giovedì 11 agosto 2011

Sarah Bernhardt







è stata una celebre attrice teatrale francese. Il suo vero nome era Rosine Bernardt ed era di origine ebraica.
Soprannominata La voix d'or ("La voce d'oro") e La divina, Sarah Bernhardt è ad oggi considerata come la più grande attrice del XIX secolo.
Terminati gli studi in Conservatorio nel 1862, ha fatto parte della Comédie-Française che ha abbandonato nel 1866 per l'Odéon. Venne scoperta sulle scene de "Le Passant" di François Coppée nel 1869 e trionfò come regina del "Ruy Blas" nel 1872; tali interpretazioni la portarono ad essere richiamata dalla "Comédie Française" dove interpretò Phèdre nel 1874 e Hernani tre anni dopo, nel 1877.
Nel 1880 si dimise con un certo scandalo del «Français» e creò la propria compagnia teatrale, con la quale partì per l'estero, dove riuscì a far fortuna. A New York incontrò Thomas Edison e registrò su un cilindro sonoro un brano del Phèdre. Rientrata in Francia, diresse il Teatro del Rinascimento dal 1893, poi il Teatro delle Nazioni dove interpretò La signora delle camelie.
Nel dicembre del 1894 chiese a Alfons Mucha di disegnare i propri manifesti. I successivi sei anni di collaborazione diedero un secondo momento di splendore alla sua carriera che, verso la fine, la vide impegnata anche come attrice per il cinema muto. Il primo film in cui recitò fu Il duello di Amleto nel 1900. Ne girò otto, di cui due autobiografici. L'ultimo, Sarah Bernhardt a Belle Isle (1912) descrive la sua vita quotidiana. Nel 1914 le venne conferita la Legione d'Onore. L'amputazione di una gamba nel 1915, quando l'attrice aveva settant'anni, non le impedì di continuare a recitare da seduta.
La sua vita privata è stata piuttosto "vivace". A vent'anni, da una relazione con un nobile belga, Charles-Joseph-Eugene-Henri, Principe di Ligne, ha avuto il suo unico figlio, Maurice Bernhardt, che diventerà scrittore. Successivamente, ebbe diversi amanti, tra cui artisti del calibro di Gustave Doré e Georges Clairin, e attori come Mounet-Sully e Lou Tellegen. Nel 1882 si sposò a Londra con un collega di origini greche, Aristides Damala, che era però dipendente dalla morfina, così la loro relazione durò pochissimo. Sarah restò comunque legalmente sua moglie sino alla morte del giovane attore, che avvenne nel 1889 all'età di 34 anni. Corteggiata da Ida Rubinstein e Anna de Noialles, ha vissuto con la pittrice Louisa Abbema, che la accompagna in tournée, professando pubblicamente il suo lesbismo.
Allo scoppiare dell'Affare Dreyfus, Sarah diede il suo sostegno ad Émile Zola.
Sarah Bernhardt pubblicò diversi libri ed opere teatrali e fu inoltre tra le fonti di ispirazione per il personaggio dell'attrice La Berma, descritta da Marcel Proust ne Alla ricerca del tempo perduto. L'influenza è stata così netta che Proust ha spesso chiamato il personaggio nelle sue lettere "Haras", l'inverso di Sarah.
La Bernadt ha inoltre collaborato con Gabriele D'Annunzio: nel libro del 2005 "Sarah Bernhardt e Gabriele D'Annunzio. Carteggio inedito 1896-1919" è raccolto parte dell'epistolario tra lo scrittore italiano e la Bernhardt. I due artisti si incontrano in uno scambio epistolare rivelatore della loro eccellenza. Prima ancora di avviare il sodalizio con Eleonora Duse, l'intesa con l'attrice francese rappresenta per D'Annunzio la prova inaugurale della sua lunga avventura sulle scene: un'avventura che ha favorito il rinnovamento radicale dello spettacolo di prosa.

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