è stato un
pittore e
scultore italiano.
Esponente della pittura italiana del dopoguerra i suoi lavori sono caratterizzati da deformazioni formali di ascendenza
espressionista con riflessioni sulla strutturazione
Cubista.
Dal
1934 al
1938 frequenta l'
Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diploma sotto la guida di
Aldo Carpi.
Nel
1939 vince il premio
Littoriali ed entra a far parte del gruppo dei pittori di Corrente con
Renato Guttuso,
Emilio Vedova,
Renato Birolli,
Ennio Morlotti,
Ernesto Treccani,
Giuseppe Migneco e insieme a loro riconosce l'importanza dell'opera di
Pablo Picasso:
Guernica come simbolo della lotta degli artisti contro la barbarie.
Nel
1941 Elio Vittorini cura la sua prima personale alla Bottega degli artisti di
Corrente e vince il
Premio Bergamo con il ritratto di Rosa Birolli, conosciuto come Il ritratto di Rosetta. Aderisce in seguito al movimento del
Fronte nuovo delle arti.
Nel
1949 si trasferisce ad
Antibes, dove rimane a vivere fino al
1952. Conosce
Picasso, che lo invita ad esporre con una personale al Museo di Antibes presentata da Dor de la Souchère.
Nel
1950 partecipa alla XXV
Biennale di Venezia con cinque quadri, tra cui Nudo disteso, acquistato dal comune per la Galleria d'Arte Moderna.
Nel
1951 partecipa alla mostra itinerante "Italian Artists ot to-day" nei musei di Göteborg, Helsinki, Oslo, Copenaghen, presentata da
Argan. Nello stesso anno vince il premio Taranto di pittura e alla prima rassegna "Pittori d'Oggi Francia-Italia" allestita a Torino espone, tra le altre opere, La capra, acquistata dalla
Galleria d'Arte Moderna di Torino; realizza un grande pannello murale per il salone d'onore della
IX Triennale di Milano.
Nel
1952 partecipa alla XXVI
Biennale di Venezia e vince il Gran premio della Pittura Italiana. Nella sala personale dedicatagli espone venti lavori, tra i quali Il limone, che viene acquistato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la
Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, mentre il Museo d'Arte Moderna di San Paolo del Brasile compra un'altra opera esposta: Natura morta rosa.
Nel
1953 espone una serie di guazzi alla personale allestita all'Annunciata di Milano, presentata da
Toti Scialoja. Partecipa a molte collettive importanti all'estero: a Stoccolma alla mostra di arte italiana presentata da
Umbro Apollonio, a
New York alla collettiva nella Galleria Curt Valentin, a Zurigo alla mostra "Junge Italienische Kunst" e alla II Biennale d'arte di San Paolo del Brasile nella rassegna "Futuristas e Artistas italiano de hoje". Vince il primo premio con Donna in viola al "IV Premio di Pittura Città di Gallarate" e al V Premio Nazionale Golfo di La Spezia ottiene un premio per Porto.
Nel
1954 Franco Russoli presenta una sua personale presso la Galleria II Milione di Milano, dove espone ventiquattro lavori degli ultimi anni che testimoniano la sintesi di una grande vitalità decorativa; viene allestita una personale con venticinque tele alla Nordisk Kunsthandel di Copenaghen. Nella sala XX della XXVII
Biennale di Venezia, le sue cinque opere sono esposte insieme a quelle di
Renato Birolli e di Emilio Vedova.
Nel
1955 disegna le scenografie e i costumi per il balletto España di
Emmanuel Chabrier che va in scena alla Scala di Milano ed espone alla
VII Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma nove quadri presentati da Umbro Apollonio. Inoltre partecipa all'
Esposizione Mondiale documenta di
Kassel e alla “Mostra di Arte Contemporanea Italiana” organizzata dall'Art Council of Great Britain. Un saggio di
Lionello Venturi in “Commentari”, nello stesso anno, fa il punto sul primo ventennio dell'attività di Cassinari.
