3.8.11

Luigi Maria Burruano





è un attore italiano.
Nato da una famiglia borghese, all'inizio degli anni settanta ha cominciato a recitare, dedicandosi al cabaret e al teatro dialettale in lingua siciliana.
A metà degli anni settanta ha ottenuto un buon successo di pubblico: particolare scalpore ha fatto lo spettacolo da lui interpretato, La coltellata, che ha proposto per la prima volta in un teatro palermitano una scena di nudo femminile.
Ad interpretare la parte della protagonista de La coltellata è stata Rori Quattrocchi, attrice dalla quale Burruano ha avuto una figlia, Gelsomina. Proprio a teatro Burruano ha scoperto e portato alla ribalta Tony Sperandeo e Giovanni Alamia, un duo di attori musicisti del quartiere "Boscogrande"; si poteva incontrarli spesso al bigliardo di fronte la scuola elementare "M. Rapisardi".
La sua carriera teatrale lo ha portato sui palcoscenici di teatri stabili di Catania, Roma, Trieste e Prato.


Burruano e il cinema


Burruano ha esordito nel cinema nel 1970, ne L'amore coniugale di Dacia Maraini. Il teatro è rimasto tuttavia la sua occupazione principale per quindici anni, fino al 1985, quando è tornato sul grande schermo con una piccola parte in Pizza connection di Damiano Damiani.
Poi, un'altra pausa - interrotta da parti minori in due film di Marco Risi, Mery per sempre (1989) e Ragazzi fuori (1990) - fino al 1992, quando con Nel continente nero di Marco Risi ha fatto ancora ritorno al cinema per farne la sua attività principale.
Il successo per Burruano è arrivato però con la partecipazione alla serie televisiva La Piovra. Nel 1997 è stato interprete nell'ottavo episodio della serie - La Piovra 8 - diretto da Giacomo Battiato.
Nel 2001 ha ottenuto una nomination al Nastro d'argento per l'interpretazione nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana (2000) della parte di Luigi Impastato, padre di Peppino.
Tra gli altri film da lui interpretati vanno ricordati L'uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore (1995), Nowhere di Luis Sepulveda (2002), Miracolo a Palermo di Beppe Cino (2003), Il ritorno di Cagliostro di Daniele Ciprì e Franco Maresco (2003), Quo vadis, baby? di Gabriele Salvatores (2005), Eccezzziunale veramente - Capitolo secondo... me di Carlo Vanzina (2005).
Nell'autunno 2006 ottiene una grande popolarità con le fiction-tv: L'Onore e il Rispetto, regia di Salvatore Samperi, e Raccontami dove recita insieme a Massimo Ghini. Nel novembre 2007 esce nelle sale cinematografiche il film Milano-Palermo: il ritorno, dove recita con Raoul Bova e Giancarlo Giannini, diretto da Claudio Fragasso. Nell'autunno 2009 recita nel film Baarìa di Giuseppe Tornatore, e nel 2010 in Le ultime 56 ore, con Gianmarco Tognazzi e Luca Lionello, diretto ancora da Claudio Fragasso.


L'arresto


Il 4 settembre del 2006 Burruano è stato arrestato in flagranza di reato: dopo aver accoltellato l'ex genero Fabio Guida, è stato arrestato dalle forze dell'ordine mentre beveva una birra al bar. Il 15 settembre successivo ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il suo ritorno al cinema è avvenuto nel 2008 con Il sangue dei vinti di Michele Soavi.

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