24.10.20

Alessandro Alessandroni


è stato un compositore, direttore d'orchestra, arrangiatore e polistrumentista italiano.

Fu noto per la sua grande abilità nel fischiare (dimostrata prevalentemente in molte colonne sonore di spaghetti western di Ennio Morricone), e anche per aver fondato e diretto il gruppo vocale I Cantori Moderni: fu uno di quei personaggi che, pur restando prevalentemente dietro le quinte, contribuirono in prima persona alla realizzazione di moltissime musiche di successo.

Gli inizi

Inizia a suonare la chitarra da autodidatta, con l'aiuto di un amico chitarrista; a 13 anni acquista il suo primo mandolino, dedicando gran parte del suo tempo all'ascolto della musica classica e diventando in poco tempo un virtuoso dello strumento. I suoi primi passi nel mondo della musica li ha mossi a Soriano nel Cimino, paese originario della madre, dove Alessandro ha passato la sua adolescenza suonando chitarra, fisarmonica e mandolino presso il teatro La bottega del Barbiere.

All'ultimo anno di liceo forma quindi la sua prima band, con la quale si esibisce in vari spettacoli danzanti, passando da uno strumento all'altro e diventando un polistrumentista: suona la chitarra, il pianoforte, la fisarmonica, il sax, il flauto, il mandolino e il sitar.

Il fischio

Dopo il diploma al Conservatorio di Roma, Alessandroni inizia a lavorare per la casa di produzione cinematografica Fonolux: qui ha modo di conoscere il maestro Nino Rota, che lo chiama a lavorare con lui come chitarrista nella sua orchestra, con la quale inizia a partecipare alle incisioni di alcune colonne sonore.

È proprio il maestro milanese, e barese d'adozione (in quanto ricoprì per tanti anni l'incarico di direttore del conservatorio di Bari) che, avendo bisogno per la realizzazione di una colonna sonora di un brano fischiato, ed essendosi Alessandroni offerto come volontario per fischiare, scopre questa qualità nel musicista che, da quel momento, viene spesso chiamato per incidere parti fischiate, specialmente in colonne sonore di spaghetti western.

La collaborazione più nota è quella con Ennio Morricone: è di Alessandroni, ad esempio, il fischio in Per un pugno di dollari, ma collaborerà anche a Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo; per questo motivo, Federico Fellini lo soprannominerà "Fischio".

Altre attività

Nel 1967 riscuoterà anche un buon successo con un 45 giri, Ero l'attendente del kaiser, pubblicato per la CDB. Un'altra sua collaborazione celebre è quella con il maestro Piero Umiliani, per il quale canterà insieme alla moglie nel celebre motivo Mah-nà mah-nà (dalla colonna sonora di Svezia, inferno e paradiso), e in molte altre colonne sonore. Nel 1970, per la ARC, esce un album dedicato a dodici delle canzoni partecipanti a Canzonissima 1969 in versione strumentale: solista all'organo Hammond è un non meglio precisato Ron Alexander, che altri non è che lo stesso Alessandroni, il quale assume per l'occasione uno pseudonimo.

Alessandroni è anche autore di musica per colonne sonore, che ha inciso, spesso facendosi accompagnare dal gruppo dei Marc 4; ha inoltre collaborato con il maestro Franco Mannino. Insieme a Bruno Battisti D'Amario e a Bruno De Filippi è stato uno dei primi suonatori di sitar italiani, partecipando con questo strumento a molte incisioni. Con la sua orchestra ha pubblicato alcune incisioni per la Beat Records Company, casa discografica dell'amico Franco De Gemini. Negli ultimi anni si è anche dedicato alla pittura.

Nel 1999 la sua Roman song è stata inserita nella colonna sonora del film di Rob Reiner Storia di noi due (con Michelle Pfeiffer e Bruce Willis). Dal 2000 numerosi concerti e registrazioni con il chitarrista Sisto Feroli di cui tra l'altro ha eseguito e inciso, col fischio e col mandolino varie composizioni tra cui Tema d'Amore. Nel 2008 ha collaborato con i Baustelle, fischiando nella canzone Spaghetti western (contenuta nel loro album Amen). Nel 2009 ha collaborato con i Guano Padano, fischiando nel brano "Bull Buster"

I Cantori Moderni di Alessandroni


Dotato di una buona voce, Alessandroni affianca all'attività nel mondo del cinema anche quella di corista nel gruppo vocale I 2 + 2 di Nora Orlandi, che in seguito diventeranno i 4 + 4 di Nora Orlandi, dal 1954 al 1956. Si stacca poi da esso per fondare il Quartetto Caravels (che incide molti 45 giri per la Juke Box di Carlo Alberto Rossi), dove tra i componenti vi è anche Giulia De Mutiis, che diventa la sua prima moglie ed è la madre di sua figlia Cinzia, anche lei cantante.

