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12.4.11

lost


Lost è una serie televisiva statunitense creata da J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber. Prodotta da ABC, Bad Robot Productions e Grass Skirt Productions, la serie è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 2004 al 2010. La sceneggiatura è stata scritta da Abrams, Lindelof e Lieber, mentre la colonna sonora è stata composta da Michael Giacchino. Le riprese di Lost si sono svolte principalmente sull'isola di Oahu (Hawaii), e la serie è considerata una delle produzioni più costose della storia della televisione. I produttori esecutivi della serie sono stati Abrams, Lindelof, Edward Kitsis, Adam Horowitz, Jack Bender e Carlton Cuse. Acclamato dal pubblico e dalla critica, Lost ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui un Golden Globe e tre Emmy Award, registrando un'audience di più di 16 milioni di telespettatori alle prime messe in onda di ciascun episodio della prima stagione della serie. La serie è divenuta parte della cultura popolare americana ed al suo interno si possono trovare diversi riferimenti alla storia, ad opere letterarie e cinematografiche e a brani musicali. Vi sono poi riferimenti a Lost anche all'interno di film, fumetti e videogiochi. L'universo immaginario della serie ha dato vita a videogiochi, libri sull'argomento e alternate reality game tra cui The Lost Experience, Find 815 e Lost University.


Il 22 settembre 2004 l'aereo di linea 815 della compagnia australiana Oceanic Airlines, in volo da Sydney a Los Angeles, si schianta presso un'Isola del sud del Pacifico apparentemente disabitata. I 71 sopravvissuti si accampano sulla spiaggia e si organizzano per resistere fino all'arrivo dei soccorsi, che tardano ad arrivare. Inoltrandosi nell'entroterra, i personaggi scoprono che l'Isola nasconde la presenza di un gruppo di nativi loro ostile, denominati gli "Altri", e quella di altri esseri, tra cui un "mostro" che si manifesta sotto forma di fumo nero. Mentre numerosi tentativi di fuga vengono vanificati, i sopravvissuti scoprono la natura eccezionale dell'Isola, che presenta proprietà fisiche e spaziotemporali fuori dall'ordinario.


La serie è considerata una delle produzioni più costose della storia della televisione, tanto che a partire dalla prima stagione le spese avevano costretto i produttori esecutivi della ABC a considerare l'idea di cambiare la location.

Il produttore esecutivo della serie Carlton Cuse ha detto che fissare la data per il gran finale sarebbe stato l'ideale per il team per sviluppare al meglio la storia con tutti i misteri e gli enigmi irrisolti, spiegando come "questa storia ha un inizio, una parte centrale e una fine: annunciando esattamente quando la serie finirà, sarà possibile far proseguire la vicenda nella giusta direzione al giusto ritmo". Sempre Cuse proponeva inoltre il centesimo episodio come gran finale, corrispondente all'arrivo della serie alla quinta stagione. Il presidente della ABC si è dimostrato però contrario dichiarando che, se fosse stato il caso, avrebbe cercato nuovi produttori per far continuare la serie. Alla fine è stato raggiunto l'accordo e la fine della serie è stata annunciata per il 2010 con altre tre stagioni da sedici ore di programma senza interruzioni, per un totale di quarantotto ore, negli anni 2008, 2009 e 2010. Lo sciopero degli sceneggiatori della WGA dell'inverno 2007-2008 ha però condizionato la realizzazione di questo progetto: prima dell'inizio dello sciopero, infatti, sono stati girati soltanto otto dei sedici episodi previsti per la quarta stagione, che hanno cominciato a essere trasmessi a partire dal 31 gennaio 2008. In seguito, dopo la conclusione dello sciopero, i produttori della serie hanno dichiarato di poter realizzare altri cinque episodi entro la fine della stagione televisiva, portando così la durata della quarta stagione della serie a tredici ore (interruzioni pubblicitarie comprese), successivamente portate a quattordici grazie all'intervento dei produttori della serie presso il presidente della ABC. Gli stessi produttori hanno dichiarato inoltre che le ore di programma mancanti non sarebbero state perse, ma recuperate nelle due stagioni successive, per la durata quindi di diciassette ore ciascuna. Successivamente, è stato confermato l'allungamento della sesta stagione a diciotto ore, per un totale di sedici episodi. Pochi giorni prima del finale della serie, la ABC ha acconsentito alle richieste dei produttori e ha aggiunto all'episodio finale, di durata già doppia rispetto al solito, un'ulteriore mezz'ora di trasmissione (arrivando così, al netto della pubblicità, a un episodio finale della durata di circa 105 minuti).

Cast e personaggi

Dei 324 a bordo, si contano 72 sopravvissuti iniziali (71 persone e un cane, Vincent, interpretato dai labrador Madison e Pono) sparsi per le 3 sezioni in cui si è spaccato l’aereo. La stagione d’apertura contava nel cast 14 ruoli principali, che hanno fatto di Lost il secondo cast più grande per una serie americana, secondo solo a Desperate Housewives. Un cast più esteso ha reso senz'altro la produzione della serie più costosa, ma gli autori hanno potuto beneficiare di una maggiore flessibilità narrativa. Secondo il produttore esecutivo Bryan Burk: "Puoi avere più interazioni tra personaggi e creare più storie e più triangoli amorosi."