Nel
1956 partecipa alla mostra itinerante "Italian Art of the XX Century" allestita nei musei delle principali città australiane e curata da
Enrico Prampolini. Alla XXVIII Biennale di Venezia presenta Atelier con modella. Due suoi dipinti vengono esposti alla mostra "Modern Italian Art" della collezione di Eric Estorick a Londra, Plymouth e Birmingham.
Nel
1957 partecipa alla mostra “Diez años de pintura italiana” al Museo di Belle Arti di Caracas. È presente con undici olii alla "VIII Mostra Nazionale Premio del Fiorino di Firenze" e ottiene il diploma aureo della città. Il Ministero della Pubblica Istruzione acquista Mele, opera presente alla Galleria d'Arte Moderna di Roma in occasione della “Mostra d'arte di solidarietà nazionale” per gli artisti d'Ungheria curata da
Lionello Venturi. Gli stessi spazi espositivi ospitano la rassegna dei pittori moderni della Collezione Cavellini e Cassinari è presente con Il Porto di Antibes e altri cinque quadri. La sua personale di cinquantacinque opere alla Galleria Matthiesen di Londra si sposta, in autunno, al Kunst Kabinet Klihm di Monaco di Baviera, città che organizza anche la mostra "Arte italiana dal 1910 a oggi" con la presentazione di E. Bellonzi. Alcune sue opere partecipano alla mostra "Painting in Post-War Italy 1945-1957" presentata da
Lionello Venturi e allestita alla
Columbia University di New York. A cura della Triennale di Milano è pubblicato il libro Forme Nuove in Italia, che comprende disegni per mosaici e stoffe creati dall'artista. Espone tre lavori al "Premio Marzotto 1958 Mostra Internazionale di Pittura Contemporanea" a Valdagno, Monaco di Baviera e Parigi. La rassegna è curata da
Jean Cassou,
Kurt Martin e
Marco Valsecchi.
Nello Ponente presenta la personale allestita alla Galleria la Bussola di Roma. Alla Galleria Blu di Milano espone con
Ajmone,
Morlotti,
Mušič e alla Galleria Odyssia di Roma con
Morlotti.
Nel
1959 vengono allestite mostre personali alla Galleria Alberti di Brescia, alla Plastica Galeria de Arte di Buenos Aires e alla Galleria Sianesi di Milano; partecipa con cinque tele alla rassegna milanese allestita alla Permanente "50 anni d'arte a Milano dal Divisionismo ai giorni nostri" e alla mostra
Documenta 2 di Kassel.
Franco Russoli lo presenta alla "VI Mostra Francia-Italia" a Torino; la Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino acquista il dipinto Estate. Espone cinque quadri alla "VII Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma" presso il Palazzo delle Esposizioni, presentato da Raffaele Carrieri. Partecipa alle collettive “Peintres et sculpteurs italiens du Futurisme à nos jours” al Musée d'Art et d'Industrie di Saint-Etienne, “20th Century Italian Painting and Sculpture from the Estorick Collection” alla South London Art Gallery, “Jahresausstellung mit italienischen Malern” a Darmstadt. Sempre nel 1959 espone con
Ajmone, Birolli,
Dova,
Gentilini,
Fontana,
Morlotti e
Scanavino alla Galleria Pater di Milano.