Nel 1961 il Quartetto partecipa alla manifestazione Giugno della canzone napoletana; l'anno dopo Alessandroni muta il nome del gruppo in I Cantori Moderni di Alessandroni, allargando la formazione da quartetto ad ottetto, ed è con questa denominazione che il gruppo partecipa all'incisione di moltissimi dischi realizzati per la RCA Italiana. 

fonte: Wikipedia 

VIDEO

 

26.7.20

Luciano Gubinelli



ha iniziato gli studi all'Accademia Centro d'Arte di Roma, successivamente ha frequentato corsi di perfezionamento presso vari teatri tenuti da insegnanti italiani e stranieri. Ha inoltre frequentato corsi di recitazione con Elverio Ricci e corsi per animatori turistici. Ha conseguito il diploma in chitarra jazz presso la Saint Louis Jazz School di Roma.
Nel novembre del 1992 prende parte come ballerino alla trasmissione Acqua calda su Rai 2, con Nino Frassica, Giorgio Faletti e Orietta Berti per la regia di Gino Landi.
Il suo esordio nel cinema è in Fantozzi in paradiso del 1993, film in cui interpreta il ruolo di Buddha. Appare poi in televisione nel 1994 con la trasmissione estiva Il grande gioco del mercante in fiera, condotta da Jocelyn Hattab su Tele Monte Carlo con Sabrina Salerno e Anna Valle, conosciuto con il soprannome di Bombardone, si alternava nelle varie tifoserie, scoprendo la maglietta e facendo vedere qualche cibo tatuato sulla pancia, che stava a indicare quello che aveva mangiato. Nello stesso anno è di nuovo al cinema con Perdiamoci di vista, di Carlo Verdone, in cui interpretava il ruolo di un fioraio.
Successivamente viene chiamato per interpretare ruoli di bonario grassone, visto il suo fisico. Lo si vede anche in Ritorno a casa Gori e Tobia al caffè, rispettivamente del 1996 e del 2000.
Di tutt'altro genere la sua apparizione nel film Ma che colpa abbiamo noi (2003) con Carlo Verdone, in cui interpreta un uomo obeso che abbandona il suo gruppo psicoterapeutico e si suicida.
Ha fatto un breve ritorno in televisione nel 1999, apparendo nel videoclip della canzone Mi piaci di Alex Britti, diretto dai Manetti Bros., in cui interpreta un ragazzo che le prova tutte per conquistare la ragazza amata. Ha continuato la sua attività attoriale in teatro ma anche in molti spot pubblicitari e trasmissioni televisive, tra le quali Scherzi a parte e Uomini e donne con Maria De Filippi.
È morto nel 2014 all'età di 47 anni a seguito di un male incurabile

fonte: Wikipedia

28.6.20

Mimmo Poli



pseudonimo di Domenico Poli, è stato un attore italiano.

È stato uno dei più noti e attivi caratteristi del cinema italiano; in trentacinque anni di carriera vanta una filmografia sterminata: è apparso in oltre 200 film. Cominciò sin da giovane calcando i palcoscenici e recitando in dialetto romanesco.
Nel 1951 ebbe una piccola parte nel film Totò e i re di Roma diretto da Mario Monicelli. Da allora divenne un volto particolarissimo, amato tanto da Totò quanto da Federico Fellini. Compare ovunque, dove serve un barista, uno scaricatore, un detenuto, dai film del Monnezza a quelli di Bernardo Bertolucci.
Tra i film più rilevanti: Il cappotto (1952) di Alberto Lattuada; Totò a colori (1952) di Steno; Stazione Termini (1953) di Vittorio De Sica; Il tesoro dell'Africa di John Huston; Le notti di Cabiria (1956) di Federico Fellini; Poveri ma belli (1956) di Dino Risi; Arrangiatevi (1959) di Mauro Bolognini; Totò, Peppino e... la dolce vita (1961) di Sergio Corbucci; Vanina Vanini (1961) di Roberto Rossellini. Appare anche in molti film di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
A causa di gravi problemi di salute, fu costretto ad abbandonare le scene nei primi anni Ottanta: l'ultima apparizione risale al 1985, con I soliti ignoti vent'anni dopo. Morì nel 1986, colpito da un infarto.