Come già detto, la prima stagione ha avuto 14 ruoli principali da protagonista: il chirurgo Jack Shephard (Matthew Fox), la fuggitiva Kate Austen (Evangeline Lilly), il truffatore James "Sawyer" Ford (Josh Holloway), l’ex-guardia repubblicana irachena Sayid Jarrah (Naveen Andrews), il misterioso John Locke (Terry O'Quinn), lo sfortunato vincitore della lotteria Hugo “Hurley” Reyes (Jorge Garcia), la rock star Charlie Pace (Dominic Monaghan), ex-militante insieme al fratello Liam nel gruppo dei DriveShaft, la ragazza madre australiana Claire Littleton (Emilie de Ravin), i coniugi sudcoreani Sun-Hwa Kwon e Jin-Soo Kwon (Yunjin Kim e Daniel Dae Kim), Michael Dawson e il figlio Walt Lloyd (Harold Perrineau Jr. e Malcolm David Kelley), l’ex-insegnante di danza Shannon Rutherford (Maggie Grace) e l’imprenditore e fratellastro di Shannon Boone Carlyle (Ian Somerhalder). Nella seconda stagione vengono introdotti nuovi personaggi nel cast principale, facenti parte della seconda sezione dell'aereo presentata, quella di coda: il prete nigeriano Mr. Eko (Adewale Akinnuoye-Agbaje), l'ex-poliziotta Ana Lucia Cortez (Michelle Rodriguez) e Libby Smith (Cynthia Watros). Nella terza stagione vengono confermati come principali alcuni personaggi secondari già introdotti nella seconda stagione e nello stesso tempo entrano a far parte del cast principale personaggi del tutto nuovi. Fanno parte del primo gruppo l'ex-soldato scozzese Desmond Hume (Henry Ian Cusick) e il capo degli Altri Ben Linus (Michael Emerson), anche conosciuto come Henry Gale nella seconda stagione. Completamente nuovi sono invece la dottoressa Juliet Burke (Elizabeth Mitchell), e la coppia (di scarso successo tra i fan della serie) formata da Nikki Fernandez e dal fidanzato Paulo (Kiele Sanchez e Rodrigo Santoro). Nella quarta stagione vengono introdotti altri tre personaggi principali, facenti parte dell'equipaggio del cargo Kahana. Si tratta del fisico Daniel Faraday (Jeremy Davies), dell'antropologa Charlotte Lewis (Rebecca Mader) e del sensitivo Miles Straume (Ken Leung). Nella sesta ed ultima stagione della serie entra a far parte del cast principale anche il misterioso Richard Alpert (Nestor Carbonell)[19], personaggio già ricorrente nelle precedenti stagioni. Vengono inoltre "promossi" nel cast principale Frank Lapidus (Jeff Fahey) e Ilana Verdansky (Zuleikha Robinson), nel cast secondario a partire rispettivamente dalla quarta e dalla quinta stagione. Numerosi sono poi i personaggi secondari che si sono succeduti nel corso delle cinque stagioni andate in onda finora. Fra i più importanti citiamo la scienziata francese Danielle Rousseau (Mira Furlan) e la figlia Alex (Tania Raymonde) e la coppia di sopravvissuti formata da Rose Henderson e Bernard Nadler (L. Scott Caldwell e Sam Anderson). Per l'episodio finale diversi personaggi considerati secondari vengono accreditati come regular.

Struttura degli episodi

Gli episodi di Lost hanno una struttura particolare che, con il tempo, è diventata una delle ragioni per cui la serie è diventata così famosa nel mondo. Ogni episodio inizia con un prologo di pochi minuti, fino a raggiungere un punto di forte drammaticità. A questo punto compare la scritta LOST, in bianco su sfondo nero, che ruota avvicinandosi sempre più allo spettatore con l'accompagnamento di un suono indistinto. Quindi la narrazione riprende, ed è a questo punto che cominciano ad apparire i titoli di testa. Il finale dell'episodio prevede invece un procedimento inverso: dopo un finale generalmente costituito da un cliffhanger, l'immagine cambia bruscamente ed appare la scritta LOST, questa volta fissa, accompagnata da un rumore simile ad un'esplosione. Per quanto riguarda invece la struttura interna dell'episodio, nella maggior parte dei casi vengono narrate due storie distinte: una principale, che narra gli eventi sull'isola e che continua di puntata in puntata, ed una storia secondaria, focalizzata su eventi relativi ad un solo personaggio e dal punto di vista di quest'ultimo, presentata tramite flash alternati alla storia principale e a questa più o meno collegati. Il passaggio dalle vicende sull'isola ai flash (e viceversa) viene segnalato da un suono simile al rombo di un motore, di intensità crescente. Fino al finale della terza stagione, questi flash erano costituiti esclusivamente da flashback: venivano cioè raccontati eventi passati relativi ai personaggi. In seguito, hanno cominciato ad essere usati anche dei flashforward, che presentano le condizioni di alcuni dei personaggi in un tempo successivo alla storia principale. Nella quinta stagione la narrazione prevede un'alternanza fra storie ambientate sull'isola e sulla terraferma, in diversi momenti della storia, un meccanismo che i produttori della serie Cuse e Lindelof hanno chiamato flashpresent; nella seconda metà della stagione, il formato è tornato quello originale. Nella sesta ed ultima stagione, viene usato un nuovo espediente narrativo, definito flash sideways, consistente nel mostrare due realtà fra loro parallele, che ad un certo punto della stagione si fonderanno, fino ad arrivare ad un punto in cui non ci saranno più flash di alcun tipo. Parziali eccezioni a questo schema narrativo si sono avute in Gli altri 48 giorni (l'episodio è costituito interamente da un lungo flashback), Déjà vu e La costante (dove si segue uno schema del tutto diverso), Ji Yeon (compresenza di flashback e flashforward), Esodo (prima e seconda parte), Morte accertata, Casa dolce casa (prima, seconda e terza parte) (i flash si riferiscono a più di un personaggio), L'assenza e il vuoto, Namaste, Il nuovo leader (totale assenza di storie secondarie).

Luoghi delle riprese

Lost è stato girato interamente nell'isola hawaiana di Oahu. Le scene dell'episodio pilota sono state girate a Mokuleia Beach, nell'estremità nord-occidentale dell'isola. Varie zone urbane della capitale Honolulu sono state usate per simulare i luoghi necessari per i vari flashback (come Los Angeles, New York, Iowa, Corea del Sud, Iraq, Nigeria, Inghilterra, Scozia e Australia). Ad esempio, una scena ambientata all'aeroporto di Sydney è stata in realtà girata all'Hawaii Convention Center, mentre per simulare le installazioni militari della Guardia Repubblicana Irachena si è utilizzato un bunker risalente alla seconda guerra mondiale.

12.3.11

Starsky e Hutch




Starsky & Hutch è una serie televisiva degli anni settanta, andata in onda sulla rete statunitense ABC tra il 30 aprile 1975 e il 15 maggio 1979.
In Italia è stata trasmessa su Rai 2 a partire dal 15 marzo 1979 il giovedì sera alle 20.40; successivamente è stata passata su Mediaset, tornando nell'estate del 2004 per un breve periodo sulla Rai (Rai 3). Dal settembre del 2008 è stata nuovamente trasmessa su Italia 1, e infine nell' autunno del 2010 è stata trasmessa da Rete 4.
La serie, creata da William Blinn, si compone di 93 episodi, di cui fanno parte 92 della durata di 48 minuti ed un pilot di 90 minuti.

