martedì 2 agosto 2011

Lev Tolstòj






Lev Nikolaevič Tolstòj, in russo: Лев Николаевич Толстой, /, è stato uno scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, educatore, esegeta, teologo, editore ed attivista sociale russo.
Divenuto celebre in patria grazie ad una serie di racconti giovanili sulla realtà della guerra, il nome di Tolstoj acquisì presto risonanza mondiale per il successo dei romanzi Guerra e pace e Anna Karenina, a cui seguirono altre sue opere narrative sempre più rivolte all'introspezione dei personaggi ed alla riflessione morale. La fama di Tolstoj è legata anche al suo pensiero pedagogico, filosofico e religioso, da lui espresso in numerosi saggi e lettere che ispirarono, in particolare, la condotta non-violenta dei tolstoiani e del Mahatma Gandhi.

La vita di Tolstoj fu lunga e tragica, nell'accezione più vera del termine, ossia nel senso che essa fu dominata da una profonda, segreta tensione: la si potrebbe definire una tragedia dell'anima.Tolstoj ebbe un'incessante, tormentosa evoluzione interiore, lottò con se stesso e con il mondo, e questa lotta, talora impetuosa, alimentò senza sosta l'impulso creativo. Perciò lo studio della sua vita, come ha scritto Igor Sibaldi, richiede impegno e fatica:
« Lo sforzo lo richiede, e notevole, la biografia tolstoiana: per non smarrirsi tra le sue fasi, tanto radicalmente diverse l'una dall'altra, contraddittorie, e tanto intense tutte, mai «minori» – giacché in ciascuna di esse Tolstoj metteva immancabilmente tutto sé stesso [...] »
Una traccia per accostarsi alla sua vita la offrì Tolstoj stesso, quando scrisse, negli ultimi anni, che essa poteva essere divisa in quattro periodi fondamentali:
" [...] quel primo tempo poetico, meraviglioso, innocente, radioso dell'infanzia fino ai quattordici anni. Poi quei venti anni orribili di grossolana depravazione al servizio dell'orgoglio, della vanità e soprattutto del vizio. Il terzo periodo, di diciotto anni, va dal matrimonio fino alla mia rinascita spirituale: il mondo potrebbe anche qualificarlo come morale, perché in quei diciotto anni ho condotto una vita familiare onesta e regolata, senza cedere a nessuno dei vizi che l'opinione pubblica condanna. Tutti i miei interessi però erano limitati alle preoccupazioni egoistiche per la mia famiglia, il benessere, il successo letterario e tutte le soddisfazioni personali. Infine il quarto periodo è quello che sto vivendo adesso, dopo la mia rigenerazione morale...".