Nel
1960 espone tredici lavori alla XXX Biennale di Venezia tra cui Atelier acquistato dal comune di Milano per la Galleria d'Arte Moderna. Alla Kunsthalle di Darmstadt viene inaugurata la sua prima grande antologica di ottantun opere curata da
Russoli e
Hans G. Sperlich. Contemporaneamente la Galleria Annunciata di Milano organizza una personale con cinquanta lavori degli anni 1945-60. Personali anche alla Galleria Zanini di Roma, alla Galleria La Loggia di Bologna e alla Galleria Bonino di Buenos Aires. In Germania partecipa alla mostra itinerante “Italienische Kunst der Gegenwart”. È presente con due quadri alla mostra "Arte Italiana del XX Secolo nelle Collezioni Americane" al
Palazzo Reale di Milano e con sette dipinti alla mostra di Ferrara "Rinnovamento dell'Arte in Italia 1930-1945". Ad Amsterdam e Eindhoven espone nella mostra “Moderne Italiaanse Kunst”. A Londra, Harrod’s, partecipa alla mostra “Pitture Italiane di oggi” e a Parigi, Galerie Charpentier, alla mostra”Peintres d’aujourd’hui France-Italie”. Per l’editore Cappelli di Bologna disegna la copertina de “Il saggio mago e altri racconti” di
Anna Frank. Muore la madre.
Nel
1961 l'antologica di Darmstadt dell'anno precedente viene trasferita a Berlino. Tiene personali alla Galleria Permanente di Bergamo e alla Galleria Ghelfi di Verona. Partecipa alla "VII Mostra Francia-Italia" di Torino, alla Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, alla rassegna itinerante “Cultura italiana d'oggi” a Copenaghen, Oslo, Göteborg, Stoccolma, Helsinki.
Nel
1962 gli viene commissionata un'opera di notevole importanza per la chiesa di Santa Barbara a Metanopoli, La Madonna della Speranza, che verrà sistemata in loco nel
1966. Vengono allestite personali alla Galleria Gissi di Torino, alla Galleria Zanini di Roma, alla Galleria Macchi di Pisa e alla Galleria Rubio di Buenos Aires. Espone alla "Mostra dei grandi Premi" allestita a Ca' Pesaro durante la XXXI Biennale di Venezia e partecipa alla mostra "II dopoguerra.La pittura italiana dal '45 al '55" presso il Castello Estense di Ferrara. Espone con Birolli,
Dobezanski e
Morlotti alla Galleria Nord-Sud di Lugano, con
Campigli e
Soldati alla Galleria Bergamini di Milano e con
Birolli,
Guttuso e
Morlotti alla Galleria Annunciata di Milano. Per l'editore Cappelli di Bologna illustra le “Odi” di Orazio e per l'editore Scheiwiller “El noster Dom” di E.De Marchi. Riapre lo studio di Gropparello. Dalle opere di questo periodo risulterà un nuovo realismo poetico e personale: girasoli, galli, fiori, melograni, bufere saranno i temi delle nuove opere.
Nel
1963 tiene una personale alla Galleria d'Eendt di Amsterdam insieme allo scultore
Minguzzi. La stessa galleria lo presenta nel primo salone internazionale “Galeries Pilotes” del Museo Cantonale di Losanna. In occasione della I Biennale Nazionale d'Arte Contemporanea, espone diciassette opere degli anni 1961-63 al Castello Svevo di Bari presentate da Russoli. Personali alla Galleria Michaud di Firenze, alla Galleria Moretto di Brescia e alla Galleria Ghelfi di Verona. Con
Morlotti espone a Cesenatico, e con
Campigli,
Carrà e
Morandi alla Galleria Bergamini di Milano. Partecipa con il gruppo “La pittura di opposizione tra il 1925 e il 1945 alla “XIV Mostra Nazionale premio del Fiorino di Firenze”a Palazzo Strozzi e in occasione dello stesso premio espone con il gruppo “Post-cubismo e astratto concreto”. Alla mostra "Gli artisti di Corrente" organizzata da Valsecchi al Centro Culturale Olivetti di Ivrea, Cassinari è presente con dieci quadri. Partecipa ad altre mostre di Corrente al Palazzo della Gran Guardia di Verona, alla Civica Galleria d'arte di Milano e alla Sala Comunale della Cultura di Modena.