Storia e protagonisti
I protagonisti sono due poliziotti molto diversi per temperamento e stile di vita ma uniti da una grande amicizia. In servizio presso la nona Stazione di Polizia di Los Angeles (California), nella struttura attualmente denominata "San Pedro Municipal Building" ovvero "San Pedro's City Hall" (638 S. Beacon Street). Buona parte delle riprese sono state girate nella citata Los Angeles, nonché, in Century City, Venice Beach, Pico Boulevard, S.Beacon Stree, S Pedro.
David Starsky (Paul Michael Glaser) è il poliziotto di strada, riccioli neri e andatura dinoccolata, giunto all'Accademia di Polizia dopo un'infanzia difficile (ha dovuto occuparsi della madre e del fratello minore dopo l'assassinio del padre) e l'esperienza della guerra in Vietnam. Disordinato, arruffato, impulsivo, si nutre esclusivamente nei fast food e non si separa mai dall'automatica nascosta sotto il giubbotto di pelle marrone. Inseparabili sono anche le scarpe sportive di colore celeste con strisce bianche marca Adidas (oggi ancora in vendita) che calza negli episodi delle prime stagioni televisive.
Kenneth Hutchinson "Ken Hutch" (David Soul) è invece figlio di un imprenditore, ed è entrato in Accademia dopo aver abbandonato gli studi al college. Riservato, timido, intuitivo, a volte quasi intellettuale nonostante il poderoso revolver "Colt Python", calibro 357 Magnum, che brandisce contro i criminali, segue diete macrobiotiche e si allena per restare sempre in forma. In molti episodi lo si vede alla guida di una Ford Galaxie 500 del 1973.
Intrepidi ed allegri, vestiti con jeans, pantaloni a zampa d'elefante e giubbotti di pelle, i due poliziotti prestano servizio a bordo di una Ford Gran Torino rossa con una striscia bianca ai lati, targata 537 ONN, chiamata in codice radio "Zebra 3". Belle ragazze, sgommate, testacoda e stridore di freni sono degno complemento di ogni puntata. C'è un piccolo particolare: La stessa auto Ford Gran Torino rossa con la striscia bianca ai lati e senza la targa era apparsa anche in un episodio dal titolo "Slot machine", della prima serie del telefilm Hazzard, e al volante c'era proprio Cooter Davenport, interpretato da Ben Jones. Nella serie hanno un ruolo determinante altri due personaggi: lo scontroso Capitano Dobey (Bernie Hamilton), che soltanto nell'episodio pilot viene interpretato dall'attore Richard Ward e, soprattutto, l'informatore Huggy Bear (Antonio Fargas), proprietario di un bar nei bassifondi cittadini e sempre al corrente di tutti i traffici illeciti della città.

A doppiare la voce dell'attore Paul Michael Glaser è Manlio De Angelis, mentre quella dell'attore David Soul è doppiata da Cesare Barbetti.
Dall'episodio pilot - mai doppiato in lingua italiana - vengono estrapolate alcune immagini che serviranno, successivamente ed insieme ad altre, a creare la sigla iniziale degli episodi di tutte le quattro stagioni televisive.
Durante le riprese, in particolare nelle scene ad alto rischio, entrambi gli attori Paul Michael Glaser e David Soul, vengono sostituiti da controfigure, rispettivamente dagli stuntman Charlie Picerni e Gary Epper.
Tra le curiosità si segnala la scena iniziale dell'episodio "La tigre di Omaha" (prima stagione) che è la stessa che si vede nell'episodio "Il veggente" (seconda stagione).
L'ambientazione nei quartieri malfamati, l'ironia dei testi e il forte sentimento di amicizia tra i due protagonisti sono gli elementi che maggiormente hanno contribuito al successo della serie. A partire dalla terza stagione, gli sceneggiatori diminuirono le scene d'azione a favore di contenuti più sentimentali a causa della crescente preoccupazione per gli eccessi di violenza in televisione, contribuendo al rapido declino di popolarità della serie. La successiva decisione da parte dell'attore Paul Michael Glaser di abbandonare le riprese durante la quarta stagione, mise la parola fine alla fortunata serie.

Film
Nel 2004 è uscito Starsky & Hutch, remake cinematografico della serie TV diretto da Todd Phillips, con Ben Stiller (Starsky), Owen Wilson (Hutch) e Snoop Dogg (Huggy Bear). Il film sembra pensato come un secondo pilot della serie (parte infatti con la costituzione della coppia "Starsky e Hutch"), ma quanto a contenuti è molto più vicino alle ultime stagioni della serie. Nel finale, piccolo cameo con gli originali Starsky e Hutch (Soul e Glaser) che consegnano ai giovani cloni le chiavi di una nuova Ford Gran Torino.

7.3.11

attenti a quei due




The Persuaders! è il titolo di una serie televisiva britannica ideata e prodotta nel 1970-1971 da Robert S.Baker e trasmessa nel 1971-1972 in una sola stagione di 24 episodi dalla rete televisiva ITV (negli Stati Uniti fu invece distribuita, all'incirca nello stesso periodo, dal network ABC).
La serie si caratterizzò ai tempi per il budget altissimo, 100.000 sterline del tempo. I ruoli dei due protagonisti furono affidati a due star del calibro di Tony Curtis (la cui carriera cinematografica era in declino dopo i fasti degli anni cinquanta), nel ruolo del milionario statunitense Danny Wilde e di Roger Moore (reduce da un decennale successo come Simon Templar nella serie Il Santo - The Saint), qui nel ruolo del pari inglese Lord Brett Sinclair.
La serie gioca sulla forte diversità dei due personaggi, rivali e amici impegnati in scanzonate avventure ambientate attraverso l'Europa, tra belle donne, automobili di lusso e fine humour inglese. La precipitosa chiusura della serie, di cui infatti non esiste un episodio conclusivo, fu determinata da numerose concause mai completamente chiarite. Le due principali furono lo scarso successo che ottenne negli Stati Uniti (a fronte di ascolti record in Europa), forse dovuto alle sue caratteristiche, per quei tempi fin troppo innovative e ironiche per il pubblico statunitense; a questo si aggiunse la volontà di Roger Moore di vestire i panni di James Bond.
Di Attenti a quei due rimane celebre anche il motivo musicale della sigla, uno dei più famosi e riconoscibili della storia televisiva, composto da John Barry, già autore delle musiche dei film di James Bond, che utilizzò uno strumento di origine araba, il Qanun.
Nel corso del 2004 è uscita in 12 DVD la versione rimasterizzata con le scene eliminate nell'edizione originale italiana e audio italiano e inglese (ma il titolo nella sigla non è quello italiano come nei master per la tv).