opere

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Romanzi
Infanzia (Детство, Detstvo, 1852)
Adolescenza (Отрочество, Otročestvo, 1854)
Giovinezza (Юность, Junost', 1856)
Felicità familiare (Семейное счастье, Semejnoe sčast'e, 1859)
I cosacchi (Казаки, Kazaki, 1863)
Guerra e Pace (Война и мир, Vojna i mir, 1869)
Anna Karenina (Анна Каренина, Anna Karenina, 1877)
Sonata a Kreutzer (Крейцерова соната, Krejcerova Sonata, 1891)
Resurrezione (Воскресение, Voskresenie, 1899)
Chadži-Murat (Хаджи-Мурат, Chadži-Murat, 1912, scritto 1896-1904)
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Racconti
Storia della giornata di ieri (1850)
L'incursione. Racconto di un volontario (Набег, Nabeg, 1853)
La notte di Natale (1853)
Memorie di un marquer (Записки маркера, Zapiski markera, 1855)
Il taglio del bosco, (Рубка леса, Rubka lesa, 1855)
Racconti di Sebastopoli (Севастопольские рассказы, Sevastopol'skie rasskazy, 1856)
Sebastopoli nel mese di dicembre
Sebastopoli in maggio
Sebastopoli nell'agosto del 1855
La tormenta, (Метель, Metel', 1856)
Inizio di un racconto fantastico (1856)
Due ussari (Два гусара, Dva gusara, 1856)
Dai ricordi del Caucaso: Il degradato (1856)
La mattinata di un proprietario terriero (1856)
Memorie di un marito. Frammento (1857)
Dalle memorie del principe Nechljudov: Lucerna (Люцерн, Ljucern, 1857)
Fiaba di come un'altra fanciulla Vàrin'ka si fece grande in fretta (1858)
Tre morti (Три смерти, Tri smerti, 1858)
Al'bèrt (Альберт, Al'bert, 1858)
La radiosa resurrezione di Cristo (1858)
Come muoiono i soldati russi o L'allarme (1858)
Idillio (1861)
Frammenti di racconti della vita di campagna (1861)
Polikuška (Поликушка, Polikuška, 1863)
Il sogno (1863)
La battuta col bivacco (1865)
L'assassino della moglie (1865)
Stepàn Semënyč Prozorov (1869)
L'oasi (1869)
Dio vede quasi tutto, ma aspetta (Бог правду видит, да не скоро скажет, Bog pravdu vidit, da ne skoro skažet, 1872)
Il prigioniero del Caucaso (Кавказский Пленник, Kavkazskij Plennik, 1872)
Fiaba (1873)
Vita e passione di Giustino filosofo martire (1874)
Racconti dal «Nuovo abecedario» (1875)
I quattro libri russi di lettura (1875)
Una conversazione sulla scienza (1879)
Le dispute sulla fede al Cremlino (1879)
Viveva in un villaggio un uomo giusto (1880)
Memorie di un cristiano (1880)
Cosa fa vivere gli uomini (Чем люди живы, Čem ljudi živy, 1882)
I due viandanti (Dva starika, 1884)
Le memorie di un pazzo (1884)
Camminate nella luce finché avete luce (1885)
Cholstomèr. Storia di un cavallo (Холстомер, Cholstomer, 1885, scritto nel 1863)
Una scintilla trascurata brucia la casa (Упустишь огонь, не потушишь, Upustiš' ogon', ne potušiš' 1885)
Quel che è del nemico si appiccica, quel che è di Dio sta saldo (1885)
Dove c'è amore c'è Dio (Где любовь, там и Бог, Gde ljubov', tam i Bog, (1885)
I due fratelli e l'oro (1885)
Il'jàs (1885)
Le bambine sono più furbe dei vecchi (1885)
La candelina (1885)
I due vecchi (1885)
Passione del santo martire Teodoro on Perga Pamfilia (1885)
18 di maggio. Passione dei santi Pietro, Dioniso, Andrea, Paolo e Cristina (1885)
Il corso dell'acqua (1885)
Se di molta terra abbia bisogno un uomo (Много ли человеку земли нужно, Mnogo li čeloveku zemli nužno, 1886)
I tre Starcy (1886)
La fiaba di Ivàn lo scemo e dei suoi due fratelli Semën guerriero e Taràs pancione e della loro sorella Malan'ja che era muta e di un diavolo vecchio e di tre diavoletti o Ivan lo scemo (Сказка об Иване—дураке, Skazka ob Ivane-durake, 1886)
Come un diavoletto riscattò un pezzo di pane (1886)
La morte di Ivan Il'ič (Смерть Ивана Ильича, Smert' Ivana Il'iča, 1886)
Il figlioccio (1886)
Il peccatore pentito (1886)
Un chicco grande come un uovo di gallina (1886)
Il lavorante Emel'jàn e il tamburo vuoto (1886)
Finale della leggenda piccolorussa «Quarant'anni» pubblicata da Kostomarov nel 1881 (1887)
La bottega del caffè di Surat (1887, da Bernardin de Saint-Pierre)
I tre figli (1887)
In un regno lontano lontano (1890)
Costa caro (Дорого стоит, Dorogo stoit, 1890, da Guy de Maupassant)
Françoise (1890, da Guy de Maupassant)
Una madre (1891)
Chi ha ragione? (1891)
Il tribunale (1891)
Karma (1894)
Il sogno del giovane zar (1894)
Il padrone e il lavorante (Хозяин и работник, Chozjain i rabotnik, 1895)
Il fuoco che non sorvegli non lo spegni più (1898, scritto 1885)
Tre parabole (1902)
La distruzione dell'inferno e la sua restaurazione (1903)
Tre fiabe (1903)
Il re assiro Asarhaddon
Tre quesiti (Три вопроса, Tri voprosa)
La fatica, la morte, la malattia
Il processo a Socrate e la sua difesa (1904, da Platone)
La morte di Socrate (1904, da Platone)
Alëša Bricco (Алеша Горшок, Alëša Goršok, 1905)
Il divino e l'umano (1905)
La preghiera (1905)
Perché? (1906)
Cosa ho visto in sogno (1906)
Padre Vasilij (1906)
Le bacche (Ягоды, Jagody, 1906)
Kornèj Vasil’ev (Корней Васильев, Kornej Vasil'ev, 1906)
Racconti del «Ciclo di lettura per i bambini» (1907)
La povera gente
Fedotka
Il vecchio in chiesa
Paleček il buffone
Il figlio del ladro (1908, tratto da Nikolaj Semënovič Leskov)
La forza dell'infanzia (1908, tratto da Victor Hugo)
Buddha (1908)
Il lupo (1908)
La parabola dell'uomo buono (1908)
Era il 7 di novembre del 1897 (1908)
Due diverse versioni della storia di un'arnia dal tetto di tiglio (1909)
Conversazione di un padre con il figlio (1909)
Lo ieromonaco Iliodor (1909)
Chi sono gli assassini? (1909, prefazione al racconto «Gli assassini» Pavel Kudrjàš)
Conversazione con un passante (1909)
Il viaggiatore e il contadino (1909)
Canti al villaggio (1909)
Racconto per bambini (1910)
La buona terra (1910)
Tre giorni in campagna (1910)
I vagabondi
Quelli che vivono e quelli che muoiono
Le tasse
Un sogno
La Chodynka (1910)
Senza accorgersi (1910)
Non ci sono colpevoli al mondo (1910, tre stesure)
C'era una volta uno zar giovane (1910)
La saggezza dei bambini (1910, scritto 1885)
Dopo il ballo (1911, scritto 1903)
Il diavolo (Дьявол, D'javol, 1911, scritto 1889-1890)
La cedola falsa (Фальшивый купон, Fal'šivyj kupon, 1911, scritto 1896-1904)
Padre Sergio (Отец Сергий, Otec Sergij, 1912, scritto 1890-1898)
Memorie postume dello starets Fëdor Kuzmìč (1912, scritto 1905)
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Opere teatrali (elenco parziale)
Una famiglia infettata (1864)
Il potere delle tenebre (Власть тьмы, Vlast' t'my, 1896)
I frutti dell'istruzione (Плоды просвещения, Plody prosveščenija, 1891, scritto 1886-1890)
Il cadavere vivente (Живой труп, Živoj trup, 1911, scritto 1900)
E la luce splende nelle tenebre (1911, scritto incompiuto 1894-1896)
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Opere filosofiche, pedagogiche e morali (elenco parziale)

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