Nel
1964 a Milano, Palazzo Reale, espone vcntun olii e tre sculture presentati da De Grada alla mostra "Pittura a Milano dal 1945 al 1964". Lo stesso critico introduce la personale di Macerata in occasione del "Terzo Premio Scipionc Nazionale di Pittura" dove vince ex aequo con
Zoran Mušič il premio da 100.000 lire con una Natura morta acquistata dalla locale pinacoteca. Nell'ambito della rassegna "Arte d'oggi nei musei", alla XXXII Biennale di Venezia viene esposta La capra della Galleria d'Arte Moderna di Torino, mentre Pesce e fruttiera della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma è presente alla mostra itinerante "Natura morta italiana" allestita a Napoli, Zurigo e Rotterdam. Partecipa alle collettive di Copenaghen “Moderne Udenlandsk Kunst”, di Losanna “Miroir et Mémoire du Premier Salon International des Galeries Pilotes Lausanne”. Espone con Birolli, Guttuso e Morlotti al Salone dell'Annunciata di Milano.
Nel
1965 un'importante personale di olii, sculture e acquarelli alla Galleria Bergamini di Milano viene in parte poi trasferita alla Bussola di Torino. La Galleria Buffalmacco di Piacenza gli organizza una mostra sul tema del cavallo. Partecipa alla mostra “Arte e Resistenza in Europa” allestita prima alla Galleria Civica di Bologna e poi a quella di Torino: espone anche due disegni per Uomini e no di
Elio Vittorini. Espone al Museo Nazionale delle Belle Arti di Buenos Aires in occasione della mostra “Pittura italiana contemporanea”.
Nel
1966 tiene una personale presentata da Valsecchi alla Bergamini di Milano, esponendo per la prima volta opere sul tema dei fiori. Altre personali alla Galleria Ghelfi di Verona, alla Galleria Cavour di Milano, alla Galleria Fanesi di Ancona, alla Gissi di Torino, alla Galleria 23 di Sassari e alla Galleria Carlevaro di Genova. È fra gli artisti invitati alla rassegna “Arte Italiana dal 1910 ad oggi” al Museo d'arte moderna di Città del Messico, dove espone il dipinto La modella. Al Palazzo della Gran Guardia di Verona espone con
Fabbri,
Fabris, Francese,
Milani e
Morlotti. Partecipa a Tokyo alla “International Exhibition of art”. Illustra le poesie di
Catullo per l'Editore Cappelli di Bologna. Esegue 12 litografie per “Dal libro di Catullo” di Ramous, edito da L'Immagine di Bologna. Per l'editore Hauser di Monaco illustra, con acqueforti, “Amynthas” del
Tasso.
Nel
1967 alla XXV Biennale Nazionale di Milano, alla Permanente, invia La lucerna verde e Figura in ombra. Mostre personali vengono organizzate alla Galleria Hausmann di Cortina, alla Galleria Rotta di Genova, e alla Galleria Delfino di Rovereto. È invitato alla “XVIII mostra di arte contemporanea” di Torre Pellice. Espone con
Morlotti e Treccani alla Galleria del Bragozzo di Cesenatico. Partecipa alla mostra itinerante in Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua e Costarica: “Arte italiana dal 1910 ad oggi”. Espone alla Galleria Bergamini di Milano: “Opere scelte di
Campigli, Cassinari, Francese,
Morlotti,
Mušič,
Sironi”. Esce a cura dell'editore Teodorani di Milano una cartella dal titolo “Corrente 30 anni dopo”, presentata da
Raffaele De Grada, con 12 litografie originali.
Nel
1968 l'editore stampatore De Tullio di Milano pubblica una cartella con trentacinque acqueforti-acquetinte; l'introduzione è di
Marco Rosci. Gli stampatori Castiglioni-Combolo di Verona pubblicano “Francesca ragazza di bottega ed altre poesie” di
Ezra Pound con due acqueforti di Cassinari.Mostre personali al Castello di Lerici e alla Galleria L'Arcobaleno di Cosenza. Si approfondisce lo studio delle esperienze generazionali degli artisti di Corrente con la mostra “Corrente 30 anni dopo” al Centro Culturale La Melagrana di Milano e quella allestita alla libreria Rizzoli con le opere della collezione
Della Ragione “50 dipinti di una collezione privata 1930-1945”. Espone con
Guttuso e
Morlotti alla Galleria Annunciata di Milano e alla Galleria Gissi di Torino.