Trama
Danny Wilde e Brett Sinclair si incontrano per la prima volta in Costa Azzurra, dove entrambi sono giunti dopo aver ricevuto un misterioso invito. Inizialmente non provano simpatia l'uno per l'altro, rivaleggiando prima lungo le strade della Riviera a bordo delle loro rispettive lussuose automobili, e la sera stessa affrontandosi a suon di pugni in un locale notturno, che danneggiano gravemente dopo una lunga scazzottata. Condotti da Fulton, un giudice in pensione che è colui che li ha invitati in Costa Azzurra e che intende affidare loro un incarico sotto copertura, Wilde e Sinclair accettano di aiutare l'anziano uomo di legge, anche per evitare l'alternativa di dover scontare una detenzione di novanta giorni per i danni provocati al nightclub durante la rissa. La missione affidata da Fulton (così come le successive che i due affronteranno) è ai margini della legalità, ma giustificata dallo scopo di combattere il crimine. I due saranno coinvolti in avventure rocambolesche, mai realmente cruente, con situazioni di pericolo sempre pervase di un sottile umorismo. In realtà, malgrado il "ricatto" cui sono sottoposti (o collaborano, o vanno in prigione), tra la coppia e il giudice si creerà un legame di solidale, benché ruvida, amicizia.
Anche il rapporto tra Wilde e Sinclair è piuttosto contrastato, ma sostanzialmente improntato a uno scanzonato antagonismo e a un'amabile presa in giro reciproca. Le scaramucce fra i due sono, infatti, uno degli aspetti più gustosi della serie. In sostanza, essi rappresentano due modi di vivere completamente diversi e stridenti fra loro: quello inglese della Vecchia Europa e quello statunitense. Questa contrapposizione di stili è il pretesto per sottolineare il particolare legame di eterni amici/nemici tra il raffinato nobile inglese e il rozzo e arricchito statunitense. Entrambi conoscono e amano il lusso, ma lo concepiscono in modi opposti. Basta osservare l'abbigliamento sportivo ma chiassoso di Danny Wilde, contrapposto alla ricercata eleganza di Lord Sinclair, i cui abiti di scena furono disegnati dallo stesso Roger Moore. I luoghi dell'azione sono collocati esclusivamente in Europa, in ambienti solitamente lussuosi e raffinati, come la Costa Azzurra, Roma, Parigi, Londra o la ricca campagna inglese. Il comportamento di Wilde e Sinclair è tutt'altro che professionale nella ricerca della soluzione dei casi che i due si trovano a fronteggiare ma, grazie alla brillantezza e al fascino che sanno esercitare, i due riescono sempre a cavarsela. Seduttori impenitenti, trovano il tempo e l'occasione per corteggiare e sedurre le belle ragazze che conoscono nel corso delle loro avventure. È da notare come non esista in realtà una consequenzialità tra gli episodi, se si esclude ovviamente il primo, originalmente intitolato "Ouverture". Inoltre, la premessa su cui si fonda la serie, cioè la missione affidata ai due dal giudice Fulton, è inconsistente nel succedersi delle puntate: molti episodi iniziano con scambi di persona e altre circostanze casuali che portano Wilde e Sinclair a trovarsi coinvolti in inaspettate avventure.

6.3.11

agente speciale




Agente speciale (The Avengers nell'originale inglese) è una serie televisiva britannica prodotta negli anni sessanta. Tratta di agenti segreti in un'ambientazione di fantasia. Il programma, prodotto dalla compagnia televisiva Associated British Corporation e ideato da Sydney Newman, è uno dei primi esempi del genere fanta-spionistico o SpyFi che combina trame di spionaggio con elementi fantascientifici.
La serie si compone di 6 stagioni, nelle quali il protagonista John Steed, un agente speciale, è affiancato da un partner nella risoluzione delle indagini, spesso ai confini della realtà. In queste 6 stagioni, John Steed è sempre impersonato da Patrick Macnee. Tutte le stagioni sono state realizzate in Inghilterra, dal gennaio 1961 al settembre 1969, le prime 4 in b/n e le ultime 2 a colori per un totale di 161 episodi. La sigla di coda della serie è il brano Avengers (di G. Ferrio, P. Cassia e F. Monti Arduini), cantato da Nancy Cuomo. Fu un notevole successo, anche radiofonico.
Derivazioni
Il seguito televisivo della serie, Gli infallibili tre (The New Avengers) è stata prodotta e girata nel 1976 in Inghilterra (prima stagione) e nel 1977 (seconda stagione) in Inghilterra, Francia e Canada. Si tratta di 26 episodi in tutto, John Steed, sempre interpretato da Patrick Macnee, è affiancato da Purdey (Joanna Lumley) e Mike Gambit (Gareth Hunt).
Nel 1998 le gesta di Emma Peel e John Steed vivono una nuova vita nel film The Avengers - Agenti speciali (The Avengers) di Jeremiah Chechik. Ad interpretare i due agenti speciali sono chiamati Uma Thurman e Ralph Fiennes, mentre l'ex 007 Sean Connery si diverte nella parte del cattivo.

Trama
La prima stagione non ha molto successo con la figura del medico David Keel (Ian Hendry) che si muove in uno scontato spionaggio classico.
Il successo della serie arriva dalla seconda stagione, quando al fianco di Patrick Macnee alias John Steed, recita Honor Blackman alias Cathy Gale (durante 43 episodi ma durante la seconda stagione, Steed ha due altri accoliti : Dr.King (Jon Rollason, 3 episodi) e Venus Smith (Julie Stevens, 6 episodi)).
Nella quarta stagione, con l'arrivo di Diana Rigg nel ruolo della provocante Emma Peel, la serie arriva all'apice del successo, con storie dominate dalla spumeggiante ironia dei protagonisti in un ambiente surreale con chiaro richiamo anglosassone.
L'avvento del colore arriva con la quinta serie e la consacrazione definitiva del serial, anche negli USA, ne fa uno dei telefilm di maggior successo.
Nel 1969, Diana Rigg (Emma Peel) abbandonò la serie e provocò l'arrivo dell'ultima partner di Steed, Linda Thorson alias Tara King. Ma la serie si ferma a causi di degli alti costi di produzione.

