferimenti. Inoltre, tale titolo per molto tempo si attribuì alla caratteristica dell'ideatore Rod Serling che, soffrendo d'insonnia, sembrava fosse solito registrarsi (nella luce del crepuscolo, metaforicamente, quindi) le tracce di quelli che poi divenivano gli episodi della serie
il prigioniero



Popolarità della serie
Il telespettatore segue gran parte della storia dal punto di vista del protagonista che è all'oscuro di tutto. La gente, incuriosita dall'alone di mistero del telefilm, dopo le prime puntate cominciò a seguire la serie in un modo compulsivo. Ma l'episodio finale causò così tanta confusione che il network televisivo fu sommerso da proteste telefoniche; McGoohan fu persino seguito fino alla propria abitazione da spettatori delusi che chiedevano spiegazioni. Come disse in seguito lo stesso McGoohan «...Ci fu quasi una rivolta, stavo per essere linciato. Ho dovuto nascondermi tra le montagne per due settimane, veramente!»
Format della serie
La serie è composta di 17 episodi, ma questo numero fu un compromesso fra il progetto originale di McGoohan, una miniserie di 7 puntate, e le richieste della rete, che desiderava una stagione completa di 26 episodi.
C'è tuttora un dibattito in atto che contrappone chi sostiene che la serie si concluse per mutuo accordo e chi invece sostiene per annullamento della serie stessa. Secondo il libro The Prisoner: the official companion to the classic TV series scritto da Robert Fairclough, la serie effettivamente fu annullata, obbligando McGoohan a scrivere l'episodio finale, Evasione, in pochi giorni.
21.12.10
la famiglia Bradford