Nel
1969 partecipa con otto quadri alla mostra "I pittori italiani del Novecento. Prima serie: dal 1940" organizzata a Milano da De Grada e Valsecchi. Electa pubblica una monografia sull'artista curata da Carlo Pirovano. Illustra il “Satyricon” di Petronio per l'Editore Palazzi di Milano. Personale alla Galleria Odelaffi di Forlì.
Nel
1970 la monografia di Pirovano è pubblicata in francese dall'editore G. Fall di Parigi.In novembre Russoli presenta la grande antologica di pittura e scultura all'Annunciata di Milano. Altre personali alla Galleria Medea di Cortina, alla Galleria Ghelfi di Verona, alla Galleria La Lanterna di Trieste, alla Galleria Santacroce di Firenze e alla Galleria L'Approdo di Torino. Espone con Matta e Morlotti alla Galleria Davanzati di Firenze e con Guttuso e Morlotti alla Galleria Medea di Milano.Vince insieme al giapponese Tamura il Premio “Città di Firenze” alla II Biennale di Arte grafica. È presente alla mostra di arte italiana del dopoguerra organizzata dal Comune di Avezzano.
Nel
1971 il Ritratto di Treccani insieme con altri due quadri è esposto nella mostra "Milano 70/70" al Musco Poldi Pezzoli. Viene invitato alla mostra itinerante "Italian Painting 1940-60"nei musei delle principali città australiane. Russoli presenta una sua personale alla Galleria 23 di Sassari. Un'importante antologica è allestita alla Galleria Cortina di Milano, con uno scritto in catalogo di Lionello Venturi; tra le opere esposte E il gallo cantò tre volte.
Nel
1972 ottiene una sala personale alla X Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma. Al Poldi Pezzoli di Milano è allestita la terza parte della rassegna “Milano 70/70”, con cinque sue opere. Espone in mostre personali a Padova e Bari e con
Migneco e
Brindisi alla Galleria Merlo di Vigevano.La galleria Pace di Milano presenta i disegni del
Satyricon.
Nel
1973 espone in un'importante personale alla Galleria Levi di Milano con scritto introduttivo di A. Sala. Russoli presenta la personale di olii e sculture alla Galleria Perli di Reggio Emilia. Partecipa alla rassegna monzese "Pittura in Lombardia 1945-1973"a cura di G.Bruno, M.De Micheli, R.Tassi e alla mostra “I maestri della generazione di mezzo” alla Loggia San Sebastiano di Ovada. Espone alla Galleria Medea di Milano con Guttuso e Morlotti. Per l'edizione d'arte grafica Upiglio illustra “Le lucertole blu” di O.Patani e per l'editore Borletti disegna la copertina per “Martina” di Igino Maj.
Nel
1974 uno scritto di
A. Gatto introduce il catalogo della personale alla Galleria d'Arte La Borgognona di Roma. Un'altra personale alla Galleria Tonolli di Rovereto dà ampio spazio alle sculture. Sue opere sono esposte nella mostra allestita a Milano, Palazzo Reale, “50 anni di pittura italiana nella collezione
Boschi-Di Stefano donata al Comune di Milano”. Illustra per l'editore Moneta le poesi di Lele Lamperti. Viaggia in Marocco e in India, dove realizza una serie di particolari e assai significativi disegni.
Nel
1975 Russoli presenta una personale alla Tavolozza di Palermo. Con
Guttuso e
Morlotti espone alla Galleria dello Scudo di Verona. Partecipa alla I Biennale Internazionale di scultura a Campione d'Italia. Tiene una personale alla Galleria Le Mura di Cremona.
