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13.4.11

Roberto Chevalier



è un attore e doppiatore italiano.
Attivo sia al cinema, ma soprattutto in televisione sin da bambino, quando a 9 anni diede la voce a Lucky nel lungometraggio della Walt Disney "La carica dei 101", ha doppiato Tom Cruise in quasi tutta la sua filmografia (Top Gun; Giorni di tuono; Rain Man; Nato il 4 luglio; Intervista col vampiro; Codice d'onore; Mission: Impossible; Magnolia; Mission: Impossible 2; Vanilla Sky; Jerry Maguire; Cuori ribelli; Il socio; Minority Report; L'ultimo samurai; Leoni per agnelli; Collateral; Innocenti bugie).
Nel 2005 è stato sostituito da Riccardo Rossi (pare su richiesta di una responsabile italiana del divo americano, che ha voluto una voce più giovane per Cruise). Questa sostituzione ha creato una discrepanza per i film La guerra dei mondi e Mission: Impossible III, che non è affatto piaciuta ai fan italiani di Cruise. Questi hanno raccolto delle petizioni e nel 2007 Chevalier è tornato la voce ufficiale del divo americano.

Fra gli altri attori da lui doppiati ricordiamo Tom Hanks e Greg Kinnear.
È anche direttore del doppiaggio e dialoghista dei telefilm CSI: Scena del crimine, CSI: Miami e CSI: NY ed ha partecipato, come attore, alla terza e quarta stagione di Distretto di polizia.
Suo figlio, Davide Chevalier, è a sua volta un doppiatore

4.4.11

Stefano Satta Flores



« Nocera è inferiore perché ha dato i natali a individui ignoranti e reazionari come voi tre! » (Stefano Satta Flores, dal film C'eravamo tanto amati)


è stato un attore cinematografico, attore teatrale e doppiatore italiano. È stato attivo anche in televisione, per la quale ha interpretato nel 1966 lo sceneggiato televisivo Luisa Sanfelice, diretto da Leonardo Cortese. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, iniziò a recitare in spettacoli amatoriali e interpretò testi teatrali di Gatti, Sbragia e Shakespeare al Piccolo Teatro. Successivamente alternò l'attività teatrale a quella cinematografica, nella quale ebbe occasione di dare ottime prove di sè con grandi registi. Impegnato politicamente, fondò la compagnia "I compagni di scena", con la quale si dedicò ad un lavoro di ricerca su testi alternativi. È morto a Roma all'età di 48 anni, stroncato da una grave forma di leucemia. È padre di Francesca Satta Flores, attrice, regista, drammaturga e sceneggiatrice, avuta dalla moglie Carla Tedesco, di Margherita Ricci Satta Flores, doppiatrice, avuta dall'attrice e doppiatrice Teresa Ricci e zio di Aida Satta Flores, cantautrice.

Il cinema


Il doppiaggio

Doppiò Harrison Ford nei panni di Ian Solo nella trilogia originale di Guerre Stellari, Tom Skerrit nel ruolo di Dallas in Alien, Dudley Moore in 10 di Blake Edwards e Gabriel Byrne, nel ruolo di Cristoforo Colombo, nell'omonimo sceneggiato televisivo di Alberto Lattuada. Tra gli altri attori doppiati Sal Borgese, Jaques Herlin, Ralph White e Dan Harrison.

Prosa televisiva

RAI Jack l'infallibile, con Umberto Melnati, Franco Castellani, Peppino De Martino, Zoe Incrocci, Gianni Garko, Enrico Luzi, Antonio Guidi, Stefano Satta Flores, Giovanna Galletti, Paul Muller, Laura Carli, Daniela Calvino, regia di Raffele Meloni, trasmessa il 30 agosto 1963, Dalila, di Ferenc Molnar, con Piero Nuti, Stefano Satta Flores, Piero Mazzarella, Carla Gravina, Lia Zoppelli, Tino Schirinzi, Turi Ferro, regia di Giuliana Berlinguer, trasmessa il 9 novembre 1965, nel programma nazionale. Vita di Dante, RAI, 1965), di Vittorio Cottafavi, con Giorgio Albertazzi. Canossa, di Giorgio Prosperi, con Adalberto Maria Merli, Carmen Scarpitta, Stefano Satta Flores, Gianni Musy, Glauco Mauri, Glauco Onorato, Maurizio Merli, regia di Silverio Blasi, sceneggiato in 2 puntate dal 20 agosto 1974 al 27 agosto 1974.