5.3.11

George e Mildred




George e Mildred è una serie televisiva di produzione britannica del 1976, fortunato spin-off di un'altra popolare sit-com: Un uomo in casa.
Tuttora il telefilm è uno dei più celebrati e amati, non solo nel Regno Unito.
Nel 1977 va in scena un adattamento teatrale della serie; da questa nasce anche una versione americana, I Roper (a sua volta spin-off di Tre cuori in affitto, versione statunitense di Un uomo in casa).
Nel 1979, dopo 38 puntate e 5 stagioni il telefilm si interrompe per la morte della protagonista Yootha Joyce, a causa di una grave forma di epatite, contratta in seguito all'abuso di alcol.
Nel 1980 venne trasmesso il film per la tv "George e Mildred" (George e Mildred), che sarà trasmesso in Italia il 1º gennaio 1983.
La Rai acquistò i diritti e trasmise gli episodi alla fine degli anni settanta, per riproporli anche negli anni ottanta. Dopo alcune repliche mandate in onda in orario notturno da Canale 5, di recente sono soltanto il canale satellitare Jimmy e la rete TSI a mandare in onda le avventure della coppia britannica.
Da segnalare l'efficacissimo doppiaggio italiano di George e Mildred, a opera di Gianfranco Bellini e Anna Miserocchi.

Trama
Brian Murphy e Yootha Joyce interpretano rispettivamente George Roper e sua moglie Mildred; lui è l'incarnazione della pigrizia e della taccagneria; eternamente disoccupato, trascorre le giornate in poltrona, a leggere il giornale e a guardare le partite in tv, e, almeno un paio di volte al giorno, si reca nel pub dietro casa a bere un goccio di brandy.
Mildred si sforza di entrare nell'èlite delle donne "in" del quartiere, indossando goffi abiti e gioielli vistosi nonché falsi. Vorrebbe vedere il marito più socievole e più attivo... soprattutto dal punto di vista sessuale. Sposati da 25 anni nonostante tutto, le loro giornate si dipanano tra continui scambi di battute pungenti e sarcastiche. Hanno come vicini i coniugi Fourmile, giovane coppia con un figlio in tenera età. Jeffrey, il capofamiglia, è un agente immobiliare, terribilmente snob e conservatore; ama frequentare persone di un certo rango, categoria nella quale non sono compresi i Roper. Nel tempo imparerà a tollerare le visite casalinghe di Mildred, mentre non riuscirà mai a sopportare la rozzezza di George. La moglie Ann, di tutt'altri interessi, invece diviene amica di Mildred e riuscirà ad accettare il difficile carattere di George.
Di tanto in tanto i Roper ricevono le sgradite visite della sorella di lei e del marito, entrambi ricchissimi, e ostentatori di abiti e gioielli costosi. Le due sorelle si stuzzicano ogni volta, mentre i rispettivi mariti tendono invece quasi a ignorarsi, a parte qualche bicchiere di liquore che il cognato chiede a George, il quale non esita a servire sempre quello di qualità più scadente.

22.1.11

Orzowei



« Forse è un Swazi, o un bianco, o uno del piccolo popolo. È tutti e tre, o forse nessuno dei tre. Eppure io ho visto: boscimani, negri, bianchi sono stati capaci di amarlo e di sacrificarsi per lui quando lo hanno conosciuto. Ed egli ha amato tutti. Ecco: quando ci conosciamo, anche se la nostra pelle è di un altro colore, ci amiamo. »
Orzowei

Orzowei è il titolo di un romanzo di Alberto Manzi pubblicato nel 1955 e da cui hanno avuto origine una popolare serie di telefilm e un film.

Isa, un bambino bianco abbandonato nella foresta del Sud Africa, viene trovato ed allevato come un figlio da un vecchio grande guerriero e da una vecchia nutrice, ambedue appartenenti ad una tribù di Bantu di etnia Swazi. A causa della sua pelle chiara, Isa non riesce a farsi accettare del tutto dai membri del villaggio, che per schernirlo lo chiamano Orzowei, il "trovato". Particolarmente ostile è Mesei, il figlio del capo del villaggio. A causa del pregiudizio razziale, Isa non viene accolto fra gli adulti guerrieri della tribù pur avendo superato la drammatica prova dell'iniziazione. Decide quindi di allontanarsi dal villaggio e si rifugia nella foresta, dove viene accolto da una tribù di Boscimani e nuovamente adottato come un figlio dal saggio Pao. Pao stesso però, inviterà Isa a conoscere i bianchi, insegnandogli ad amarli e a capirli. Verrà a contatto con una comunità di Boeri, i quali lo tratteranno peggio di quanto abbiano fatto i neri fino a quel momento - dai bianchi prenderà anche delle frustate. Poco più che tollerato, tornerà tra i neri Suo malgrado, Orzowei si troverà a lottare contro gli Swazi che lo hanno allevato per primi, e a porre fine al conflitto sconfiggendo proprio il suo nemico di sempre, Mesei.
La serie televisiva, co-produzione italo-tedesca (per l'Italia Oniro Film di Gioacchino Sofia), fu trasmessa sulla prima rete RAI, alle 19:20, a partire dal 28 aprile 1977. Protagonista nel ruolo di Orzowei era Peter Marshall. Il telefilm è ricordato anche per la sigla cantata dagli Oliver Onions. Il Capo dei Boeri era interprerato da Stanley Baker che, quando "Orzowei" fu tasmesso in Italia, era già deceduto da tempo.