fonte: Wikipedia

21.6.20

Bombolo



pseudonimo di Franco Lechner, è stato un attore italiano noto soprattutto come attore comico in commedie sexy e come spalla di attori come Tomas Milian, Enzo Cannavale e Pippo Franco in ruoli e con gag basate principalmente sulla fisicità, sulla mimica facciale, sull'utilizzo dell'onomatopea (famoso il suo Tze-tze!), del turpiloquio e del dialetto romanesco; divenne famoso soprattutto per aver interpretato il personaggio di Venticello, ladruncolo e informatore della polizia, in nove degli undici film della serie poliziesca dell'ispettore Nico Giraldi; il suo personaggio divenne una maschera tipica e lo rese uno degli attori più famosi del cinema di genere italiano degli anni settanta e ottanta.

Nato nel rione Ponte, nel centro storico di Roma, esercitò per anni, fin dalla giovane età, l'attività di venditore ambulante come piattarolo (venditore di stoviglie, tovaglie e ombrelli ai passanti) nei vicoli del centro, nella zona attigua allo storico mercato di Campo de' Fiori.
Durante l'estate del 1975 i registi Pingitore e Castellacci lo notano e lo introducono nel mondo del cinema, facendolo recitare come caratterista e, secondo Pingitore, durante le riprese del film continuò a fare l'ambulante; nel 1976 esordì anche a teatro, debuttando al Bagaglino.
Conobbe Tomas Milian durante una pausa delle riprese del film Squadra antifurto, in un ristorante dove si trovava e, mentre era seduto al tavolo e stava ordinando, venne notato dall'attore cubano che lo fece notare al regista Bruno Corbucci e qui inventarono la celebre gag dello schiaffo che il personaggio del commissario Nico Giraldi gli rifilava frequentemente.
Fra gli anni settanta e ottanta partecipò come caratterista a decine di film diretti soprattutto da Bruno Corbucci e Pier Francesco Pingitore.
Nel 1983 rivelò durante la trasmissione Domenica in di aver scelto il nome d'arte Bombolo poiché questo era stato da sempre il suo soprannome ispirato alla canzone omonima del 1932 ("Era alto così, era grosso così, lo chiamavan Bombolo") scritta e musicata da Marf e Vittorio Mascheroni.

Il suo ultimo film fu Giuro che ti amo del 1986, nel quale appare visibilmente dimagrito, segnato da un attacco di meningite acuta avuto pochi mesi prima e che lo aveva portato anche al coma durante il ricovero ospedaliero e quindi al ritiro temporaneo dall'attività teatrale e cinematografica, e da cui si riprenderà solo parzialmente.
Come riportato dalla biografia di Ezio Cardarelli in collaborazione con la famiglia dell'attore, il subentrare di un male incurabile agli inizi del 1987 lo portò a un nuovo ricovero ospedaliero e minò definitivamente il suo stato di salute già precario, costringendolo a un definitivo ritiro.
La sua ultima apparizione in scena, sul palco del Salone Margherita con la compagnia del Bagaglino, è avvenuta l'8 maggio 1987. Quella sera fu aiutato a salire sul palcoscenico a causa della debolezza dovuta alla malattia oramai incombente. Morì il 21 agosto 1987 all'ospedale Forlanini di Roma in seguito ad un arresto cardiaco all'età di 56 anni. Venne seppellito nel Cimitero Flaminio, a Roma, e l'epitaffio sulla sua tomba riporta "Ciao Bombolo Core de Roma".
Tomas Milian ha raccontato che al funerale di Bombolo, avvenuto il 24 agosto 1987 nella parrocchia di Santa Maria in Vallicella, si nascose dietro una colonna affinché nessuno lo notasse e quando il feretro passò davanti a lui, gli diede un affettuoso buffetto, in ricordo di tutti gli schiaffoni che, sul grande schermo, nei panni dell'ispettore Nico Giraldi, aveva rifilato all'attore romano.

fonte: Wikipedia

31.5.20

Alberto Dell'Acqua


Fratello di Roberto, Arnaldo e Ottaviano Dell'Acqua, ha interpretato molti spaghetti-western sia come attore che come stuntman. La sua partecipazione a Zombi 2, dove interpreta uno degli zombi, è divenuta di culto tra gli amanti del genere splatter.

fonte: Wikipedia