5.2.11

Riccardo Cucciolla



Carattere schivo, lontano dalla vita mondana, viso scavato e sofferto fin da giovane, Riccardo Cucciolla fu scoperto dal grande pubblico nel 1970 come protagonista di una pellicola di enorme successo: Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo. È stato voce narrante del quinto episodio della serie di film su Don Camillo: Il compagno Don Camillo (1965).

Ha svolto anche l'attività di doppiatore cinematografico: per molti anni ha doppiato Roger Moore e numerosi altri celebri attori stranieri, resi inconfondibili in Italia dalla sua voce.
Numerosi i lavori nella prosa radiofonica RAI, sino dalla metà degli anni quaranta, sia nelle commedie, che nei radiodrammi, all'interno della "Compagnia di Prosa di Radio Roma".
Altrettanto numerose e importanti le partecipazioni a romanzi sceneggiati, serie e fiction per la Tv, dal primo celebre teleromanzo L'isola del tesoro nel 1959, fino alla sua ultima apparizione nel 1999, pochi mesi prima di morire, in Morte di una ragazza per bene.

3.2.11

Daniele Formica



Nacque a Drogheda, nella contea irlandese di Louth, da Wilson ed Eugenia Ravasio , lui violinista lei cameriera e studiò al Trinity College di Dublino.
Sviluppò immediatamente la passione per la recitazione, debuttando all'inizio degli anni '70 nel "Rabelais" di Jean Louis Barrault. Nello stesso periodo fece le prime apparizioni cinematografiche accanto a Massimo Ranieri e Barbara Bouchet.
Nel 1973 si trasferì in Italia ed entrò nella compagnia del Teatro Stabile dell'Aquila con la quale portò in scena Maschere di Carlo Goldoni. La sua capacità recitativa convinse anche la televisione, che lo lanciò in diversi sceneggiati tra i quali : Lungo il fiume e sull'acqua (1973), L'assassinio dei fratelli Rosselli (1974) e Giandomenico Fracchia (1975).
Nel 1980 partecipò al varietà televisivo di Romolo Siena, A tutto gag. L'anno successivo venne chiamato da Mario Monicelli a interpretare Camera d'albergo.
Nel 1990 sposò Ombretta Bertuzzi.
Recitava sia in italiano che in inglese. Dopo gli anni '90, le sue apparizioni televisive si fecero sempre più ridotte (qualche comparsata in telefilm e film tv, o in varietà come Paperissima) e si dedicò prevalentemente a doppiaggi cinematografici.
È morto il 1° febbraio 2011 per un tumore al pancreas