Nel
1976 presentato da Carrieri espone opere recenti alla Galleria Perli di Reggio Emilia. Personale anche alla Galleria Radice di Lissone.Espone due sculture alla rassegna “Sculture nella città” allestita a Lugano. Al Palazzo Arcivescovile di Palermo partecipa alla mostra “I Rassegna Nazionale del Sacro nell'Arte contemporanea”.
Nel
1977 al Centro Annunciata di Milano espone ottanta opere realizzate tra il 1974 e il 1977: tra queste, inquietante, La donna crocefissa. Personali anche alla Galleria Ducale di Vigevano e alla Galleria Radice di Lissone. Alla Montrasio arte di Monza espone con
Chighine,
Meloni e
Morlotti.Partecipa alla mostra “Pittura italiana 1950-1970” allestita prima nella Villa Malpensata di Lugano e poi alla Künstlerhaus di Vienna. Espone con Guttuso e Morlotti alla Galleria San Marco di Seregno, con Morlotti e Mušič alla Galleria Guerrieri di Lucca. Realizza diciotto grandi vetrate per la chiesa dell'Annunciata a
Sant'Agata dei Goti.
Nel
1978 partecipa alla rassegna "Corrente Cultura e Società 1938-1942" curata da
Crispolti al Palazzo Reale di Napoli dove espone tra gli altri Ritratto di Rosetta, Ritratto di Morlotti e Natura morta grigia. Espone opere recenti nelle due personali alla Galleria Gioacchini di Ancona e alla Galleria il Gotico di Piacenza. La scultura il Cavallo viene collocata in una piazza di Rovereto.
Nel
1979 mostre personali sono allestite in gallerie private di Alessandria, Lucca e Pordenone. Espone con Morlotti alla Galleria del Girasole di Udine. Partecipa a numerose collettive: al Museo civico di Lodi “Idea per una collezione d'arte moderna”, alla Galleria Zanini “22 quadri selezionati per una collezione”, al Palazzo Reale di Milano “Omaggio dell'arte italiana al dolore innocente”.
Nel
1980 espone in mostre personali alla Galleria Farsetti di Marina di Pietrasanta, alla Galleria Margutta di Pescara e alla Galleria Minotauro di La Spezia. Presentato da C.
Munari tiene una personale alla Galleria San Marco di Seregno. Altre due personali a Pescara e a La Spezia. È presente in due collettive al Centro Annunciata di Milano.
Nel
1981 la Galleria Italiana Arte di Busto Arsizio gli dedica una antologica con olii, disegni, sculture e litografie. Altre due personali ad Udine e a Caserta. Partecipa a numerose collettive: al Centro Annunciata di Milano “40 anni di mostre in due manifestazioni – Prima parte”, alla Galleria La Scaletta di Reggio Emilia “La donna nell'arte italiana”, a
Palazzo Barberini di Roma “31 pittori italzzo Pretorio di Poggibonsi “Poggibonsi Arte”.
Nel
1982 esegue sette grandi vetrate per la chiesa di
San Domenico a Siena. Partecipa alla mostra milanese a Palazzo Reale "anni trenta - Arte e cultura in Italia" con cinque opere, tra le quali Ruscello verde,della
Raccolta A. Della Ragione. Personali in gallerie private di Vigevano e Ferrara. Al Centro Annunciata di Milano espone sue opere in occasione delle due mostre “La collezione
Zavattini” e “I maestri dell'arte”. Partecipa a numerose collettive: “La donna nell'arte italiana” alla Galleria Ghiggini di Varese, “Nature morte” e “Figure e ritratti” alla Montrasio Arte di Monza, “25 anni dopo” alla Galleria Le Ore di Milano e “Il volto dell'uomo. Meeting dell'amicizio tra i popoli” a Rimini.