9.1.11

Emil


Emil è il nome di una serie televisiva per bambini prodotta nei primi anni settanta e tratta da una serie di romanzi iniziati negli anni sessanta dell'autrice svedese Astrid Lindgren incentrati sul personaggio di Emil (in svedese Emil i Lönneberga).
La serie, in fondo non molto diversa da quella di Pippi Calzelunghe, è ambientata in una fattoria nei pressi del villaggio di Lönneberga, nella regione dello Småland, tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo.
Il protagonista è Emil (Jan Ohlsson), un bambino molto vivace e combinaguai tanto da essere chiuso in castigo nella falegnameria della fattoria, dove trascorre il tempo intagliando statuine di legno. Verso la fine della storia, quella che sta per rivelarsi la sua peggiore monelleria si rivela un atto eroico, grazie il quale il ragazzino è completamente riabilitato.
Gli altri personaggi sono Ida, la sorella più piccola; il maialino di nome Briciola; il simpatico garzone Alfred; la petulante servetta Lina; ed i genitori di Emil. La madre è indulgente e ragionevole, mentre il padre, seppure dotato di buon cuore, è collerico e puritano.

Anno 1970-1973

la pietra bianca


Serie svedese che presentava le avventure di un bambino e di una bambina in un opprimente paesino di fine ‘800. La bambina era orfana di padre; sua madre era una maestra di piano ospitata nella casa di un anziano giudice – non si capiva bene a quale titolo – ma probabilmente doveva essere per pura carità, poiché veniva trattata a pesci in faccia dalla stessa servitù.
Il bambino faceva parte di una famiglia sottoproletaria dove comunque non mancavano l’allegria e l’ottimismo. Tra i due nasceva un’amicizia che si trasformava pian piano in affetto e profonda complicità. La cosa che dava sale alla serie era il fatto che i due si sfidavano a turno a compiere imprese che, per la loro età, presentavano difficoltà notevoli, come ad esempio dipingere una faccia sull’orologio del campanile o sottrarre oggetti sotto il naso dell’antipatica cameriera eccetera.
Con Ulf Hasseltorp, Julia Hede Wilkens, Monica Nordquist, Ingemar Hasselquist, Ann-Charlotte Lithman.
Cecilia Nilsson, Joakim Rundberg, Robert Rundberg Formato Serie TV, titolo originale Den vita stenen. Avventura, numero episodi: 13. - Svezia 1973.
Con quei capelli bianchi neve e gli occhi azzurri mare, i decenni Hampus Kolmodin (Ulf Hasseltorp) ed Ina Sofia Petterson detta “Fia” (Julia Hede Wilkens) sono i ragazzini più tipicamente svedesi della storia della televisione. Tra un’avventura e l’altra, tutte tratte dai racconti di Gunnel Lindes, i due babyprotagonisti s’innamorano con incoscienza infantile, anche se i parenti della ragazzina osteggiano il loro legame, prima fra tutti mamma Petterson (Monica Nordquist). Più liberal si dimostrano i Kolmodin: Henning (Ingemar Hasselquist), Nanna (AnnCharlotte Lithman), Eivor (Cecilia Nilsson), Ture (Joakim Rundberg) e Lulle (Robert Rundberg). Il culmine della storia ruota alla ricerca della pietra bianca del titolo che Hampus vuole donare a Fia. La colonna sonora è composta da Bengt Hallberg. La produzione è affidata a Bibi Lindström.

vacanze all'isola dei gabbiani


Vacanze all'isola dei gabbiani (Vi på Saltkråkan) è un romanzo di Astrid Lindgren pubblicato originariamente nel 1964.
Il libro, incentrato sull'estate di una famiglia svedese, prende spunto dalla serie televisiva Vi på Saltkråkan, 13 episodi da 25 minuti l'uno, scritti dalla stessa Lindgren e messi in onda per la prima volta nel 1964. Nel 1968 gli episodi furono compattati in un unico film, mentre vennero realizzati quattro ulteriori spin-off (Tjorven, Båtsman och Moses nel 1964, Tjorven och Skrållan nel 1965, Tjorven och Mysak nel 1966 e Skrållan, Ruskprick och Knorrhane nel 1967). La serie venne trasmessa in Italia nel 1972 con il titolo Vacanze nell'isola dei gabbiani.
LA TRAMA:
un giorno di giugno la famiglia Melkerson affitta una casa all'isola dei gabbiani,chiamata la Vecchia Falegnameria. arrivano all'isola trasportati da un vaporetto bianco, il Gabbiano I, come al solito Melker combinava guai ormai aveva perlustrato tutto il vaporetto, Karin aveva incontrato un ragazzo di nome Krister,che Johan e Niklas lo consideravano un " verme vermoso ", invece Pelle esaminava tutti gli animali che c'erano sul vascello; alla fine dell'ispezione ha notato un vecchietto con seduta vicino una ragazzina con un corvo in una gabbia, lei era Tina e il vecchio Sodeman e l'uccello era Schizzo. Dopo un lungo viaggio arrivarono all'isola dei Gabbiani karin notò una bambina con un enorme Sanbernardo che se ne stava sotto la pioggia ad accogliere le persone che scendeano dopo alcune domande di Karin lei si presentò, era Melina e lui, il cane, è Nostromo. Correndo più in fretta possibile la famiglia Melkerson si avviava verso la Vecchia Falegnameria. Dopo avre sistemato tutto e aver aspettato che la pioggia finisse Karin mandò i ragazzi a cercare un pozzetto nel giardino per riempire i secchi, intanto Melker cercava di far funzionare la cucina in ghisa, però qualcosa andò storto, la cucina si riempì di fumo, ad un tratto entròdalla porta Melina e Nostromo, lei andò da Melcher e gli disse che potrebbe essere stato un gufo morto nel comignolo, quando Melker era salito sulla scala per verificare ciò che aveva detto la bambina corse dentro dalla porta Marta la madre di melina che aprì la valvola, melker scese dal tetto vedendo che il fumo si era calmato, entrò in cucina e presentò a Marta la famiglia Melkerson. prima di andare a dormire niklas sbirciò dalla finestra e vide due ragazze uscire dalla casa del Grankvist. il giorno seguente Johan e Niklas si presentarono alle due ragazze e tra loro si strinse una grande amicizia, al pomeriggio tutti e quattro si incontrarono al molo per andarea pescare all'isola del pesce. Appena partiti Nostromo si precipitò nella barchetta con un lungo balzo, lui adorava fare giri in barca;appena arrivati iniziarono a pescare quando ad un certo punto arrivò una fitta nebbia allora remano più in fretta che possono ma potrebbero allontanarsi troppo, allora decidono di fermarsi ma Johan testardo volle continuare a remare, e tò l'isola dei gabbiani era a due bracciate da dove si erano fermati.