Ferdinando Gazzolo



Figlio dell'attore e doppiatore Lauro Gazzolo e dell'annunciatrice radiofonica Aida Ottaviani Piccolo, fratello maggiore dell'attore Virginio Gazzolo, vedovo della moglie Rita Di Leonardo e padre dell'attore Matteo Gazzolo dopo il suo esordio giovanissimo alla radio debutta in teatro a vent'anni, nel 1948, con Antonio Gandusio e raggiunge il successo nell’Antonio e Cleopatra allestito da Renzo Ricci nel 1951.
Nel 1954 interpreta Orazio nell’"Amleto", messo in scena da Gassman e Squarzina con il Teatro d’Arte Italiano.
Oltre che nel teatro, dalla metà degli anni ‘50 lavora per il doppiaggio e negli anni seguenti intraprende una brillante carriera televisiva. Con la televisione conquista una più vasta popolarità legando il suo volto e la sua straordinaria voce all’interpretazione di numerosi sceneggiati quali “Capitan Fracassa” nel 1958, “La cittadella” nel 1964 e “La fiera della vanità” nel 1967, diretti da Anton Giulio Majano.
L'esordio nel cinema è nel 1961 con il film storico Costantino il Grande, cui seguiranno altri ruoli cinematografici. Intenso è il lavoro nel doppiaggio cinematografico prestando la voce a interpreti prestigiosi tra i quali David Niven, Michael Caine, Frank Sinatra, Yul Brynner, Marlon Brando, Robert Duvall, Donald Sutherland, Laurence Olivier, Clint Eastwood e numerosissimi altri.
Nel 1968 è il protagonista della fortunata serie televisiva su Sherlock Holmes.
Nel 1971 è Thomas nello sceneggiato I Buddenbrook di Thomas Mann, con la regia di Edmo Fenoglio; è inoltre la voce narrante de Il mulino del Po di Bolchi e nello stesso anno partecipa a "Un disco per l'estate".
Nello stesso periodo, per diversi anni, è testimonial dell'Amaretto di Saronno, in onda su Carosello.
Negli anni '80 partecipa come narratore ai "Raccontastorie", raccolta di fiabe per bambini lette dai migliori attori e doppiatori italiani.
Parallelamente al suo lavoro in televisione ha continuato a recitare in palcoscenico in un repertorio di teatro soprattutto classico, diretto da registi come Walter Pagliaro, Mario Ferrero, Dario Fo, Orazio Costa, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Sandro Sequi.
Tra gli allestimenti teatrali memorabile e contrastato quello nel 1976 della commedia di Dario Fo Chi ruba un piede è fortunato in amore.
Oltre alle pièce teatrali ha letto opere di poeti come D'Annunzio, García Lorca, Leopardi, Neruda, Montale, Pascoli, Pasolini, Quasimodo, Saba, Ungaretti.
Dal 2002 lavora alla realizzazione di una collana di CD contenente una vasta selezione di brani di prosa e poesia.
Tra i lavori più recenti a teatro: “Sul lago dorato” di Ernest Thompson nel 2003,”Servo di scena” di Ronald Harwood nel 2006 e “Il burbero benefico” nel 2007.

2.2.11

Enrico Maria Salerno




Fratello del regista Vittorio, si sposò due volte: la prima con Fioretta Pierella, che gli diede quattro figli; la seconda con l'attrice Laura Andreini, con cui visse gli ultimi dodici anni della sua vita.
Dopo l'8 settembre 1943 aderì alla Repubblica di Salò: con la liberazione venne imprigionato nel campo di concentramento per prigionieri di guerra di Coltano, presso Pisa.
Fuori dal matrimonio ebbe una relazione con l'attrice Valeria Valeri: ebbe da lei una figlia (che riconobbe e a cui diede il suo nome), Chiara, anch'essa doppiatrice e popolare attrice televisiva.
È morto il 28 febbraio 1994 a Roma per un tumore ai polmoni. Aveva 67 anni.

Teatro

Dopo una breve ma fruttuosa collaborazione col Piccolo Teatro di Milano, dal 1954 al 1955 (e per altri anni successivi) lavora al Teatro Stabile di Genova, portando in scena con successo opere di Dostoevskij, Pirandello e Giraudoux: apprezzato interprete drammatico, diventa in breve un grande e noto attore teatrale.
Nel 1960 fonda insieme ad Ivo Garrani e Giancarlo Sbragia la "Nuova Compagnia degli Associati", gruppo impegnato nell'allestimento di spettacoli impegnati e di critica sociale, come Sacco e Vanzetti di Roli e Vincenzoni. Nel 1963 è un marito vittima di un vizioso ménage coniugale in una riuscita trasposizione della pièce Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee, con la regia di Franco Zeffirelli.
Nel 1967 viene scritturato da Garinei e Giovannini come protagonista della commedia musicale Viola, violino e viola d'amore, ed avrà come compagne di lavoro le Gemelle Kessler: con una delle due, Alice, ha avuto anche una relazione sentimentale.
Nel novembre del 1979 vuole accanto a sè a teatro Veronica Lario, come protagonista femminile della commedia di Fernand Crommelynck Il magnifico cornuto: Veronica aveva 23 anni ed era Stella, moglie di un uomo patologicamente geloso che, a un certo punto, la costringe a mostrare il seno nudo a un altro uomo (per la cronaca, l'attore Gerardo Amato, fratello di Michele Placido).

Il suo ultimo spettacolo debutta al Teatro Pergolesi di Jesi, nel gennaio 1993: è lui il protagonista del dramma di Arthur Miller Morte di un commesso viaggiatore, allestimento di cui Salerno cura anche la regia.