Nel
1983 la sua città natale gli dedica un'importante antologica organizzata da
Gian Alberto Dell'Acqua e
Giovanni Anzani a Palazzo Farnese: sono esposte circa centocinquanta opere fra dipinti, sculture, disegni e incisioni.Al Centro Annunciata di Milano partecipa alla mostra “Arte preziosa in quattro mostre”. Esegue tre incisioni per “Compagna di viaggio”, edito da Maingraf.
Nel
1984 Anzani pubblica una monografia, edita dai Fratelli Fabbri, che viene presentata da
Crispolti alla mostra personale "Opere scelte 1931-1984" presso la Galleria del Milione di Milano. Viene allestita una mostra antologica alla Galleria Maggiore di Bologna, presentato da F.Solmi e M.Pasquali, trasferita poi alla Tavolozza di Riccione. Personali alla Galleria Il Gotico di Piacenza, alla Galleria San Carlo di Milano e alla Galleria Proposte d'arte di Legnano. Partecipa alla “XXIX Biennale Nazionale d'Arte Città di Milano” alla Permanente e a numerose collettive: “De via Aemilia. Percorsi critici per tre generazioni di artisti negli anni ottanta” alla Ca' Vendramin Calergi di Venezia, “Uomini e luoghi del lavoro, artisti del Novecento” al Palazzo Medici Riccardi di Firenze e “Il lavoro nell'arte” alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Forlì. Disegna la copertina per “Gelide introspezioni”, poesie di Valter Lagaxio.
Nel
1985 partecipa con ventun opere alla mostra "Corrente, il movimento d'arte e cultura d'opposizione, 1930-1945" presso il Palazzo Reale di Milano. Mostre personali a Legnano e alla Galleria Farsetti di Milano. Illustra per l'editore Sciardelli “Ritorniamo ai giorni del rischio” di David Maria Turoldo e per l'editrice Farnesiana di Piacenza disegna la copertina di “Sapere come Stefano Sartori”. La scultura La grande avventura viene collocata in piazzetta Tempio a Piacenza.
Nel
1986 iI Comune di Milano organizza una grande antologica di duecentoquarantacinque opere di pittura, scultura e grafica, curata da
Dell'Acqua,
Anzani,
Crispolti,
Bossaglia,
Rosci e
Gelli. In occasione della Triennale di Milano viene allestita la mostra “Il luogo del lavoro”, dedicata alla collezione Verzocchi: è esposta l'opera Pescatori del Porto di Antibes. Personali alla Galleria Nike di Milano, alla Tavolozza di Palermo, alla Galleria Lanza di Verbania e alla Galleria Negri di Guastalla. Partecipa alle collettive “Arte Sacra in San Simpliciano” a Milano, “Il luogo del lavoro” al Palazzo della Triennale di Milano e “Paesaggio senza territorio”, curata da
Sgarbi, al Castello Estense di Mesola.
Nel
1987 Caramel organizza l'esposizione “Arte svelata. Collezionismo privato a Como dall'Ottocento ad oggi” allestita nelle sale della Fondazione Ratti; Cassinari spone Figura del 1958 e Composizione del 1959. Partecipa alle collettive “10 artisti di Corrente” al Girasole di Lacchiarella, “1945-1965. Arte Italiana e Straniera” al Palazzo della Promotrice di Torino, “La natura morta nell'arte italiana del Novecento” al Castello Estense di Mesola a cura di
Sgarbi.
Nel
1988 la N. Silbelberg Galleries di
New York organizza la personale "An exhibition of painting by Bruno Cassinari". Personale alla Galleria Biasutti di Torino, con presentazione di
Marco Rosci, e alla Galleria Pace di Milano. Partecipa alla mostra “Vitalità della figurazione.Pittura italiana 1948-1988” allestita alla Permanente di Milano a cura di
Sgarbi e alla rassegna “Opere della collezione della Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate” a Torre Pellice, esponendo Ritratto di Lorenza de' Medici. Dipinge la Madonna dell'Assunta per il Palio di
Siena.