Personaggi

Melker Melkersson, padre di famiglia e scrittore un po' matto e, un po' pasticcione e molto affezionato ai figli
Karin Melkersson (in originale Malin Melkersson), diciannovenne figlia maggiore di Melker, che si prende cura del padre e dei fratelli quasi fosse la "mamma" di casa, i cui corteggiatori sono malvisti dai fratellini, i quali temono che, sposandosi, lei li abbandonerebbe
Johan e Niklas Melkersson, scatenati figli tredicenni di Melker, che subito faranno amicizia con Teddy e Freddy
Pelle Melkersson, il fratellino più piccolo, amante della natura e degli animali
Melina Grankvist (nome originale Tjorven Grankvist), figlia piccola di Marta e Nisse, amica di Pelle e di Melker, che chiama affettuosamente "Zio Melker"
Nostromo (nome originale Båtsman), affettuoso cane San Bernardo di Melina
Teodora "Teddy" e Frederika "Freddy" Grankvist , sorelle maggiori di Melina, scatenate come Johan e Niklas
Nisse e Marta Grankvist, genitori di Teddy, Freddy e Melina, proprietari dell'emporio dell'Isola.
Stina, amica di Pelle e Melina, che trascorre le vacanze all'Isola dal nonno, Sodermann, e con il suo animale domestico: un corvo. Spesso si trova a bisticciare con Melina per conquistari l'attenzione di Pelle
Vestermann, abitante dell'isola molto avaro e attaccabrighe
Soderman, nonno di Stina

26.12.10

ai confini della realtà






« C'è una quinta dimensione, oltre a quelle che l'uomo già conosce. È senza limiti come l'infinito, e senza tempo come l'eternità: è la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere. È la regione dell'immaginazione, una regione che si trova ai confini della realtà. »
(Rod Serling)

Ai confini della realtà (The Twilight Zone) è una serie televisiva di genere fantascientifico trasmessa in tre diversi periodi dalla televisione americana. La serie classica, creata da Rod Serling e che vide tra gli sceneggiatori Richard Matheson e Ray Bradbury andò in onda dal 1959 al 1964, la seconda serie fu trasmessa dal 1985 al 1989, e l'ultima è andata in onda tra il 2002 e il 2003.
Seppure considerata fantascientifica, la serie in realtà esplorò raramente i temi classici della fantascienza, focalizzandosi invece su storie incentrate sulle vite di normali persone che venivano radicalmente cambiate dall'incontro con l'"ignoto", con uno squarcio nella realtà che faceva diventare credibile anche l'impossibile.
Spesso, se non sempre con una morale finale, la serie portò la fantascienza al grande pubblico. Famosi i suoi switching endings, in cui la visuale dello spettatore veniva ribaltata con un colpo di scena finale che capovolgeva la prospettiva. Ogni episodio della serie originale era presentato da Serling, che introduceva lo spettatore nella vita di una persona che stava per cambiare per il suo ingresso nella zona "ai confini della realtà".
Il titolo originale della serie, The twilight zone, "La zona del crepuscolo", è un termine in cui in aviazione si indica il momento in cui, in fase di atterraggio di un aereo, la linea dell'orizzonte scompare sotto il velivolo, lasciando per un attimo il pilota senza riferimenti. Inoltre, tale titolo per molto tempo si attribuì alla caratteristica dell'ideatore Rod Serling che, soffrendo d'insonnia, sembrava fosse solito registrarsi (nella luce del crepuscolo, metaforicamente, quindi) le tracce di quelli che poi divenivano gli episodi della serie

il prigioniero





Il prigioniero è una serie televisiva britannica del 1967 di genere fantascientifico (più precisamente fantapolitico), interpretata da Patrick McGoohan, creata dallo stesso McGoohan e George Markstein. McGoohan inoltre ha scritto e diretto parecchi episodi, spesso sotto uno pseudonimo.

Soggetto
Il personaggio principale è un ex-agente segreto del governo britannico, che immediatamente dopo le sue dimissioni viene imprigionato in un piccolo villaggio con abitazioni e monumenti in stile mediterraneo, situato in una località sconosciuta, dove «con le buone o con le cattive» i capi del Villaggio cercheranno di carpirgli le ragioni delle sue dimissioni. Il protagonista si ritrova quindi privato dei più elementari diritti, persino del nome, visto che tutti si rivolgono a lui chiamandolo Numero 6 (spettatore compreso, dato che il vero nome del protagonista non viene mai rivelato). Per tutta la durata della serie, Numero 6 si ribella ai tentativi dei suoi rapitori di piegare la sua volontà, e tenta con tenacia sia la fuga, sia di infrangere i segreti che lo circondano. In particolare, cercherà di scoprire l'identità del misterioso Numero 1, dal quale i capi del Villaggio (i Numero 2, che cambiano in ogni episodio) prendono ordini.

Popolarità della serie
Con i suoi messaggi e temi di controcultura tipici degli anni sessanta, il programma ha avuto un effetto ampio sulla televisione di genere fantascientifico e sulla cultura popolare in genere. Nel 2002 la serie ha vinto il Prometheus Award. Nel 2005 i lettori della rivista SFX hanno posizionato la serie al quinto posto in un sondaggio sui programmi televisivi del genere fantastico. Più tardi nello stesso anno, fu rivelato che la casa di produzione dello show, Granada Productions, stava programmando un remake della serie originale per l'emittente Sky One.
Il telespettatore segue gran parte della storia dal punto di vista del protagonista che è all'oscuro di tutto. La gente, incuriosita dall'alone di mistero del telefilm, dopo le prime puntate cominciò a seguire la serie in un modo compulsivo. Ma l'episodio finale causò così tanta confusione che il network televisivo fu sommerso da proteste telefoniche; McGoohan fu persino seguito fino alla propria abitazione da spettatori delusi che chiedevano spiegazioni. Come disse in seguito lo stesso McGoohan «...Ci fu quasi una rivolta, stavo per essere linciato. Ho dovuto nascondermi tra le montagne per due settimane, veramente!»

