martedì 9 agosto 2011

Tecla Scarano








nata Tecla Moretti, è stata un'attrice italiana. Caratterista di ruoli talvolta secondari, è stata una delle attrici napoletane più note.
Era figlia di Giovanni Moretti, ma assunse il cognome materno (la madre era Anna Scarano, cantante d'operetta); debuttò in palcoscenico a soli nove anni a Palermo e a quindici anni era già interprete di canzoni e romanze teatrali, ottenendo un discreto successo al Teatro Jovinelli di Roma grazie alla scrittura da parte dell'impresario del tempo, Giuseppe Jovinelli.
Dopo un periodo come canzonettista nei café-concert partenopei, nel 1917 entrò a far parte della compagnia di teatro in prosa di Raffaele Viviani e fu protagonista di numerosi spettacoli di varietà, come Tuledo 'e notte e Fore 'a loggia.
Dopo una breve parentesi con Vincenzo Scarpetta, tornò con Viviani nel 1930 per poi lavorare negli spettacoli di rivista di Michele Galdieri e nell'avanspettacolo di Garinei e Giovannini (1946).
Nel 1954 Eduardo De Filippo la volle, (al posto della sorella Titina in precarie condizioni di salute), nella farsa di Antonio Petito, Palummella zompa e vola, rappresentazione inaugurale del nuovo Teatro San Ferdinando.


Cinema, radio e tv


Lavorò con i più grandi attori del cinema comico italiano, da Totò a Nino Taranto, passando per Renato Rascel e fu spesso alla radio, sodale di Agostino Salvietti.
Nel 1956 raggiunse una discreta notorietà presso il grande pubblico televisivo, dopo la partecipazione a L'Alfiere di Anton Giulio Majano.
La sua attività cinematografica che era iniziata nel 1937, proseguì sino al 1966; la Scarano giunse ad interpretare trentadue pellicole, tra le quali vanno menzionate: Il medico dei pazzi, Ieri, oggi e domani, Totò, Vittorio e la dottoressa, Matrimonio all'italiana, per il quale ottenne il Nastro d'Argento alla migliore attrice non protagonista, e Bellissima.
In televisione apparve per l'ultima volta nel 1978 nel film Diario di un giudice; morì a Napoli lo stesso anno.

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