mercoledì 4 gennaio 2012

Francesca Neri







Studia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ottiene la sua prima parte nel 1987 ne Il grande Blek, regia di Giuseppe Piccioni. In quel periodo comincia una lunga relazione con il produttore Domenico Procacci. In seguito lavora nel 1988 in Bankomatt con Bruno Ganz e per Luigi Comencini nel 1989 in Buon Natale... buon anno ma si impone alla critica ed al pubblico grazie alla recitazione ed anche alla sua bellezza eterea ed al suo sguardo distante con il controverso Le età di Lulù (1990), regia di Bigas Luna, che la fanno conoscere anche al pubblico spagnolo.
Nel 1991 è la protagonista in Pensavo fosse amore, invece era un calesse di Massimo Troisi che le porta il primo Nastro d'Argento e negli anni successivi gira il non eccezionale Al lupo, al lupo di Carlo Verdone. È poi la volta di Sud del 1993 di Gabriele Salvatores, in cui è l'unica protagonista femminile ed il difficile Spara che ti passa con Antonio Banderas e la regia di Carlos Saura.
Successivamente lavora in commedie di Antonio Luigi Grimaldi, Alessandro Benvenuti e con ruoli più impegnati in La mia generazione di Wilma Labate nel 1996 e Le mani forti di Franco Bernini del 1997. In questi anni, dopo una lunga relazione con il produttore Domenico Procacci si lega all'attore Claudio Amendola, da cui a fine anni '90 avrà il figlio, Rocco.
Sempre in quest'anno interpreta Elena, la protagonista femminile di Carne trémula di Pedro Almodóvar e vince il secondo Nastro d'Argento come migliore attrice. Successivamente ottiene dei buoni ruoli in Matrimoni di Cristina Comencini nel 1998 e l'anno successivo ne Il dolce rumore della vita di Giuseppe Bertolucci ed in Io amo Andrea di Francesco Nuti.
Nel 2000 lavora in produzioni americane con delle apparizioni in Hannibal di Ridley Scott (il seguito de Il silenzio degli innocenti), nella parte di Allegra, moglie dell'ispettore interpretato da Giancarlo Giannini, e in Danni Collaterali di Andrew Davis del 2001. In seguito gira alcuni film con registri stranieri (Hotel di Mike Figgis, Ginostra di Manuel Pradal).
Nel 2002 gira La felicità non costa niente di Mimmo Calopresti e l'anno successivo interpreta una presentatrice senza scrupoli in Il siero della vanità di Alex Infascelli. Dal 2006 inizia a collaborare con Pupi Avati che la dirige ne La cena per farli conoscere. Col regista bolognese lavora di nuovo nel 2008 interpretando il difficile ruolo di Delia, madre di Giovanna in Il papà di Giovanna; per tale interpretazione vince il Nastro d'Argento alla migliore attrice non protagonista. Nel 2010 è coprotagonista con Fabrizio Bentivoglio in Una sconfinata giovinezza dove ricopre il ruolo di Francesca, una professoressa il cui marito è affetto dal morbo di Alzheimer. Inizia a lavorare come produttrice nel 2005 debuttando con il film Melissa P.. Nel 2008 produce anche Riprendimi di Anna Negri

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