Nel
1989 espone in personali alla Galleria Poma di Morcote, alla Galleria Andrè di Roma. Partecipa alla mostra “Italia anni trenta” allestita alla Galerije Grada di Zagabria con opere della collezione d'Arte del Comune di Milano.
Nel
1990 una personale di quaranta olii e tempere alla Galleria Bergamini di Milano è presentata da
Dell'Acqua: tra le opere esposte Luci d'estate e La calda estate. Un'altra personale è allestita nella Galleria Gioacchini di Ancona. Partecipa alla mostra “Il paesaggio valtellinese dal Romanticismo all'Astrattismo” a cura di F.
Monteforte, allestita nel Palazzo del Governo di Sondrio prima e successivamente nel Refettorio delle Stelline di
Milano.
Nel
1991 la Galleria Bergamini presenta quindici dipinti in occasione della Biennale d'Arte Contemporanea alla Fiera di Milano. Presso l'editore Orlando Consonni di Milano viene stampato il libro Fiori chiari – Fiori oscuri di Gianna Montesi che pubblica il Ritratto di Treccani e Autoritratto. Personali nelle gallerie Biasutti di Torino, La Crocetta di Gallarate e Montrasio di Monza. Partecipa alla mostra “Paesaggi Italiani, una situazione del secondo Novecento” allestita alla Galleria Comunale d'Arte Moderna di Conegliano, con quattro opere, tra le quali La finestra, La collina verde e Il grano maturo ;espone tra gli altri Ritratto di Morlotti alla Galleria Civica – Castello Estense di Mesola e poi al Castello Svevo di Bari in occasione della mostra “Ritratto. Il ritratto nella pittura italiana del ‘900”. Alla Galleria d'Arte Moderna Ricci-Oddi di Piacenza, per la “X Rassegna Nazionale d'Arte Contemporanea. Proposte d'Arte 1991” espone, tra gli altri, Arrivée de la pêche, La bufera e Pesca notturna. Alla mostra “anni cinquanta. Pittura in Lombardia, Piemonte e Liguria” allestita al Castello di Sartirana espone anche Natura morta. Nel 1991 è presente in altre collettive: a Vasto “XXIV Premio Vasto. L'arte italiana nell'ultimo mezzo secolo. Da Corrente al Realismo”, a Palazzo Bandera di Busto Arsizio “Artisti di Corrente, 1930-1990, alla
Mole Antonelliana di Torino “Il colore del lavoro” e a Forlì “Il Ritorno, il lavoro nell'arte:la collezione Verzocchi”.
Muore improvvisamente a Milano nello studio di via San Tomaso nel pomeriggio del 26 marzo 1992, nel giorno del settimo anniversario della morte della moglie Enrica. Sue opere vengono esposte a
Palazzo dei Diamanti di Ferrara (“Artisti di Corrente”), alla Casa del Mantegna di Mantova, alla Galleria Comunale d'Arte di Cesena e a Villa Versiliana di Pietrasanta, in occasione della mostra ”Giamaica. Arte a Milano 1946-1959”, alla Permanente di Milano (“Pittura a Milano 1945-1990”), al Palazzo Pubblico di Siena (“Il Palio visto dagli altri”), a Casalgrande “Figure e paesaggi nella pittura contemporanea italiana” e al Chiostro Arte Contemporanea di Saronno(“Paesaggio”). La Galleria Il Cannocchiale di Milano allestisce la mostra “Cassinari, Guttuso, Morlotti, Sassu”. In occasione del premio Città di Jesi (giugno) viene allestita un'antologica con quarantun opere dal 1931 al 1992; espone tra gli altri Enrica in giallo, La finestra, Il grano maturo. Quattro suoi dipinti, tra i quali Frutti di mare e Il porto di Antibes, vengono esposti alla mostra in omaggio a
Lionello Venturi "Da
Cézanne all'arte astratta" allestita prima a Palazzo Forti di Verona e poi alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.