Format della serie
Le caratteristiche dominanti della serie sono le trame surreali e innovative, ed i temi di forte impatto sociale, fino ad allora mai proposte in un prodotto seriale, come l'ipnosi, l'uso di droghe allucinogene, il furto d'identità, il controllo della mente e la manipolazione dei sogni.
La serie è composta di 17 episodi, ma questo numero fu un compromesso fra il progetto originale di McGoohan, una miniserie di 7 puntate, e le richieste della rete, che desiderava una stagione completa di 26 episodi.
C'è tuttora un dibattito in atto che contrappone chi sostiene che la serie si concluse per mutuo accordo e chi invece sostiene per annullamento della serie stessa. Secondo il libro The Prisoner: the official companion to the classic TV series scritto da Robert Fairclough, la serie effettivamente fu annullata, obbligando McGoohan a scrivere l'episodio finale, Evasione, in pochi giorni.

21.12.10

la famiglia Bradford





Dick Van Patten (Tom Bradford), nato nello stato di New York il 9 dicembre 1928, prosegue con la sua carriera di attore. Sposato da sempre con Pat, ha tre figli: Nels, James e Vincent, tutti attori. Fu scelto nel cast di questo telefilm in quanto amico di un dirigente dell'ABC, nonostante il parere contrario dei produttori.
Betty Buckley (Sandra Sue Abbot, detta Abby), è nata il 3 luglio 1947, a Fort Worth, in Texas ed anche lei continua a fare l'attrice. Divorziata dal 1979, ha una lunga carriera sulle spalle, a Brodway: vinse anche un "Tony" per un ruolo di supporto avuto nel celeberrimo musical "Cats", nel 1983. Partecipò giovanissima, nel 1963, al concorso di Miss America.
Grant Goodeve (David) nasce nel Connecticut il 6 luglio 1952. Dopo il telefilm che gli ha dato la notorietà, ha preso parte a "Dynasty", per cinque anni, ha girato alcuni lungometraggi ed è comparso in alcuni episodi de "La signora in giallo". Sposato dal 1978 e padre di una figlia, vive ora a Seattle e si occupa di documentari. Ha avuto gravi problemi con l'alcool e solo dopo un incidente, dal quale si è salvato per miracolo, ha deciso di disintossicarsi. Durante le riprese de "La famiglia Bradford" ebbe una relazione con la sua sorella televisiva, Jenny.
Quest'ultima è interpretata dall'attrice Laurie Walters (8 gennaio 1947), la cui ultima apparizione televisiva rislae al 1990, in un episodio di "Colombo", intitolato "Omicidio a Malibu". Oggi è sposata e vive a Los Angeles, dove si occupa di problemi ambientali.
Lani O'Grady (Mary), era nata in California il 2 ottobre 1954. L'attrice, infatti, è morta il 25 settembre 2001, all'inizio si parlò di morte naturale, in seguito l'autopsia trovò nel suo stomaco un'enorme quantità di Prozac e Vicodin. Sorella di Don Grady, aveva lasciato le scene dal 1989 per diventare una talent scout come sua madre. Gli anni l'avevano relegata nel ruolo di Mary Bradford che non le si era mai schiodato di dosso. Per circa 20 anni aveva sofferto di attacchi di panico immotivati. Una vita difficile, insomma, per Lani. Durante le riprese de "La famiglia Bradford", spesso era stata così male da non riuscire a lasciare la sala costumi ed era diventata dipendente da pillole di ogni tipo e, in un secondo momento, anche dall'alcool. Nel 1998 si fece ricoverare in una clinica per disintossicarsi, qui un tecnico medico abusò di lei. Il processo era ancora in corso al momento della morte dell'attrice.
Susan Richardson (11 marzo 1952) è, nel serial in questione, l'omonima Susan. Ha preso parte ad episodi di vari telefilm, da "Love Boat" a "Chips" ed "Happy days", ma oggi non recita più. Ha avuto problemi di droga ed ha sofferto, di recente, di un grave esaurimento nervoso di cui attribuisce la colpa, per il forzato abbandono delle scene, al mondo di Hollywood che non ha creduto al rapimento della figlia in Corea, negli anni Ottana, da parte di alcuni sedicenti produttori cinematografici che avrebbero tentato di ucciderla. Oggi lavora come custode in una casa di riposo della Pennsylvania.
La bionda Dianne Kay (Nancy), classe 1955, non recita dal 1993 ed è una mamma a tempo pieno. Una sua particolarità sta nel fatto che ha frequantato la medesima scuola di Linda Carter, Stephen Spielberg e Valerie Perrine, a Phoenix, sua città natale, in Arizona.
Anche ad Adam Rich (Nicholas), classe 1968, questa serie non ha portato particolare fortuna: non appare sul piccolo schermo dal 1989, anno in cui prese parte ad un episodio di "Baywatch". Iniziò a fumare marjiuana all'età di dieci anni e abbandonò la scuola a diciassette. Tra il 1983 ed il '91, Adam fu più volte arrestato per possesso di droga, taccheggio, violazione di domicilio e furto. Nell'aprile del '91 fu arrestato per aver rotto la vetrata di una farmacia per procurarsi la droga e fu rimesso in libertà grazie all'intervento di Dick Van Patten, il suo papà televisivo, ma fu immediatamente ricatturato per taccheggio.
La bella Elizabeth ha il volto di Connie Newton Needham. Nata in California il 5 dicembre 1962, ha preso parte in questi anni a numerosi episodi di telefilm tra i quali "Ellen", "Love boat", "Chips" e "Saranno Famosi". Durante le riprese de "La famiglia Bradford" ebbe una relazione con il suo fratello televisivo "Tommy". Ha studiato danza per molti anni ed oggi, sposata e madre di due bambini, insegna danza classica a Los Angeles.
Willie Aames (Tommy) è nato a Los Angeles nel 1960. Ha avuto molto successo negli anni ottanta per il ruolo da protagonista in "Paradise" e per la partecipazione a "Baby Sitter". Sposato due volte e padre di altrettanti bambini, lavora a Kansas City come produttore e regista di video per una compagnia locale. Tra il 1997 ed il 1998 ha partecipato ad una collana di video religiosi destinati ai bambini. Vive a Portland, nell'Oregon, con la sua seconda moglie e gira per gli Stati Uniti come predicatore.
Brian Patrick Clarke (Merl Stockwell), continua a recitare, ha preso parte anche a puntate di "Beautiful", "Saranno famosi", "Party of five", "ER" e "Baywatch". E' padre di due bambini e nel 1974 si è laureato alla prestigiosa università di Yale.