domenica 10 luglio 2011

supplica a mia madre

















E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile
Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo.
Ho un’infinita fame d’amore,
dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso alto,
irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo:
ed è la confusione di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

1 commento:

  1. Solo poche notti fa, ascoltando come sempre la mia carissima radio, ho scoperto che, "Che cosa sono le nuvole" di Modugno, è di Pasolini.
    Fortunatamente, alla bellezza in ogni sua forma, non c'è limite.

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