Cinema

Intanto è attivo anche al cinema, sia come attore (La lunga notte del '43, 1960; Le stagioni del nostro amore, 1966; L'estate, 1967; Un prete scomodo, 1975) che come doppiatore: è infatti sua la voce di Clint Eastwood nella "trilogia del dollaro" di Sergio Leone, ma anche di Enrique Irazoqui nel Vangelo secondo Matteo e di Laurent Terzieff nella Medea, entrambi film di Pier Paolo Pasolini.
Come regista invece colse un grande successo al primo film, Anonimo veneziano (1970), seguito poi da Cari genitori (1972) ed Eutanasia di un amore (1978), tratto dal romanzo di Giorgio Saviane.

Televisione

In televisione ottenne una enorme popolarità nel biennio 1968-69 come protagonista del telefilm La famiglia Benvenuti: suoi compagni di lavoro erano Valeria Valeri, Gina Sammarco e Giusva Fioravanti, destinato a diventare tristemente famoso negli anni di piombo.
Fu il primo presentatore dello show Senza Rete, e nel 1970 presentò il Festival di Sanremo con Nuccio Costa e Ira Furstenberg.
Nel 1978 gli venne affidata la conduzione dell'ultima edizione del programma televisivo Ieri e oggi.
Nel 1983 apparve in Legati da tenera amicizia di Alfredo Giannetti

1.2.11

Rina Morelli


è stata un'attrice e doppiatrice italiana, compagna sulla scena e nella vita dell'attore Paolo Stoppa.


Proveniente da una nota famiglia di attori, tra cui spiccava suo nonno Alamanno Morelli, calca le scene sin da piccola, per debuttare ufficialmente nel 1924 nello spettacolo Liliom di Ferenc Molnár.
Nel 1931 entra nella Compagnia di Antonio Gandusio e Luigi Almirante, dove incontra l'attore Gastone Ciapini, i due si sposeranno l'anno dopo, ma il matrimonio avrà vita breve.
Dotata di un fisico minuto ma di una straordinaria forza espressiva, l'attrice si fa un nome dapprima come attrice dannunziana, per divenire, nella stagione 1938-39, membro della compagnia del Teatro Eliseo, insieme a Gino Cervi, Carlo Ninchi, Paolo Stoppa e Andreina Pagnani. Presta la sua sensibilità a personaggi di donne fragili ma al contempo risolute, in spettacoli come Giorni felici di C.A. Pouget, Fascino di Keith Winter e Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare.
Nel 1945 comincia una lunga collaborazione col regista Luchino Visconti, che insieme a Paolo Stoppa, ormai divenuto anche suo compagno di vita, la dirige in alcune riuscite rappresentazioni di Spirito allegro di Noel Coward, Antigone di Jean Anouilh, Zio Vanja di Anton Čechov, e di opere di Shakespeare e di Goldoni.
Attiva anche al cinema, la Morelli presta la sua sofferta sensibilità drammatica a numerosi film, soprattutto sotto l'attenta regia di Visconti, che ne esalta l'intenso temperamento interpretativo nei suoi Senso (1953), Il Gattopardo (1963) e L'innocente (1976).


Il doppiaggio

Al cinema si presta anche come doppiatrice, sino dall'inizio degli anni 30: la sua voce splendidamente duttile ed espressiva impreziosisce le già ottime voci di Nina Foch in I dieci comandamenti, Judy Holliday (di cui sarebbe diventata la doppiatrice ufficiale), di Carole Lombard in Vogliamo vivere!, di Bette Davis in Che fine ha fatto Baby Jane? (1962), di Gene Tierney in Vertigine (1944), della fata Fauna ne La bella addormentata nel bosco (1959) e di molte altre ancora.


Film cinema
Nina Foch in I dieci comandamenti (Bithia)
Film d'animazione


Prosa teatrale

Un uomo che ispira fiducia, di Paul Armont, con Antonio Gandusio, Luigi Almirante, Anna Magnani, Gastone Ciapini, Lola Braccini, Ada Dondini, Rina Morelli, Giulio Stival, prima al Teatro Carignano di Torino il 20 ottobre 1931.
Tifo!, rivista musicale di Celso Maria Poncini e Roberto Biscaretti, con Antonio Gandusio, Luigi Almirante, Anna Magnani, Lola Braccini, Rina Ciapini Morelli, Giulio Stival, Paolo Stoppa, Enzo Gainotti, Ebe Almirante, prima la Teatro Politeama Chiarella di Torino, il 18 maggio 1932.